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La danza e l'acqua gym

Testo: Carmela Maccia Foto: Massimo Pedrazzini
Stampare Inviare
Ballare con gli altri mette allegria.
La ginnastica in acqua migliora la condizione fisica e la capacità motoria.

I ritmi della danza popolare e la ginnastica in acqua mettono allegria e migliorano la capacità motoria degli «over 60» che conservano così forma, flessuosità e coordinazione.

Un gruppo folto di persone si chiude in cerchio e comincia a muoversi: tre passi laterali in senso orario, il terzo chiude con un bokasso. Si ripete in senso antiorario. Questa è la parte più semplice. La coordinazione è indispensabile nella seconda parte della danza: il piede destro incrocia davanti al sinistro, sinistro a sinistro per tre volte, poi la destra chiude e pausa, quindi il piede destro incrocia davanti al sinistro, sinistro a sinistra, destra incrocia dietro al sinistro, sinistro a sinistra, mentre la parte destra del corpo batte con peso in avanti, il piede sinistro va indietro, il destro chiude e si ricomincia. Agili, eleganti questi ballerini di danza popolare non perdono un passo. «Il Ceresnicky – spiega l’insegnante Caterina Delmenico – è una danza slava, densa di ritmo, di non facile esecuzione; memorizzati i passi, diventa coinvolgente».

Nonne, nonni, forse anche qualche bisnonno ballano questa danza slovacca, riprendono fiato e ripartono con un Lord of dance, una cucaracha, un break mixer. A divertirsi sono i partecipanti del corso di danza popolare organizzati da Pro Senectute  presso il centro La Torre a Losone. A motivare i provetti ballerini è invece Caterina Delmenico, che in questi corsi ha realizzato un sogno di gioventù. «Certo l’impegno non è indifferente, visto che anch’io ho compiuto settant’anni, ma il mio nutrito corpo di ballo è energizzante. Ognuno riesce a trasmettermi emozioni e passioni, per cui non posso che dare il meglio di me», spiega soddisfatta.

L’appuntamento è fisso e nessuno vi rinuncia. «Sa, a 86 anni non è sempre evidente. Ma la musica mi piace. Ballando mi sento più sciolta, anche la respirazione e i movimenti sono coordinati, la concentrazione è migliore, eppoi c’è la compagnia». La motivazione di Elsy Steiner di Orselina, in Ticino dal 1966 è forte, ma soprattutto migliora la sua qualità di vita. Questo genere di corso appassiona anche gli uomini, in minoranza, ma agguerriti e competitivi: nessuno vuole perdere la compagna di ballo. Tra di loro c’è Lorenzo Melchiorre (81 anni) di Losone. «Amo ballare, mio padre era un insegnante di musica e mi ha trasmesso la passione per la musica. Il mio appuntamento settimanale con la danza popolare mi rende più scattante, mi riporta alla mia gioventù, quando in sala si invitavano le signorine a ballare». Ai ricordi di Lorenzo fa eco Cecilia Invernizzi (69 anni) di Arcegno: «la famiglia, le faccende domestiche sono state la mia attività principale. Da pensionata ho deciso di frequentare i corsi di danza popolare. È il modo più semplice e divertente di fare attività fisica senza annoiarsi. La danza popolare è anche un modo per aprirsi verso culture e ritmi che non sono proprio nostri, ma mettono tanta allegria, come ad esempio la cucaracha (Messico), oppure il Lord of dance (Scozia). Poi c’è la passione che la nostra monitrice riesce sempre a trasmetterci».

Alla Pro Senectute c’è anche chi sceglie l’attività sportiva vera e propria, come i corsi di acqua gym. La motivazione ce la raccontano i partecipanti al corso condotto da Cinzia Zambelli Ballan presso la piscina della scuola elementare di Stabio. Pochi gli uomini, ma Giuseppe Frangi (79 anni di Ligornetto) si considera beato tra le donne, per questo frequenta le lezioni di acqua gym; poi c’è il fattore salute. «Fare ginnastica in acqua non è faticoso», spiega Maria Sulmoni (61 anni) di Mendrisio, cui fa seguito Pierina Zanini (85 anni) di Novazzano: «la ginnastica in acqua semplifica i miei movimenti, così mantengo elasticità e coordinazione, ma soprattutto frequento questo corso per la monitrice: la vitalità di Cinzia è contagiosa, anche gli esercizi più impegnativi diventano un gioco». La motivazione che spinge Pierina Forte (72 anni) è la protesi a un’anca e a un ginocchio: «con la ginnastica in acqua miglioro la mia capacità motoria. Inoltre sulle basi musicali preparate da Cinzia è ancora più divertente, perché i successi degli anni Sessanta mi riportano alla mia spensierata giovinezza». Cinzia Zambelli Ballan ama l’acqua e la verve con cui i suoi allievi seguono la lezione

Coop e Pro Senectute

Nuoto, acqua gym, corsi di danza e altro sono tra le attività offerte da Pro Senectute agli «over 60». Le attività di movimento sono eseguite in tutta sicurezza e devono far divertire. Ma le attività di Pro Senectute vanno oltre: la promozione e la prevenzione della salute ?sica e psichica è anche tra gli obiettivi della fondazione.
Ciò allo scopo di favorire l’indipendenza e la qualità di vita della popolazione «over 60». La competenza e
l’esperienza di Pro Senectute hanno un valore importante anche per Coop, per cui la collaborazione tra Pro Senectute e Coop ha come obiettivo quello di accogliere le esigenze e i desideri dei consumatori «over 60».
Inoltre Pro Senectute offre:
• consulenza gratuita e discreta a persone anziane e ai loro congiunti;
• fornisce servizi che permettono di migliorare la vita degli «over 60» a casa loro;
• organizza corsi di informatica, di lingue, attività creative e sportive, corsi di preparazione al pensionamento;
• si impegna a colmare il vuoto nel mondo digitale;
• favorisce, attraverso manifestazioni e punti di incontro, lo scambio tra gli «over 60»;
• si impegna nella promozione della salute e prevenzione;
• favorisce l’indipendenza anche nella terza età;
• è presente su tutto il territorio nazionale con oltre 130 centri di consulenza.
Per informazioni sulle attività e sul nuovo programma dei corsi in Ticino: Pro Senectute Ticino e Moesano, Via Vanoni 8/10, 6904 Lugano; email:
creativ.center@prosenectute.org ; tel: 091 912 17 17.

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