La festa del papà
Oggi è la festa del papà, e mi auguro che ogni figlio possa festeggiare il proprio padre, questa figura che mi pare si tenda a sottostimare, quasi che la madre fosse in qualche modo "più importante". Sento spesso padri separati che devono faticare per poter vedere con continuità i propri figli; donne che decidono di diventare madri da sole, con un'avventura occasionale o con un kit di fecondazione artificiale che si acquista su internet. A volte sono coppie omosessuali, a volte donne sole. Senza entrare nel merito dei singoli casi umani, a me non pare una bella cosa: un essere umano ha bisogno di una madre e di un padre, di entrambi i principi generatori, maschile e femminile, e di due insegnamenti, due modelli, due modi diversi di intendere la vita. Anche se e quando l'amore tra i due finisce, per il bambino (ma anche per l'essere adulto) è importante pensare che ha due genitori, che in qualche confuso e imperfetto, umanissimo modo si sono amati almeno il tempo di concepirlo, almeno l'attimo perchè la propria vita prendesse il via.
Per tutta la vita, possiamo essere riconoscenti, e rendere grazie ai nostri genitori, con tutti i loro limiti. Mio papà c'è stato troppo poco, auguro a voi di poter festeggiare il vostro, e mi inchino al principio maschile che governa il mondo. Buon San Giuseppe! claudia
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