Il silenzio
Dai, facciamo armi e bagagli e trasferiamoci in Finlandia: deve essere un paese bellissimo, pieno di laghi, di natura e di persone strane!
Ho letto un giallo, anche se persiste da parte mia il proposito di non leggerne mai più (il fatto è che ho preso il libro suggestionata dalla foto di un bellissimo faggio sulla neve che capeggiava in copertina). Si tratta de "Il silenzio" del giovane autore Jan Costin Wagner (Einaudi, 2008). Racconta di una ragazza che non torna a casa, la sua bici trovata accanto alla croce dove trentatre anni prima, nel 1974, era stata uccisa una ragazza e delle indagini dello sconquassato detective Kimmo Joentaa. Quando ho scoperto quale fosse la trama, ho pensato di lasciar perdere, ma poi la lettura mi ha catturata, e questo è un buon segno. O forse no?!
Per capire lo Zeitgeist, ieri ho anche tentato di guardare una nota serie criminale, ma dopo dieci minuti ho spento e mi sono fatta una lunga dormita molto fuori tempo!
Buon mese di febbraio, claudia
io ancora non ho subìto il fascino sui gialli, invece ho scoperto.... lo sci di fondo!
E' vero, non ha molto a che vedere con il sonno o la lettura, ma E BELLISSIMO!
Presto ci saranno le vacanze di carnevale: non vedo l'ora di ritagliarmi uno spazio di solitudine tra i pini!
un abbraccio








