same same but different
Ieri sono andata per una sera di vacanza a Locarno, un'istituzione: bello che ci sia il festival del cinema, i profumi del cibo etnico alla rotonda, i turisti radical chic con i loro abiti di lino spiegazzato e l'aria di chi il resto dell'anno è in giro per il mondo. Mi chiedo sempre dove stiano nascosti certi personaggi il resto del tempo, ma probabilmente l'unica a rimanere nascosta nei propri boschi sono io!
L'essere umano ha bisogno di storie, è una necessità primaria, subito dopo quella di sicurezza, di cibo e di calore. E questo film presentato in anteprima mondiale (del regista tedesco Buck) racconta molto bene una vicenda apparentemente banale tratta dal libro autobiografico di un ragazzo tedesco andato in Cambogia per una vacanza- Lì ha una storia mercenaria che si sarebbe conclusa probabilmente per ovvia conseguenza, se non che la ragazza risulterà positiva al test HIV, e questo scatenerà una scintilla che porterà il ragazzo a sposarla, avere una bambina con lei e vivere tra la Germania e la Cambogia. Sarebbe una tragedia senza l'industria farmaceutica, mentre i tre vivono ancora: l'amore ci salverà...dovremmo vedere più film d'amore, è deciso!
Mi sento un elefante (in senso buono: se vedrete il film capirete perchè) ed elefantemente vi saluto, claudia
PS: Avevo visto la locandina di "same but different" e mi intrigava, ora, visto il tuo commento, prego di riuscire a trovarlo in giro (cosa difficile...)
io sono una frequentatrice del festival di arzo fin dai suoi inizi, ma devo dire che comincia a diventare troppo grande, con troppa gente e le ovvie conseguenze, e con un intrico di programma che ci vuole una laurea per decifrarlo e decidere dove andare...ma ci andrò comunque, sicuramente, di giorno con le bambine e la sera sola o con un'amica.








