Le coppie
Vedo molte persone che si separano, per poi creare dopo pochi mesi lo stesso stile di vita (con qualche figlio a testa in più), con un'altra persona. Questo significa che le persone sono intercambiabili, ma che l'unico modus vivendi possibile sia quello della coppia? Forse sì, in due si sta meglio, il due è un grande sogno di fusione, e quando funziona è bello essere una coppia. Spesso, però, le cose non funzionano affatto, ma ci si ostina, si ingabbia l'altro, ci si fa del male, ci si autolimita, si vive in un inferno domesico pur di non stare soli.
Le ragioni sono sepolte nell'inconscio, ma la realtà è lì da vedere: essere una coppia è un lavoro duro, nel tempo. Un'amica ha risolto la situazione creando un harem: tutti sono liberi, non ci si dicono bugie, e si accetta reciprocamente che l'amore è un'energia potente e che circola in molte direzioni. Senza figli di mezzo, però. Un bel sistema, che per lei (per loro) funziona benissimo, ed è un piacere sapere che esperienze tanto diverse dalla morale comune possano funzionare. Ma per ognuno di noi c'è una ricetta, un modo migliore. L'unica cosa vera e inconfutabile è che l'amore serve a stare meglio, e che quando fa star male, cessa di essere amore.
Amorevolmente, vi saluto. claudia
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