L'abbiamo già detto: ci sono momenti della vita in cui tutto quello di cui si ha bisogno è una pausa di lettura, un immergersi in un'altra storia per alleviare i dolori, la solitudine e le varie sofferenze della propria. Amare la lettura significa avere la possibilità di vivere molte vite e di non fermarsi a una. Questo è un libro che va giù come un bicchiere d'acqua (un po' tossica): "Romantica" ( edizioni e/o, 2004) di Barbara Gowdy, autrice canadese apprezzata da Alice Munro e Joyce Carol Oates. E' la storia di una ragazza abbandonata dalla madre quando ha nove anni (che se ne va lasciando un biglietto con scritto soltanto "Louise sa come funziona la lavatrice"). Louise trasferisce il suo affetto su un'altra madre, e in seguito sul di lei figlio, il bello e tormentato Abel. Lo rincorrerà per tutta la vita, a fasi alterne, fino alla morte di lui per alcolismo. Un romanzo che ricorda vagamente "La solitudine dei numeri primi" per le varianti dell'amore quando fa fatica a ritrovarsi.
Ieri compleanno per i dieci anni, con casa piena di bambini, gita al fiume sotto casa con le sue meraviglie e giochi di squadra: mangiare la tavoletta di cioccolata impacchettata con forchetta e coltello; la mela appesa ad un filo; la mela nella tinozza d'acqua,... Come sono divertenti e rumorosi i bambini, a dieci anni! un caro saluto, claudia







