La stanza di Claudia

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27 agosto 2010

La dea della guerra

Categorie correlate: libri

Ho provato a leggere un libro postumo di Marion Zimmer Bradley, "La dea della guerra". L'ho fatto in omaggio alla mia adolescenza passata tra le nebbie di Avalon e una recente riscoperta del mondo del Signore degli anelli...ma, ahimè, il fantasy non riesce più a prendermi: resto a terra e il mio spirito rifiuta di farsi trasportare nella fredda Bretagna tra i segreti dei druidi e le lotte tra arcani signori e bellissime e potenti dame. Sarà che sono nel qui e ora, immersa tra le lotte attualissime e terre à terre del nostro mondo, che tutto sommato hanno delle analogie con le lotte antiche perché, alla fin fine, tutte le guerre si somigliano, ma resto freddina come l'aria delle brughiere bretoni.

Peccato: avrei ancora volato volentieri, ma ogni età ha le proprie letture, e magari ci riproverò tra qualche hanno, quando mi avvicinerò di più all'adolescenza, chiudendo il mio ciclo di vita.

Dalla moderna Avalon, Mendrisio, vi saluto in elfico (mixando i generi), claudia

allegato

Inserito alle 10:34 | Commenti (4) | Stampa

Commenti
Come si fa a restare "freddini" evocando la Bretagna? Lo spirito può vagare ovunque, la Bretagna bisogna viverla nella luminosità dei suoi colori, respirarla sulle rocce di Ouessant. Come non amare la fierezza della sua gente, ammirare il coraggio della sua gente quando va per mare. Brocéliande e le sue leggende sono un sogno. Mi piace credere alla Marie Morgane Dea delle sirene e dei mari bretoni, all' Ankou marino, il primo morto annegato dell'anno che a volte compare come un fantasma al largo della Punta del Raz de Sein, amo credere a tutte le leggende di cui è permeata.
Breizh, ma Bro da viken
Inserito da Brest alle 01.09.2010 16:34

anche se non riesco a decifrare il saluto finale (ma lo interpreto come amichevole), mi viene davvero voglia di visitare la Bretagna, quella fantastica e anche quella reale!
Inserito da Claudia Crivelli alle 01.09.2010 21:14

Breizh, Bretagna in bretone, (BZH, sigla amata dagli independentisti bretoni). Ma Bro da viken, la mia terra (patria) per sempre).
Immerso nei ricordi ho, maleducatamente, omesso un saluto. Vi pongo rimedio ora augurandole buona giornata e un prossimo viaggio in Bretagna, preferibilmente del nord. Qualche consiglio per le tappe? Saint- Malo, la città corsara, Dinan, Brocéliande, la Côte d'Emeraude e io suo graniti rosa. Più a ovest Locronan, Brest (v. J. Prévert "Barbara") e soprattutto l'isola di Ouessant, con i suoi fari, al largo di Brest.
Navigando su internet non avrà che l'imbarazzo della scelta.
Ancora un cordiale saluto
Brest
Inserito da Brest alle 02.09.2010 11:39

a qui c'è un esperto! appena mi sarà possibile, porterò le mie quattro ossa e quanto c'è attorno in Bretagna, garantito! cari saluti, claudia
Inserito da Claudia Crivelli alle 02.09.2010 14:43
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