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			<title>La stanza di Claudia</title>
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			<description>Discuti di tutto e di pi&#xf9; con la psicoterapeuta Claudia Crivelli</description>
			<language>it-ch</language>
			<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 12:00:41 --0100</pubDate>
			<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 09:49:00 --0100</lastBuildDate>
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				<title>La crisi finanziaria</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2012/2/4/La-crisi-finanziaria-2</link>
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				&lt;p&gt;Sto leggendo il libro &quot;Io e Dio&quot; del teologo Vito Mancuso, recensito su Cooperazione qualche settimana fa, e altri libi di teologia, alternandoli con testi di economia: tutti parlano di crisi, da prospettive differenti e con conclusioni diverse, ma vi racconto qui un paio di cose che ho capito, dalla mia piccola prospettiva, un cantuccio caldo e curioso sul mondo:&lt;br /&gt; Ci troviamo in un tempo tragico del &quot;non pi&amp;ugrave; e non ancora&quot;, un tempo di mezzo tra il capitalismo degli anni passati e una nuova era, che non sappiamo ancora come sar&amp;agrave; (alcuni parlano di decrescita, i pessimisti di tempi cupi).&lt;br /&gt;DEPRIVAZIONE &amp;egrave; un termine pi&amp;ugrave; ampio di POVERTA&apos;. Porta al rancore, al cinismo, al razzismo, all&apos;incaniglimento. L&apos;invidia sociale porta a creare categorie pi&amp;ugrave; in basso di noi, quale che sia il nostro posto sulla scala sociale: cos&amp;igrave;, ecco sparire il concetto di essere umano, sostituito da quello di immigrati, frontalieri: secondo la retorica del disumano, si creano dei non-uomini.&lt;br /&gt; Vorrei aggiungere una nota positiva ma oggi non riesco a trovarla: cerco nei boschi innevati l&apos;ispirazione, e se la trovo ne parliamo...meglio ancora: trovatela voi! Vi aspetto, claudia&lt;/p&gt; 
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				<category>societ&#xe0;</category>
				
				<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 09:49:00 --0100</pubDate>
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				<title>Gli stivali da amazzone</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2012/1/22/Gli-stivali-da-amazzone</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Una mattina mi sono concessa una botta di vita: ho preso mezza giornata di libero per un&apos;attivit&amp;agrave; che desideravo da tempo, ovvero andare a fare shopping a Varese con due amiche. La visita al mercato &amp;egrave; stata infruttuosa a causa della consapevolezza che il poco prezzo delle merci ha un costo altissimo in termini di lavoro sottopagato e anche minorile, in condizioni senza dignit&amp;agrave; che si ripercuotono sulla brillantezza di certi maglioncini a dieci euro che dopo un lavaggio saranno gi&amp;agrave; da rottamare; e in prezzi di energia per i trasporti, e di benessere globale per tutti noi. Quindi: preferisco restare con il mio vecchio maglioncino di cachemire fatto in Europa, e pazienza se &amp;egrave; il quarto anno che va avanti e l&apos;et&amp;agrave; la dimostra tutta! Ma in un negozio del centro non ho resistito ad un paio di stivali bellissimi, color cachemire fum&amp;eacute;, di pelle sotto e di lana sopra, con i tacchi alti che sembrano fatti di materiale riciclato: una degna calzatura per un&apos;amazzone, che tale mi far&amp;agrave; sentire per diversi anni, spero! Ecco: i vestiti in materiale riciclato sono la nuova frontiera dell&apos;abbigliamento, e la sfida per gli stilisti nei prossimi anni. Gi&amp;agrave; pregusto il prossimo acquisto: un vestito ricavato da decine di bottiglie di pet, o magari una borsa che in passato era scatolame da pummarola!&lt;br /&gt;Buona settimana, programmatela bene, con qualche angolo di piacere, di pace e di condivisione. Un caro saluto, claudia&lt;/p&gt; 
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				<category>societ&#xe0;</category>
				
