La febbre
Come vi ho detto, sono stata malata. Febbre alta per tre giorni, ed ora ho le ghiandole della gola gonfie che sembro un criceto!
Essere malati, se non fosse che si sta male, è una bella cosa: consente di fermarsi, di non pretendere niente dalle giornate e da se stessi, e dunque di apprezzare ogni cosa, ogni cambio di luce, il suono della pioggia che ticchetta sul tetto, il calore di una tazza di tè. E poi, fare un passo indietro aiuta a lasciare che gli altri si occupino di noi, di solito sempre efficienti. Lo so, e ogni volta mi dico che dovrei farlo di più nella mia vita da sana: se non mi affretto a fare tutto io, anche le bambine si danno maggiormente da fare: sparecchiano, mi preparano una spremuta di limone, si occupano tranquillamente di qualcosa senza continuare ad acciuffarsi e a lamentarsi.
Compito per le vacanze: rallentare, e non fare tutto, lasciare che tutti partecipino al buon andamento della casa senza la sensazione di dover reggere tutto sulle spalle come Minerva!
Anche nella comunicazione, succede un po' la stessa cosa: perché agli altri sia possibile fare la loro parte, occorre a volte farsi un passo in dietro, altrimenti la danza stona e ci si pestano i piedi.
E poi adesso è arrivato il vero caldo, ed è più facile mettersi in un'attitudine un po' passiva, che in quest'epoca di attivismo imperante (e a volte folle), è vista come un difetto, mentre è solo l'altra parte dell'essere attivi!
Arrivederci stivali, benvenuti sandali!
Cari saluti e buona fine settimana a voi,
claudia
claudia, esiste un libro che tratta questo tema nello specifico?
lo screanzato
ps. avreste dovuto vedere ieri basel, poco ho goduto quando la russia ha vinto... certi orange avevano l'aria di chi si vuole gettare nel reno e farsi trascinare direttamente fino a rotterdam :-) - vai di ombrellate!
ma a proposito di quello che avete scritto,Cla e Gelo, sul tema ''rallentare'',io sono piú come Gelo.Faccio tutto di fretta,,xkè non voglio lasciare nulla indietro(mission impossible) e sto bene solo quando so che tutto è fatto.Ma leggere in fretta no,per quello mi prendo tutto il tempo,soprattutto quando si tratta di un buon buon libro mi piace ''godermelo'' in ogni punto e virgola.Xkè solo quando leggo riesco ad assentarmi, a rallentare!per il resto sono ...parente stretta di speedy gonzales!!!anche quando mi ammalo ,lo faccio in fetta:O)))
In genere io sono una lettrice vorace, ma ultimamente mi sono proposta di imparare a gustarmi i romanzi capitolo per capitolo, prendendomi delle pause per stare nell'atmosfera descritta senza finire in fretta e furia il libro...ci sto provando con l'ultimo di Andrea De Carlo, Durante,...tergiverso per non finirlo troppo in fretta!
Sul tema "rallentare" c'è tutto un filone di libri, uno che prende ispirazioni dagli orsi (mi sembra si intotili "la strategia dell'orso"), altri dai gatti (maestri in questo campo!),...in qualsiasi libreria ne puoi trovare molti. C'è anche la versione "filosofica" o meglio spirituale, su discipline come lo yoga o la meditazione, e qui citarne uno solo sarebbe troppo limitante. Sul piano scentifico, pure, il tema del "keep it cool" è studiato (studi sull'ansia, sugli attacchi di panico,...).
Ma il miglior studio è la pratica su di sè: senza bisogno di ammalarsi, provare un modo diverso di gestire il tempo puo' rivelarsi illuminante!
buon inizio settimana,
claudia








