La stanza di Claudia

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8 luglio 2010

Donna alla finestra

Categorie correlate: libri

Si intitola così l'ultimo libro di Catherine Dunne edito da Guanda (2010), la scrittrice dublinese che sa raccontare bene storie ordinarie di persone normali cogliendone le sfumature che le fanno diventare uniche e universali. Qui narra la storia di una famiglia di quattro persone che vive serena in una bella casa di un quartiere residenziale di Dublino, in cui tornano ad affacciarsi i fantasmi del passato familiare sotto forma di un ragazzo giovane, bello ed educato, che si rivelerà però collegato all'anima oscura della famiglia. Non leggetelo se siete sensibili all'argomento dei bambini di dieci anni che muoiono sbalzati giù da una motocicletta, però: a me è costato un giorno di umore a terra.

Umore risollevato da una bellissima visita che vi consiglio caldamente, alla falconeria di Locarno. Se volete affacciarvi al mondo affascinante dei rapaci e dei falconieri, guardate il sito www.falconeria.ch e poi correte a Locarno alla prima occasione! Un saluto a volo d'uccello, claudia

allegato

Inserito alle 08:14 | Commenti (4) | Stampa

Commenti
cara claudia, ma quanto sei prolifica! Hai mai pensato di pubblicare tutti i tuoi scritti, meritano sicuramente di essere immortalati in un libro. Catherine Dunne lo leggerò solo dopo il rientro di mia figlia da...Dublino! In merito alle mie convinzioni o meglio, ai miei punti di vista, mi ci vorrebbe molto tempo per scriverli... per ora ti auguro una serena giornata e pensa seriamente al mio consiglio. ciao patrizia
Inserito da patrizia alle 08.07.2010 09:33

eh, si fa presto a dire libro...io i libri li leggo, non li scrivo (ci vuole pur chi li legga...in Italia pare siano più gli scrittori che i lettori!). scrivvi tu le tue convinzioni, che mi interessano!!!
Inserito da claudia alle 08.07.2010 11:29

ad esempio ho la convinzione che dobbiamo essere più umili nei bisogni materiali... patrizia
Inserito da patrizia alle 09.07.2010 12:41

su questo concordo in pieno, anche se a volte, presa dalla frenesiaconsumistica tutt'attorno a noi, me ne dimentico. e poi?
Inserito da Claudia Crivelli alle 11.07.2010 11:08
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