				<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 10:07:00 --0100</pubDate>
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				<title>In risposta a Giuliana</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2012/1/11/In-risposta-a-Giuliana</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Grazie Giusy...ma non ho ancora risposto a Giuliana sulla discussione di tre post fa, in merito alla crisi che costringe molte famiglie a non poter staccare dal lavoro...perdona il ritardo nella risposta, &amp;egrave; che ci ho pensato su per qualche giorno.&lt;br /&gt;Mi pare che il nostro concetto di benessere sia alquanto sopra le righe: il minimo finanziario per vivere si situa a mio parere molto al di sotto di quanto siamo abituati a pensare, e il nostro concetto di povert&amp;agrave; deriva dal fatto che viviamo pretendendo e dando per scontato un tenore di vita molto dispendioso. Credimi, non lo dico per snobismo: a mia figlia ho appena detto che andare al cinema una volta all&apos;anno &amp;egrave; pi&amp;ugrave; che sufficiente, e davvero penso che sia cos&amp;igrave; (soprattutto perch&amp;eacute; attraverso televisione e internet abbiamo nutrimento per i sogni a sufficienza, pensiamo a quando le comunit&amp;agrave; si raccontavano fiabe attorno al fuoco nelle sere d&apos;inverno...). Le persone si sentono povere se non possono andare al ristorante pi&amp;ugrave; di una volta alla settimana, eppure nessuno &amp;egrave; costretto alla fame (c&apos;&amp;egrave; il tavolino magico di Fra Martino Dotta, nei casi pi&amp;ugrave; difficili). Non voglio banalizzare, il discorso &amp;egrave; lungo e rischioso, irto di fraintendimenti, ma davvero siamo troppo ricchi. Le persone che non possono staccare dal lavoro hanno in genere due automobili, vestiti costosi, case troppo grandi. Siamo abituati a dare per scontato che una vita dignitosa sia al di sopra dei quattromila franchi al mese, mentre con un po&apos; di sane rinunce, e unendo le famiglie, potremmo vivere con molti meno soldi, e molta pi&amp;ugrave; ricchezza autentica. La vera ricchezza, ne sono convinta, &amp;egrave; il tempo libero e la condivisione. Alla larga dalla schiavit&amp;ugrave; dell&apos;avere, dell&apos;entrare nel vortice del consumo. So che adesso fioccheranno i commenti indignati, il discorso &amp;egrave; difficile, e siamo tutti un po&apos; viziati...pensate ai nostri bisnonni che si nutrivano con minestre di acqua e viole, sentitevi ricchi come siete in realt&amp;agrave;, e prendete la misura prima di rispondermi! Non che dobbiamo tornare a quei tempi (non si torna mai indietro), ma rendiamoci conto che il problema della nostra societ&amp;agrave; non &amp;egrave; la mancanza, ma piuttosto l&apos;eccesso di ricchezza finanziaria. Un caro saluto, claudia&lt;/p&gt; 
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				<category>societ&#xe0;</category>
				
				<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 08:30:00 --0100</pubDate>
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				<title>Zygmund Baumann</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2011/11/18/Zygmund-Baumann</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Parliamo di un altro Grande Vecchio che &amp;egrave; stato qui in Ticino gli scorsi giorni, lui ancora attivo ed estremamente lucido, a ottant&apos;anni: Zygmund Baumann. E&apos; un sociologo molto prolifico, che ha scritto tanti libri (l&apos;ultimo, &quot;Paura liquida&quot;) e teorizzato l&apos;idea della societ&amp;agrave; liquida, quella in cui ci troviamo, caratterizzata da una mancanza di regole chiare, fisse e condivise da tutti. Ogni gruppo sociale ha le proprie, e gli individui migrano da un all&apos;altro nel corso della propria esistenza: tutto &amp;egrave; pi&amp;ugrave; complesso di un tempo. E non si sa dove sia il potere, se nella politica, nell&apos;economia, nei singoli Stati che subiscono fortemente le influenze delle scelte altrui. Baumann sa essere lucido senza cadere nel cinismo o nella rassegnazione, consegna un modello con il quale confrontarsi e fare i conti. Per quanto mi riguarda, faccio i conti con tom cane che questa notte ha sporcato in lavanderia: l&apos;et&amp;agrave; lo rende incontinente, e pulire &amp;egrave; un buon modo per rimettere i piedi per terra, togliendoli da pensieri cos&amp;igrave; ampi da far girare la testa. Buon giorno di sole, claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>societ&#xe0;</category>
				
