La poesia ci salva, aiuta a capire il mondo meglio della prosa. Ho passato ore leggendo le poesie di Mario Luzi, e ve ne voglio trascrivere una, perchè leggerla è meglio di tante parole che se ne potrebbero dire. Non credo sussistano problemi di copyright, siccome si puo' tranquillamente leggere su internet. Eccola, da "Autoritratto":
APRILE-AMORE
Il pensiero della morte m'accompagna
tra due muri di questa via che sale
e pena lungo i suoi tornanti. Il freddo
di primavera irrita i colori,
stranisce l'erba, il glicine, fa aspra
la selce; sotto cappe ed impermeabili
punge le mani secche, mette un brivido.
Tempo che soffre e fa soffrire, tempo
che in un turbine chiaro porta fiori
mentre ti chiedi cos'è sparisce
rapida nella polvere e nel vento.
Il cammino è per luoghi noti
se non che fatti irreali
prefigurano l'esilio e la morte.
Tu che sei, io che son divenuto.
che m'aggiro in così ventoso spazio,
uomo dietro una traccia fine e debole!
E' incredibile che io ti cerchi in questo
o in altro luogo della terra dove
è molto se possiamo riconoscerci.
Ma è ancora un'età, la mia,
che s'aspetta dagli altri
quello che è in noi oppure non esiste.
L'amore aiuta a vivere, a durare,
l'amore annulla e dà principio. E quando
chi soffre o langue spera, anche se spera,
che un soccorso s'annunci di lontano
è in lui, un soffio basta a suscitarlo.
Questo ho imparato e dimenticato mille volte,
ora da te mi torna fatto chiaro,
ora prende vivezza e verità.
La mia pena è durare
oltre quest'attimo.
(grazie Mario Luzi...)







