4. marzo 2010
Mario Luzi

La poesia ci salva, aiuta a capire il mondo meglio della prosa. Ho passato ore leggendo le poesie di Mario Luzi, e ve ne voglio trascrivere una, perchè leggerla è meglio di tante parole che se ne potrebbero dire. Non credo sussistano problemi di copyright, siccome si puo' tranquillamente leggere su internet. Eccola, da "Autoritratto":

APRILE-AMORE

Il pensiero della morte m'accompagna

tra due muri di questa via che sale

e pena lungo i suoi tornanti. Il freddo

di primavera irrita i colori,

stranisce l'erba, il glicine, fa aspra

la selce; sotto cappe ed impermeabili

punge le mani secche, mette un brivido.

 

Tempo che soffre e fa soffrire, tempo

che in un turbine chiaro porta fiori

mentre ti chiedi cos'è sparisce

rapida nella polvere e nel vento.

 

Il cammino è per luoghi noti

se non che fatti irreali

prefigurano l'esilio e la morte.

Tu che sei, io che son divenuto.

che m'aggiro in così ventoso spazio,

uomo dietro una traccia fine e debole!

 

E' incredibile che io ti cerchi in questo

o in altro luogo della terra dove

è molto se possiamo riconoscerci.

Ma è ancora un'età, la mia,

che s'aspetta dagli altri

quello che è in noi oppure non esiste.

 

L'amore aiuta a vivere, a durare,

l'amore annulla e dà principio. E quando

chi soffre o langue spera, anche se spera,

che un soccorso s'annunci di lontano

è in lui, un soffio basta a suscitarlo.

Questo ho imparato e dimenticato mille volte,

ora da te mi torna fatto chiaro,

ora prende vivezza e verità.

 

La mia pena è durare

oltre quest'attimo.

(grazie Mario Luzi...)

 

Inserito alle: 21:45 | Inserito da: clablog
 
© 2010 Cooperazione