Venerdì santo
E dopo il giorno degli scherzi, ecco arrivato il giorno delle tenebre, della morte del Signore, dell'assenza del Bene sulla terra in attesa della resurrezione a Pasqua. Anticamente, si usava in alcuni paesi suonare in questa notte degli aggeggi di latta dal suono stridulo, gli "instrumentum tenebrorum", appunto. Chissà che rumore lugubre...a noi resta, testimonianza di un mondo antico, la processione del venerdì santo di Mendrisio. Quella di ieri non si è svolta per via della pioggia (siamo la vergogna del Ticino: dopo le cinque è uscito il sole, ma ormai la decisione di annullarla era presa), ma questa sera, che è la sera più sacra e più bella, le bambine parteciperanno, come ogni anno (e io mi commuoverò, come ogni anno...anzi, divento sempre più imbarazzante, ieri non riuscivo a trattenere le lacrime alla lavanda dei piedi, ormai divento "ensortable", come dicono i francesi!).
A proposito degli scherzi su radio e tv, mi piacerebbe che la notizia da primo d'aprile fosse il bonus miliardario deciso da una banca per i suoi manager, ma temo che non sia questa! Ma questo è il mondo...oggi, musica sacra, meditazione e preghiera, e il Bene tornerà sulla terra! Aspettando Pasqua, vi saluto caramente e vi raccomando di provvedere alla caccia alle uova in luogo asciutto, viste le previsioni! claudia
Non sono disponibili commenti a questo articolo