				<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 09:37:00 --0100</pubDate>
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				<title>Estatella di San Martino</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2011/11/11/Estatella-di-San-Martino</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;A volte, mia figlia tredicenne prova senza troppa convinzione a chiedermi se puo&apos; guardare una delle serie televisive a base di crimini americani in programmazione quasi ogni sera sulla televisione svizzera...sa che le dir&amp;ograve; di no, e un no convinto: che genere di costruzione del mondo &amp;egrave; possibile per una mente che si nutra di questi prodotti artificiali e confezionati &quot;bene&quot; come delle merendine che sanno di plastica? Non prendetemi per una moralista: adoro le cose &quot;politicamente scorrette&quot;, i film duri, le battute sarcastiche e anche quelle sconce, tutto quel mondo adulto che non sa di infantilismo e di buonismo. Ma davvero, viviamo immersi in un&apos;offerta di intrattenimento penosa, povera, finta, sterilmente morbosa. Un esperimento ha mostrato che i bambini, dopo mezz&apos;ora di un canale di cartoon network, hanno dei rendimenti cognitivi pi&amp;ugrave; bassi dei loro compagni lasciati a giocare all&apos;aperto o al chiuso...E come ci sviluppiamo noi adulti nutriti da basso intrattenimento, a suon di personaggi stereotipati e di crimini efferati che scimmiottano la realt&amp;agrave;? Voi cosa fate per divertirvi? Divertirsi &amp;egrave; un bisogno, non fondamentale ma che viene immediatamente dopo quelli fondamentali (sicurezza, nutrimento, riposo). Buona estatella di San Martino, claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>societ&#xe0;</category>
				
				<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 09:30:00 --0100</pubDate>
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				<title>Lila, lila!</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2011/10/27/Lila-lila</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Lila &amp;egrave; il nome della nostra figlia maggiore (mi fa sorridere pensare a lei che non vedr&amp;ograve; fino a notte a causa dei nostri rispettivi impegni), ed &amp;egrave; anche un termine sanscrito che significa &quot;gli scherzi, i giochi che fa il divino per fare andare avanti il mondo&quot;. In questi giorni, sono affascinata come tutti da questa votazione assolutamente identica tra due candidati ticinesi: mi colpisce  e fa riflettere come il caso entri nelle nostre vite, e trasformi in giochi imprevedibili i nostri programmi. Ho rispetto per la sofferenza di chi ne &amp;egrave; colpito, che spesso porta a dire o fare cose sconsiderate (uno dice che l&apos;altra candidata &amp;egrave; ormai una vecchietta che dovrebbe cedere il passo, la quale ribatte che il giovane dovrebbe essere pi&amp;ugrave; umile), di cui ci si pentir&amp;agrave; quando la forza perturbatrice sar&amp;agrave; passata altrove. Quando lila gioca con le nostre vite, la cosa pi&amp;ugrave; saggia da fare &amp;egrave; inchinarsi e lasciarsi portare, sperando che il fato sia benevolo con noi (e il bene, nostro e altrui, non segue sempre le strade che ci figuriamo). Un insegnamento per tutti noi, che a volte ci illudiamo di essere padroni del nostro destino, e dimentichiamo di inchinarci e ringraziare per le cose belle e anche per quelle apparentemente meno belle da cui siamo travolti. &lt;br /&gt;Mie luminose lettrici, miei cari lettori, me ne parto per Parigi, a vivere di ostriche e Champagne (si fa per dire, eh!) per qualche giorno, e a visitare i castelli delle principesse, sperando che il vento sia amico mio e vostro: arrivederci. claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>societ&#xe0;</category>
				
