Credevo di star male per la quantità di pollini nell'aria (oggi il giornale riporta che è un anno da primato), di avere battiti in più e sonno agitato per via della stanchezza, ma questa notte ho trovato la soluzione clinica: si avvicina la data del mio compleanno (il 3 maggio), e con essa tutte le sue implicazioni: la contentezza di essere al mondo, e il dispiacere che un anno in più significa un anno in meno per restarci; e in più la malinconia per le persone che non mi faranno gli auguri, perse nelle loro storie, andate, partite, scomparse fisicamente o psicologicamente lontane. Dispiacere per tutti i modi in cui non potrò festeggiare...e se dico dispiacere, intendo quasi disperazione di non poter materialmente fare tutto quello che vorrei (per dire, nuotare nel mare e nel contempo scalare una montagna, lo stesso giorno...e farmi coccolare e chiudermi in una grotta e mille altre cose insieme).
Ho chiesto alle mie bambine dei regali sotto forma di buoni: una passeggiata di almeno due ore con la mamma, un giro per negozi (esisteranno ancora i negozi?...è una vita che non ci vado!), una gita a Lugano a dare il pane alle paperelle. Spero che me li facciano, è un peccato che non possa chiedere a tutti una lista di desideri, per poi averli esattamente come vorrei io, senza sorprese, senza possibilità di errore (sono tremenda, lo so!). Buon compleanno a me, su, coraggio! claudia







