Andrea Bernaschina e Andrea Albertini, ingegneri informatici e ideatori del sistema di monitoraggio “beepro”.

Così l'arnia diventa touch

Beepro è un nuovo sistema elettronico che permette di osservare le api a distanza. Un vantaggio per gli apicoltori, un’idea nata dalla fucina di due ingegnosi ticinesi. O come avvicinare miele e tecnologia.  

TESTO: LAURA MELLA - FOTO: TIPRESS

Quando a sciamare non sono i tifosi da uno stadio, bensì le api da un’arnia, le conseguenze hanno letteralmente un certo peso. Sì, perché a sciamatura avvenuta, l’alveare si ritrova alleggerito della metà della sua popolazione. Mica poco, in termini di produzione. Da qui è nato beepro (www.beepro.ch), un sistema di monitoraggio, presto sul mercato, che permetterà agli apicoltori e ai ricercatori del settore di vedere costantemente ciò che succede nei loro apiari . «Beepro è costituito da un dispositivo elettronico principale e da alcuni moduli muniti di sensori che, applicati ad una o più arnie, raccolgono i dati. Le informazioni vengono trasmesse ad un server e grazie ad una pagina web, l’apicoltore può monitorare in ogni istante lo stato dell’arnia», spiegano gli ingegneri Andrea Albertini e Andrea Bernaschina. «All’inizio beepro monitorava solo peso e temperatura, oggi le misure includono pure umidità relativa e di qualità dell’aria. L’apicoltore può così osservare l’attività del popolo, la covata e la produzione senza stressare le api a causa di frequenti ispezioni».



Tutto questo per la gioia degli esperti: «Abitando lontano dalle mie arnie – racconta Marco Beltrametti di Mergoscia – sentivo la necessità di monitorarle; in particolare, di sapere quando alcuni popoli, in primavera, sciamavano, così da poterli riprendere per evitare una diminuita raccolta di miele. Ho così chiesto una mano ad Andrea Albertini. Il sistema migliore si è rivelato il pesare le arnie. Una repentina diminuzione di peso, infatti, è un indicatore del fatto che questo fenomeno, del tutto naturale, si è verificato». Concepito perché sia modulare - si parte da un kit di base man mano estendibile - beepro non è invasivo per le api e permette di raccogliere una notevole quantità di dati. «Il suo grande pregio è che si può adattare a qualsiasi arnia, è leggero, versatile e si può facilmente spostare», sottolinea Davide Conconi, presidente della Società apicoltori ticinese che aggiunge: «Ormai si può parlare di un’apicoltura 2.0 e soprattutto i giovani accoglieranno bene questo prodotto, anche perché ci permette di conoscere le api e di entrare negli apiari come mai abbiamo fatto prima».

Tra le informazioni a portata di touch ci sono l’attività giornaliera (uscita, entrata, bottino), le riserve di cibo, la produzione e, ovviamente, la tanto imprevedibile sciamatura. Porvi rimedio, assicura Marco Beltrametti, non è complicato: «Le api uscite dall’arnia portano con loro una scorta di cibo, pertanto sono tranquille. Si trovano in uno stato di transizione tra la vecchia dimora e quella nuova, da cercare. Offrire loro un’arnia provvisoria, magari con alcuni telai già costruiti, è per loro interessante; se la regina entra, le api la seguiranno». E come si suol dire: il gioco è fatto. Basta solo non perdere tempo: lo sciame va ripreso entro sera, se no addio api e con loro diversi vasetti di miele.

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