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saluti
Guardo con costernazione le auto finlandesi fermarsi a San Bernardino (ma non hanno bei laghetti anche dalle loro parti?), i camper inglesi o olandesi con barca a traino sull'autostrada (c'è davvero bisogno di attraversare l'Europa per farsi un giro in barca?). Poi penso alle cose migliori che ho fatto quest'estate, e non ho dubbi: remare con il canotto sul laghetto montano, camminare su verso le cime incontrando bellicose marmotte e scottandomi al sole i polpacci scorticati dai rovi, e accudire i sentieri del bosco dietro casa, tagliando il sottobosco con vecchie cesoie al mattino presto, con tom cane sdraiato vicino perchè non ce la fa quasi più a camminare, al regime di una passeggiata lunga al giorno!
Poi, la sera, qualche personale "festival di Locarno" (con ottimi film guardati sul divano) e tanti libri. Ognuno ha i sogni che ha il coraggio di sognare, e spesso i sogni piccoli hanno una loro grandezza! Ho iniziato un nuovo punto croce, e non vedo l'ora di avere qualche momento di tranquillità per far scorrere i fili colorati, ascoltando rete 2 o i miei pensieri.
E voi cosa fate di bello nel fulgore dell'estate? Vi saluto caramente, claudia

Inserito alle 11:05 |
Commenti (5) |
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L'estate è il momento in cui esco dal mio letargo invernale e comincio ad uscire di più per un'ovvia ragione: fa più caldo. Il sole mi da la vitalità per fare lunghe uscite, soprattutto alla sera: mangiare all'aperto, un gelato sul lungolago, insomma cose così. E non può mancare almeno una puntata al mare, senza la quale mi sentirei perso. Non è per stare a galla per ore nell'acqua, ma per ascoltare il rumore del mare leggendo un buon libro.
Inserito da Mauro Biancaniello alle 12.08.2009 07:45
ottimi programmi, caro mauro! in quanto al letargo, fa parte dei ritmi naturali, ma tu non mi sembri uno da vero letargo! :-)
Inserito da Claudia Crivelli alle 12.08.2009 08:24
Forse meglio spiegare il mio concetto di letargo :-D Arrivato l'inverno e il freddo, raramente mi viene voglia di uscire per ore, soprattuto in un giorno che ho lavorato tanto.
Inserito da Mauro Biancaniello alle 12.08.2009 08:33
Quindi d'inverno sento molto più la stanchezza, invece l'estate mi da la "duracell" necessaria a saltellare come un coniglietto per ore. Ad ogni modo d'inverno è più facile concentrarsi su corsi e altre attività (ma tutte al chiuso, sia chiaro)
Inserito da Mauro Biancaniello alle 12.08.2009 08:33
pero' certe giornate d'inverno, o anche notti stellate, è bello stare all'aperto, forse più che d'estate (a me piacciono i paesaggi tipo groenladia, e il freddo, e i pullover pesanti e tornare a casa a scaldarsi al camino quando fuori si gela!).
Inserito da Claudia Crivelli alle 12.08.2009 10:04