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Morges (VD): il bello del kayak

Testo: Franz Bamert Foto: Peter Mosimann
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Kajak per sport.
Kajak per godersi il panorama.
Kajak per divertimento.
Kajak per rinfrescarsi.

Il kayak è facile da manovrare e apre prospettive nuove sul mondo circostante e su sé stessi. Morges, sul lago Lemano, è il luogo ideale da cui partire in escursione.

Niente. Nessun rumore, non una sola increspatura, l’acqua è liscia come uno specchio. Il kayak è così immobile da sembrare come inchiodato in mezzo al lago del Lemano. La nebbia mattutina avvolge ogni cosa a tal punto che ci sembra di essere lontani da tutto. Dopo un momento, come fuori dal tempo, un gabbiano irrompe nel silenzio con il suo grido. La foschia sale lentamente. Il Monte Bianco rivela i suoi fianchi innevati in tutta la sua maestosa bellezza, mentre la cima rimane ancora velata. Dall’altra parte del lago fanno capolino i primi timidi raggi di sole verso il castello di Morges: ha inizio un nuovo giorno. Si dice che il mattino sia il momento più bello sul lago Lemano. Ma a chi interessa più ormai! Lentamente una leggera brezza si alza sul lago, anche se i brividi di freddo sulla pelle sono più un presentimento che una realtà. Un respiro profondo, i remi tuffati in acqua ed ecco che il kayak sfreccia in avanti quasi senza sforzo. Un paio di onde sciabordano giocose contro il fianco della canoa e ci si rende conto che l’acqua non ha alcun binario fisso. È sufficiente per farsi venire qualche brivido lungo la schiena, ma la situazione è ben lungi dall’essere pericolosa. In giorni come questi, il giubbotto di salvataggio è più che altro un accessorio.

Con lo scorrere del tempo, Morges si fa sempre piccola e sembra sparire all’orizzonte: Galileo aveva ragione, la terra non è piatta. E mentre Morges scompare lentamente, dietro la curvatura terrestre sorge un tratto di costa di idilliaca bellezza: foreste di pini, piccole insenature, focolari e spiagge. E poi Milena, Audry, nonché Alessia e i suoi amici. Dalla meditazione scaturisce la sensualità e i giovani di Morges potrebbero giurare che il mezzogiorno sia il momento più bello da passare al lago. Urlano, ridono, si tuffano e si immergono in acqua dal loro kayak, fanno a gara a chi rema di più. In questi momenti la vita sembra leggera come un giorno d’estate. Tuttavia, così come sono spuntati per dire ciao, i giovani sono di nuovo spariti. In cambio ora è il momento della canicola pomeridiana. Questo è il momento di accostare a una riva ombrosa per ammirare un paio di sparuti nuvoloni che attraversano, come panciute galee, il cielo altrimenti limpido e ceruleo. L’aulente aria è pervasa da un profumo indescrivibile, una fragranza mista di resina, acqua e aghi di pino, mentre il Monte Bianco si mostra ora in tutta la sua baluginante bellezza, come tempestato da cascate di pietre preziose. Le galee celesti sono scomparse verso la Francia e anche il sole ha continuato imperterrito il suo percorso. I riflessi di ombra si fanno più lunghi e il Monte Bianco comincia a tinteggiarsi di rosso.

Tardo pomeriggio sul bacino antistante Morges. Pian piano si dovrà fare marcia indietro verso casa. Il lago ha cambiato nuovamente colore… Quante volte non l’ha fatto oggi? Sulle piccole onde danzano cigni e anatre, mentre i gabbiani provano la discesa in picchiata. Ora le persone in acqua sono diverse. Alcune famiglie pagaiano di fronte a me, salutano amichevolmente e un abitante del posto offre addirittura un sorso di bianco da un kayak all’altro. In spiaggia crepitano i primi focolari, un paio di vogatori sportivi mi sfrecciano davanti con lo sguardo sbarrato e gli angoli della bocca contratti a una velocità spaventosa: ma da che diamine stanno sfuggendo? Poi cala la notte e sul lago tranquillo regna ben presto la calma assoluta. Il Monte Bianco si riveste nuovamente della sua coltre nera. Fino al mattino seguente.

Info
In kajak sul lago Lemano

Il lago Lemano lungo Morges è trapuntato di bellissime spiagge, insenature romantiche e piccoli centri abitati. Tutto ciò merita veramente un’escursione. Ancora meglio se con un kayak di quelli moderni che possono essere affittati presso la piccola azienda Passion Nautique. Anche coloro che salgono per la prima volta su un kayak non devono avere alcuna paura: queste canoe costruite in materiale sintetico sono estremamente stabili e facili da manovrare. Tutto l’occorrente, un kayak, un giubbotto di salvataggio e le istruzioni, si trovano sul posto. I kayak possono essere affittati per un’ora, ma anche per tutto il giorno. Molto divertente è un giro guidato sul kayak che permette, sotto l’egida di Estelle Divorne, di scoprire non solo gli angoli più belli tra Morges e Saint-Prex, ma di approfittare di un’introduzione sulla storia e sui racconti di questi centri medievali. Ulteriori informazioni: tel. 079 392 18 65.

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