Giorno d'estate
"Giorno d'estate, giorno fatto di niente...": c'è una canzone che inizia così, e così è l'estate...libera, effimera, inondata di luce persino quando ci sono le nubi in cielo e piena di promesse. Il giorno d'estate perfetto è per me quello senza programma alcuno. Meglio: con molti programmi che vengono via via scartati per trovarsi a vivere semplicemente nel "qui e ora". Sapere che si potrebbe essere ad un bel festival di narrazione, o ad un concerto all'aperto, o ad una festa campestre...e decidere di non andarci per restare in un cantuccio discosto a seguire il volo delle api e i suoni del vento tra i salici. Fermarsi ad ascoltare quello che la natura ha da dire, anche la povera natura bistrattata di un angolo dimenticato in mezzo ai capannoni industriali, che è parente sfortunata dei grandi prati maestosi in alta montagna. La voce della natura vi si fa sentire comunque, a chi abbia la fiducia di accostarsi con un po' di rispetto e di attenzione. Si evitano colonne interminabili in automobile, e il troppo mischiarsi con la folla che, per quanto dionisiacamente elettrizzante, è pur sempre un grande spreco di energie. Non dico che sia bene fare gli eremiti sempre e soltanto, ma un po' di solitudine e di silenzio sono un balsamo e un modo per prepararsi ai momenti di incontro con altri esseri umani. Per oggi, ronzare d'api e compagnia di cane, e pazienza per tutte le cose piacevoli che perderò irrimediabilmente (incontrandone altre)! E voi cosa fate di bello? buoni giorni, claudia
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