Se mi chiedessero quale sia l'emozione dominante di questi giorni, non avrei esitazioni a rispodere: la frustrazione! Tanti piccoli episodi, nessuno drammatico, ma tutti spiacevolini, si affastellano in questi giorni, in questo periodo un po' così (eh, non è sempre domenica per nessuno, amici cari!). Ad esempio: ieri dopo pranzo ho pulito i vetri (che non sono venuti davvero puliti, sicuramente per mie deficienze domestiche), poi sono andata con le bambine al cinema con l'intenzione di vedere "Alice in wonderland" di Tim Burton in 3D: arrivate alla cassa, erano restati gli ultimi tre biglietti...così ce ne siamo tornate a casa senza proferire verbo!
Poi, mi è venuta una delle mie tristezze: il pensiero che quando il mondo andrà meglio, e la vita sarà più vivibile (vi racconterò in altra occasione i miei sogni al riguardo), io non ci sarò più. Che disdetta! Quando capitano giornate del genere, la cosa migliore, ho imparato nel tempo, è di accettarle e avvoltolarsi un po' nella tristezza, finchè passa, senza farne un dramma. Ora mi preparo un tè caldo, e magari mi mangio un coniglio di cioccolata (piccolo, però)! vi saluto alquanto abbacchiata, claudia