				<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 09:16:00 --0100</pubDate>
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			<item>
				<title>I giornali del mattino</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2011/10/15/I-giornali-del-mattino</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Appena terminato di dare la veloce lettura quotidiana ai giornali e ai siti di informazione online, sono frastornata come al solito da troppi argomenti (c&apos;&amp;egrave; tutto il mondo nelle pagine dei quotidiani: vita, morte, fatti quotidiani, lavoro, pubblicit&amp;agrave;, riflessioni, riflessi). Ma, soprattutto, sbalestrata e come sempre sorpresa dalla apparente sicurezza dell&apos;opinione di tutti: ci sono tantissime persone, l&amp;agrave; fuori, convinte di sapere come va il mondo, e appaiono proprio certissime, e mi chiedo se a volte vengano loro dei dubbi o delle curiosit&amp;agrave; verso chi non la pensa come loro...ma certo che dev&apos;essere cos&amp;igrave;, &amp;egrave; solo che dalle lettere ai giornali non sembra, perch&amp;eacute; quando ci si presenta al mondo occorre aver raccolto un&apos;idea chiara e andare a spada tratta: cos&amp;igrave; funziona la comunicazione. Ma il comunicare potrebbe essere anche altrimenti, un po&apos; pi&amp;ugrave; riflessivo, un po&apos; pi&amp;ugrave; aperto a chi la pensa in modo diverso. A me piace tantissimo trovarmi a discutere con chi ha idee diverse dalle mie: ho sempre imparato di pi&amp;ugrave; dai miei nemici che dai miei amici! Persino da giornalacci e da persone non certo raccomandabili ho imparato (e fatto leggere alle mie figlie, senza paura, commentando con loro). Del resto, dai diamanti non nasce niente, dal letame spuntano i fior...Fabrizio De Andr&amp;eacute;, mi manchi! Buoni giorni di colori meravigliosi, claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>societ&#xe0;</category>
				
				<pubDate>Sat, 15 Oct 2011 08:35:00 --0100</pubDate>
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			<item>
				<title>Ricomincia la scuola</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2011/8/25/Ricomincia-la-scuola</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Voi siete pronti a ricominciare l&apos;anno scolastico? Io no, affatto. E&apos;stata una bella estate, ma questo tempo verbale mi fa venire tipiche reazioni allergiche: ansia, tachicardia, panico puro. Si vive bene quando si vive di poco o niente: pochi impegni, poco cibo, poche preoccupazioni. A settembre, inizia la sarabanda di incontri, orari, scadenze, pranzi per le piccole alunne che tornano a casa affamate e piene di cose da raccontare. Tutto e tutti fanno domande, hanno bisogno di attenzioni, cure, orari...per dire: mai che incontri qualcuno con cui hai voglia di parlare quando hai tempo per farlo, e garantito che tutti vorranno parlare quando tu sei di fretta! Sono catastrofista e drammatica, &amp;egrave; questa la mia natura, ed ora non voglio ammorbarvi con pensieri pesanti con i quali potrei riempire paginate e mattine...Via, cerchiamo di essere positivi: le vacanze non possono durare in eterno, altrimenti si chiamerebbero vita e non vacanza, e nel quotidiano, nelle giornate brevi che ci attendono, nelle brume che ci aspettano...ci sono molte cose belle, incontri e soddisfazioni e liete quotidianit&amp;agrave;, e sicuramente gocce di felicit&amp;agrave;, di splendore. E&apos; il momento dei riti propiziatori: per me, oggi un pic-nic con le bimbe grandi e tom cane, una nuotata a lago, uno sbirciar di stelle. Sar&amp;ograve; migliore, sar&amp;ograve; pi&amp;ugrave; positiva, sar&amp;ograve; il meglio che riuscir&amp;ograve;, per quanto sgangherata e selvaggia. Sar&amp;ograve; libera e svizzera, e questo &amp;egrave; gi&amp;agrave; una bella cosa! claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>societ&#xe0;</category>
				
				<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 08:29:00 --0100</pubDate>
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			<item>
				<title>Filmato d&apos;ispirazione</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2011/7/9/Filmato-dispirazione</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Vorrei lasciarvi un &quot;compito per le vacanze&quot; molto piacevole: un filmato di nove minuti, tradotto in italiano, che parla di scuola, della necessit&amp;agrave; di cambiare punto di vista e di non considerare perfette le cose come sono solo perch&amp;egrave; cos&amp;igrave; le troviamo. Un invito ad utilizzare il pensiero laterale, ad allargare la mente, a non credere che ci sia sempre e soltanto una soluzione unica e possibile. Non soltanto la scuola (anzi, sono convinta che quando la scuola &amp;egrave; di qualit&amp;agrave;, il docente riesce ad allargare la mente degli allievi nonostante i limiti imposti dalla struttura scolastica...e che la scuola ticinese sia migliore di quella americana), ma anche la mania moderna per i quiz, i giochi a premio e le domande a soluzione unica...Guardatelo e lasciatevi portare dalle idee, lasciate spazio alla mente e alla fantasia...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;http://www.youtube.com/watch?v=YXVZ_4AU4Ko&amp;amp;feature=player_embedded&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un caro saluto, claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>societ&#xe0;</category>
				
