La stanza di Claudia

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12 novembre 2009

L'estatella di San Martino

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Non vi tedierò con ulteriori gloria per gli splendidi colori dell'autunno, nè con il bollettino della mia salute (oggi ho nuotato, rendendomi conto che non ho più muscoli...ma non dovrebbe essere intaccata la massa grassa prima di tutto? allora significa che non ho massa grassa, che sono una donna bionica?!). Vi dirò invece che ieri ho reso onore a San Martino facendo un bel bagno profumato a tom cane, e poi andando alla fiera per vedere gli animali e accendere una candela nella chiesa, pensando a quanto questi riti annuali segnino il tempo e siano importanti. Le scuole a Mendrisio restano chiuse per poter andare alla fiera, ma il Lilin ormai fa le medie che, essendo cantonali, se ne infischiano delle tradizioni locali. Così, verso sera siamo tornati con lei, perchè non subisse il trauma di vivere i suoi undici anni senza fiera di San Martino. Il fatto è che quest'anno dura cinque (5!) giorni, e così la sera non c'era più nessuno, solo le bancarelle che smobilitavano, e le giostre semivuote. Avete presente una festa di paese quando tutti se ne vanno? sì, triste così!

Ce ne siamo tornate a casa con i nostri berretti comprati la mattina ben calati sugli occhi, il gusto delle caldarroste in bocca e un lieve senso di panico per un mondo che va scomparendo senza chiederci il permesso, lasciandoci un po' orfani.

L'anno prossimo magari compro un asino, e mi illudo di poter tornare ad una realtà neo rurale!

Vi saluto caramente e senza più bacilli, claudia

allegato

Inserito alle 17:25 | Commenti (3) | Stampa

Commenti
La candela in chiesa, che bel rito, succede anche a me di sentire il bisogno di accenderne una.
La chiesetta di S.Martino, piantata lì in mezzo ai prati che non ci sono più, all'autostrada, ai vari casinò e centri commerciali, ma forse ha un po' di Alzeimer e non se ne rende conto che tutto intorno è cambiato.........e in bruttezza! Ma l'asinello potrebbe essere una soluzione per gli spostamenti a Mendrisio e poi per il presepe vivente. Poi ora che hanno stanziato ancora soldi per creare ulteriori bruttezze, con la scusa di alleggerire il traffico...........ma povera chiesetta, si sono mai chiesti come si deve sentire? Forse un pesce fuori dall'acqua è più vitale...........Aspettando l'inverno che non vuole arrivare..........mi sono tuffata anch'io in piscina, ed è vero i muscoli vanno allenati moltissimo altrimenti si ritirano e tutta la fatica svanisce in poco tempo.Grazie per gli scritti deliziosi.Simonetta
Inserito da Claudia Crivelli alle 13.11.2009 17:49

cara simonetta, ho inserito questo tuo commento che mi è arrivato tramite posta elettronica per poterlo condividere. Grazie per le tue osservazioni....hai proprio ragione: la chiesetta appare molto in difficoltà tra autostrada e centri commerciali e fabbriche. adesso proprio dietro sorgerà anche l'ecocentro...speriamo che ci perdoni e che resista per noi! buona festa, claudia
Inserito da claudia alle 13.11.2009 17:53

ma certo che resiste! avete presente la foto del faro in mezzo al mare impazzito? Non so di chi sia (l'ho vista appesa in casa di un amico), ma mi è venuta in mente subito pensando alla chiesetta di S. Martino... se ne sta lì e resiste alle intemperie.
In fondo il fatto che ci sia ancora la rende significativa al massimo: l'uomo può costruire e disfare di tutto e di più, ma ancora un senso del Mistero lo mantiene!
Dai, avanti con le candele e le preghiere e la tradizione, ne abbiamo bisogno sempre di più.
un caro saluto
Inserito da raffaella alle 14.11.2009 14:21
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