Primo giorno d'Avvento
Oggi abbiamo aperto la prima finestrella dell'Avvento, piccolo gesto che segna grandi riti. A rotazione, ogni bambina apre una finestrella di un grande calendario con un'immagine tradizionale di pastori che si recano alla culla del Bambin Gesù (dono degli zii); una del calendario ficedula con gli uccellini e una di uno di tela di sacco cucito a punto croce in cui oggi c'era un animaletto di marzapane per la figlia grande, e domani ci sarà una casetta di cioccolatini per la piccola. Per Natale, il classico e la tradizione sono un piacere, un obbligo, un rito rassicurante e gioioso. Ho visto calendari di tutti i tipi: teneri, estrosi, bizzarri, intelligenti,...quelli in cui ogni membro della famiglia mette un biglietto con qualcosa che farà per un altro (sparecchiare per tutto il giorno,...). Quelli a tema (ogni giorno un pezzo di qualcosa che a Natale sarà completo). Quelli degli innamorati e quelli dei grandi lettori (un libro ogni giorno). Non c'è che da sbizzarrirsi. Io trovo molto piacere, ogni anno, ad andare a cercare qualcosa per vedere una scintilla di meraviglia negli occhi delle bambine, acquistando piccole cose che durante l'anno non mi farei mai convincere a comprare (un giorno troveranno delle caramelle a forma di occhio...orribili e, lo ammetto, per nulla natalizie...ma so che faranno un successone!).
Anche io ho ricevuto un dono inaspettato: la piccola mi ha invitata ad assistere ad una lezione di canto, e ho avuto sedici piccoli cantori che hanno intonato dolci melodie natalizie per la gioia delle mie orecchie! è stato un bel modo per iniziare questo periodo e, lo prometto, quest'anno sarà un bel Natale, non mi farò intristire dalle solite paturnie e non permetterò a nessuno di tirarmi giù nel gorgo delle tristezze. Natale è un periodo di gioia e di speranza e, perdindirindina, ne abbiamo bisogno più che mai (capito, Gesù Bambino?!). Vi saluto augurandovi ventiquattro giorni splendenti, claudia

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