				<pubDate>Sat, 09 Jul 2011 07:51:00 --0100</pubDate>
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			</item>
			
			<item>
				<title>Le cento cose</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2011/7/5/Le-cento-cose</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;C&apos;&amp;egrave; tutto un movimento di persone che decidono di vivere in leggerezza, scegliendo di possedere un totale di cento oggetti (un libro si intitola &quot;La sfida delle cento cose&quot;, l&apos;ho sfogliato l&apos;altro giorno in libreria a Como)...questa filosofia dello space claring, del riordino e dell&apos;essenzialit&amp;agrave; (ne ha parlato recentemente anche Cooperazione con dei servizi sul riordino professionale degli spazi) &amp;egrave; estremamente affascinante, ed entrarci significa scoprire un mondo. Io sto pensando alle valige per le vacanze, e mi trovo allarmata a constatare che neppure per due settimane basteranno cento oggetti...vero &amp;egrave; che siamo in cinque (purtroppo, con rammarico, abbiamo deciso che per tom cane &amp;egrave; pi&amp;ugrave; saggio restare al fresco e nella tranquillit&amp;agrave; della casa dei nonni, piuttosto che affrontare il caldo e i disagi del viaggio). Ma quante cose servono! Tanti vestiti, per tutte le occasioni (pioggia, caldo, mare, sera, incidenti tipo il sugo che macchia il pullover, eccetera). Poi, tavola da surf per la piccola, orca gonfiabile per la media, maschera subacquea per la grande. Libri, e musica, e mille creme e cremine (non vivo senza la mia contorno-occhi, ho scoperto con un certo stupore per me che credo di essere cosi basic!). Riuscir&amp;ograve; ad organizzare dei bagagli razionali e ordinati? So gi&amp;agrave; che non sar&amp;agrave; cos&amp;igrave;, ma ho una tradizione: porto sempre in vacanza degli oggetti che poi abbandoner&amp;ograve; sul luogo, tributo alla localit&amp;agrave; di accoglienza e occasione per liberarsi del superfluo! Buone vacanze a chi parte, claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>societ&#xe0;</category>
				
				<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 10:18:00 --0100</pubDate>
				<guid>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2011/7/5/Le-cento-cose</guid>
				
				
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			</item>
			
			<item>
				<title>La parit&#xe0; salariale</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2011/6/9/La-parita-salariale</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Marted&amp;igrave; si terranno in tutto il Paese diverse manifestazioni per la parit&amp;agrave; dei diritti (e dei salari) tra uomini e donne: a Lugano, in Piazza Riforma, bisogner&amp;agrave; andarci vestite di rosa o di viola. Io non ci sar&amp;ograve;, perch&amp;eacute; lavoro (a parit&amp;agrave; di salario con gli uomini nel mio caso, devo dire!), ma ci&amp;ograve; non significa che non senta il tema. Non so se definirmi femminista, e mi sa di no: sono nata troppo tardi per partecipare alle lotte e definirmi tale, e pi&amp;ugrave; che il femminile, mi interessa l&apos;umano. Inoltre, amo molto gli uomini: uno in particolare (mio marito), ma in genere resto affascinata dall&apos;universo maschile, e pi&amp;ugrave; passa il tempo pi&amp;ugrave; il mistero cresce. Quando c&apos;&amp;egrave; una donna nei dintorni, mi sento rassicurata, perch&amp;eacute; so che c&apos;&amp;egrave; una sorella, e la cerco e mi rivolgo a lei prima che agli uomini. Forse questo &amp;egrave; essere femminista? Alle mie figlie insegno che le donne devono avere comprensione per i maschi, perch&amp;eacute; in tante cose sono pi&amp;ugrave; forti di noi, ma in molte altre un passo indietro. Siamo una guida, e loro per noi. Auguri a tutte le donne, coraggio per tutte le lotte che affrontate! claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>societ&#xe0;</category>
				
				<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 08:49:00 --0100</pubDate>
				<guid>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2011/6/9/La-parita-salariale</guid>
				
