3. settembre 2010
La ianara

Ho letto il primo libro di Licia Giaquinto pubblicato da Adelphi (2010) sulla vicenda di Adelina, ianara come sua madre e sua nonna sui monti dell'Irpinia: al pari loro, sarà in grado di passare ogni porta, anche quella che separa la vita dalla morte. Una vicenda di sangue e dannazione, di conti depravati e di terribili signore di palazzo, di vita del popolo distinta da quella dei nobilotti di campagna. Una vicenda lontana, che non è riuscita a coinvolgermi fino in fondo pur apprezzando il genere. Bella la fiaba tradizionale sull'uomo che partì in cerca della felicità e che finisce con la morte di un pescecane, che per fortuna come tutti i pescecani non ha l'anima: la trovate a pagina quarantasette. Ma sarà vero che i pescecani non hanno un'anima? E che gli altri animali sì? E la nostra, di anima, come la trattiamo?...

Oggi ho cucinato uno spezzatino con le carote e i funghi gallinacci delizioso, con cicoria e millefoglie per dessert; la casa è pulita e ordinata; le bambine lavate e spazzolate: sto tentando di controllare la situazione, di prendere per le redini il nuovo anno scolastico e di addomesticarlo perchè faccia meno paura. E voi state adempiendo ai riti di passaggio verso l'autunno? un saluto tra il pacato e il sereno, claudia

Inserito alle: 19:39 | Inserito da: clablog
 
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