22. giugno 2010
Le sconfitte

E...abbiamo perso. Il senso di sconfitta non è un'emozione piacevole, ma molto spesso si rivela utile per l'evoluzione, che trae vantaggio dai sentimenti depressivi più che dall'euforia. Le fortune di domani sono spesso già presenti, in divenire, nelle sfortune dell'oggi. Una vittoria dopo una sconfitta ha ancora tutto un altro sapore...ma come siamo guerreschi, con queste metafore calcistiche: avversari, vincere, perdere;...e ancora, volti dipinti simili a Bravehart (rossi però!), strumenti di tortura (le vuvuzele...), urla, canti,...e tutti i riti conessi: carni che rosolano sulle griglie, birre che scorrono a fiumi, bandiere e simboli rossocrociati sulle auto, alle finestre, negli indumenti,... Ragazze, sembra di essere in guerra!

La guerra, se sublimata, è una bella energia, ma stiamo attenti a non esagerare, a ricordarci che tutto è e deve restare soltanto un simbolo di altro: del nostro amor patrio, del nostro senso di appartenenza e del nostro orgoglio. Poveri ragazzi,i nostri calciatori, come saranno abbacchiati...ma sono certa che da qualche parte, come tutti noi dopo qualche batosta, troveranno dentro di sè e nella loro unione la capacità di reagire, di sorprenderci e di emozionarci! Buona giornata di sole, claudia

Inserito alle: 08:24 | Inserito da: clablog
 
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