				
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			</item>
			
			<item>
				<title>L&apos;efficienza energetica</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2011/6/3/Lefficienza-energetica</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Ci stiamo mettendo d&apos;impegno nelle scelte per il risanamento energetico di casa nostra: quando si inizia, si viene immersi in un mondo sconfinato di possibilit&amp;agrave;, proposte, temi. Da mesi stiamo ascoltando, leggendo e informando in vario modo e, credetemi, ognuno ha la propria verit&amp;agrave;: il mondo &amp;egrave; pieno di persone che, come si dice in dialetto, &quot;ne sanno una in pi&amp;ugrave; del Libro&quot;! C&apos;&amp;egrave; chi &amp;egrave; per lo standard Min&amp;eacute;rgie nudo e puro, chi propone cappotti per le pareti (avranno pi&amp;ugrave; possibilit&amp;agrave; di una donna di trovare &quot;il cappottino perfetto&quot;?!), chi parla dei vantaggi della termopompa e chi invece di quelli del legno, chi ha la scienza infusa e chi tira a campare...Comunque sia, alla fine bisogna dare fiducia a qualcuno tra gli esperti, e partire con i lavori. La sensazione di libert&amp;agrave; che d&amp;agrave; il pensiero di allontanarsi dal petrolio, e di diventare pi&amp;ugrave; indipendenti, coerenti, essenziali, &amp;egrave; comunque molto bella! Per ora, l&apos;edera attorno a casa regala un bel senso di frescura, ma l&apos;inverno torner&amp;agrave;, e in qualche modo dovremo scaldarci...e voi che coefficiente di sostenibilit&amp;agrave; avete?! Un caro saluto, claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>societ&#xe0;</category>
				
				<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 07:36:00 --0100</pubDate>
				<guid>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2011/6/3/Lefficienza-energetica</guid>
				
				
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			<item>
				<title>I mezzzi tecnici</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2011/5/7/I-mezzzi-tecnici</link>
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				&lt;p&gt;Dopo dieci anni di attese, per il mio compleanno ho ricevuto una vera macchina fotografica, una Nikon con un bell&apos;obiettivo, di quelle che quando scatti la foto fanno &quot;click&quot; in modo convinto e consentono di fissare il mondo in immagini precise, quasi professionali. Cos&amp;igrave; ora potr&amp;ograve; fare dei veri safari fotografici nei boschi e in giro. Ho iniziato ieri al tradizionale &quot;torneo di maggio&quot; di calcio all&apos;oratorio, improvvisandomi fotografa ufficiale della squadra di Ella, e la cosa mi ha dato molto piacere! Magari finisce che divento un po&apos; come Contini, il detective di Andrea Fazioli con la passione di andare a fotografare le volpi nel bosco!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Adesso mi devo dotare anche di un computer portatile per l&apos;attivit&amp;agrave; parlamentare, e cambiare abitudini rispetto a questo vecchio carcassone fisso dal quale vi scrivo. Ho pensato che non sar&amp;agrave; male potervi scrivere direttamente dal tavolo dove le bambine fanno i compiti, oppure da un prato pieno di margherite. Ah...la tecnologia...per quanto si sia refrattari, si finisce per abituarcisi, e trovare anche delle gioie. Cambiano i mezzi, ma l&apos;importante &amp;egrave; pur sempre la possibilit&amp;agrave; di comunicare, o no? Oggi tutti a Chiasso letteraria, io andr&amp;ograve; all&apos;appuntamento delle diciotto. Un caro saluto, claudia&lt;/p&gt; 
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				<category>societ&#xe0;</category>
				
