24. maggio 2009
Il bosco di notte

Che bellissime giornate ci sta regalando maggio...ieri sera, dopo la terza giornata di piscina (se provo ad oppormi assisto a una rivolta popolare in casa...ieri però sono arrivata al compromesso di andare a Chiassoletteraria a sentire due conferenze prima di accompagnare le ondine al loro bagno quotidiano, anche perchè ormai la pelle scotta!), abbiamo fatto un'esperienza bellissima: siamo stati nei boschi di Stabio per una passeggiata notturna organizzata dal WWF in una zona naturale Smeraldo. Si partiva dopo le nove di sera, in piccoli gruppi, e si camminava per circa quaranta minuti con l'oscurità che calava, il sentiero illuminato con piccoli bastoncini fluorescenti per sapere la direzione. Il bosco di notte è uno spazio indescrivibile, da vivere, da sperimentare. Un mondo fatato illuminato da centinaia di lucciole che sembrano esseri fatati (non ne avevo mai viste tante, uno spettacolo incredibile!), con suoni e fruscii inudibili di giorno. Le rane gracidano, l'allocco ulula, altri uccelli notturni rispondono.

Possibile che preferiamo starcene in casa in sere come queste? no, impossibile. Possibile pensare di andare ad un concerto o in mezzo alla gente mentre là fuori ci sono i boschi che ci aspettano? fate l'esperienza, state per qualche tempo nel silenzio in mezzo al verde: ci sono tanti luoghi poco distanti dal mondo civilizzato dove la paura (inevitabile, per noi troppo urbanizzati) è controllabile. Fate l'esperienza, e ditemi se non è inutile il nostro affannarci a riempire il tempo libero, mentre basta fermarsi e guardarsi attorno, godendo delle bellezze che ci circondano. Di notte, risulta evidente.

Vi saluto insieme al ricordo della civetta e al cuculo,

claudia

Inserito alle: 10:20 | Inserito da: clablog
 
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