				<pubDate>Sat, 07 May 2011 07:04:00 --0100</pubDate>
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				<title>La campagna elettorale</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2011/4/10/La-campagna-elettorale</link>
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				&lt;p&gt;Sia andata com&apos;&amp;egrave; andata, l&apos;importante &amp;egrave; che sia terminata: il Ticino torna a respirare, gli eletti festeggiano ( non capir&amp;ograve; mai l&apos;impeto a festeggiare altre responsabilit&amp;agrave; a cui far fronte, un momento di silenzio e di riflessione mi sembrano sempre pi&amp;ugrave; appropriati dopo le &quot;vittorie&quot;, anche se poi mi arrendo come tutti alle bollicine e ai riti del caso), gli sconfitti tirano le somme e cercano giustificazioni (dalle sconfitte di oggi nascono le vittorie di domani, dai dolori dell&apos;oggi le gioie del futuro: questo &amp;egrave; spesso vero, gli antichi la sapevano lunga...). Sia andata com&apos;&amp;egrave; andata, tra poco non vedremo pi&amp;ugrave; le facce giganti e vagamente inquietanti sui cartelloni intorno per il paese (che coraggio, o che mancanza di stile, accettare di apparire ingranditi per dieci, quando il formato normale &amp;egrave; gi&amp;agrave; abbastanza ingombrante!), non verremo pi&amp;ugrave; ammorbati dai gas di scarico dei candidati che fanno su e gi&amp;ugrave; per le autostrade per farsi conoscere fin nelle pi&amp;ugrave; sperdute localit&amp;agrave; e portare i valori della tradizione o la forza del nuovo a chi ha orecchie per sentire (ammesso che ne esistano ancora, visto tutte le bocche che hanno voce per parlare). Finalmente, ognuno sa quale sia il posto che gli compete, e si organizzer&amp;agrave; per farne qualcosa, o per fare qualcosa. Se tutte le energie spese nello scontro fossero utilizzate per un confronto, quanti passi avanti potremmo fare?... Personalmente, questi mesi mi sono stati umanamente utili: ho ascoltato, ho osservato, e, accipicchia, ho l&apos;impressione di aver imparato molte cose. Ho capito che tutti abbiamo le migliori intenzioni, a volte con risultati e considerazioni talmente diverse da far apparire il mondo in tutta la sua magnifica, entusiasmante, splendida e luccicante differenza. La verit&amp;agrave; &amp;egrave; da qualche parte tra una sfaccettatura e l&apos;altra: hanno ragione un po&apos; tutti, e tutti abbiamo, da qualche parte, torto marcio, e il futuro ci far&amp;agrave; capire cose che ancora ci sfuggono. Unico dato dolente di questa campagna: i giovani. Non sono giovani, sono vecchi: l&apos;unica cosa giovane &amp;egrave; l&apos;inesperienza, per il resto mancano della freschezza dei loro coetanei non candidati e sono appesantiti, con poche eccezioni, dal far finta di essere vecchi senza avere, della vecchiezza, alcuna saggezza. Che la politica non sia una questione per giovani? Non voglio pensarlo, come non voglio pensare che non sia un affare per le donne (ahim&amp;egrave;...anche se, ancora, cos&amp;igrave; &amp;egrave;!). Le soluzioni sono due: o crescono i giovani eletti, o aspettiamo nuovi giovani, questa volta giovani per davvero!...auguri agli elettori, agli eletti e a tutti gli altri, claudia&lt;/p&gt; 
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				<category>societ&#xe0;</category>
				
				<pubDate>Sun, 10 Apr 2011 09:25:00 --0100</pubDate>
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				<title>Extraterreste portami via...</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2011/3/28/Extraterreste-portami-via</link>
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				&lt;p&gt;Ieri con le ragazze grandi abbiamo guardato un documentario sugli extraterrestri, tema affascinante per i pre-adolescenti e piuttosto noioso per gli adulti. O forse no. Perch&amp;eacute; &amp;egrave; vero che le persone che dedicano la propria vita agli avvistamenti ufologici sono, da quel che ho potuto vedere, piuttosto fuori di zucca, per&amp;ograve; &amp;egrave; pur vero che certi pazzerelli sono in fondo pi&amp;ugrave; saggi di tanti intelligentoni con i piedi &quot;ben piantati per terra&quot;: perlomeno, si interrogano su realt&amp;agrave; possibili, diverse, migliori, e gli insegnamenti che traggono dall&apos;osservazione del cielo stellato non sono peggiori di tanti altri percorsi di riflessione interiore. Se ci siano altri esseri nell&apos;universo non lo so proprio, e non lo escludo, di certo ci sono gi&amp;agrave; troppi esseri umani che ostacolano il mio cammino e che mettono a repentaglio il futuro delle mie bambine, quindi non ho energie per occuparmi anche di eventuali altre presenze, le lascio al loro destino, sperando che siano benevole. E.T. telefona casa...a volte ci sentiamo tutti un po&apos; extraterrestri anche qui per terra! claudia&lt;/p&gt; 
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				<category>societ&#xe0;</category>
				
				<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 18:44:00 --0100</pubDate>
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