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			<title>La stanza di Claudia</title>
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			<description>Discuti di tutto e di pi&#xf9; con la psicoterapeuta Claudia Crivelli</description>
			<language>it-ch</language>
			<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 16:32:54 --0200</pubDate>
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				<title>Giardino e orto terapia</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/7/26/iardino-e-orto-terapia</link>
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				&lt;p&gt;&amp;nbsp;Vi consiglio un libricino breve ma illuminante, l&apos;ultimo edito da Pia Pera per Salani: &quot;Giardino &amp;amp; orto terapia&quot;. Racconta cose che gi&amp;agrave; sappiamo, ma le racconta bene, con conoscenza della materia e condensando in poche frasi riflessioni che si intuiscono essere partite da lontano e ben lavorate, come la terra ben dissodata che diventa pi&amp;ugrave; leggera e pronta a ricevere i semi o dalla quale &amp;egrave; pi&amp;ugrave; facile strappare le erbacce: cos&amp;igrave; come da una mente &quot;coltivata&quot; risulta pi&amp;ugrave; facile estirpare i cattivi pensieri che, come si sa, visitano ogni mente e ogni animo umano.Una frase: &quot;Non &amp;egrave; pi&amp;ugrave; tempo di venerare le forze della natura immaginando siano divinit&amp;agrave;, o di sfruttarle biecamente calpestando e distruggendo la bellezza del creato. Il nostro tempo ci chiede altro: di sentirci parte del tutto, entrare nella corrente&quot;.Consiglia a sua volta un libro per gli amanti della vita all&apos;aria aperta: &quot;Venti giorni con Julian&quot; in cui Nathaniel Hawthorne racconta le giornate estive trascorse con il figlioletto durante un&apos;assenza della moglie, tra guerre tra cardi selvatici e tassi barbassi, vedendo il mondo da un pezzo di muschio e incantandosi di fronte alla rugiada versata dalle fate con le loro piccole brocche.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;C&apos;&amp;egrave; bisogno di riflessioni di questo tipo perch&amp;eacute; il mondo diventi un giardino pi&amp;ugrave; bello. Vi abbraccio&amp;nbsp; e me ne parto qualche giorno sui monti, finalmente! claudia&lt;/p&gt; 
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				<category>libri</category>
				
				<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 09:32:00 --0200</pubDate>
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				<title>Il conto delle minne</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/7/22/Il-conto-delle-minne</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Su Rete 2 ogni giorno c&apos;&amp;egrave; un bell&apos;inserto: &quot;I luoghi dell&apos;anima&quot; (che segue l&apos;esperienza dell&apos;anno passato di &quot;365 libri da leggere prima di morire&quot;): persone note e meno note raccontano i propri &quot;luoghi dell&apos;anima&quot; in cinque minuti. Ecco, per me un luogo dell&apos;anima &amp;egrave; la terra di Sicilia, pur esendoci stata una volta soltanto e non avendo nessun antenato che venga dall&apos;isola. Eppure, ogni volta che la ritrovo in film o libri, mi ci ritrovo, mi sento a casa. Mi piacciono i paesaggi, la parlata dolcissima e aspra, i&amp;nbsp;cibi (cos&apos;&amp;egrave; un cannolo?delizia pura!!!)&amp;nbsp;e gli usi della gente. Cos&amp;igrave;, in queste serate di caldo, mi piace tantissimo sdraiarmi in giardino o sul letto con le finestre aperte e sentirmi a Palermo o nella campagna siciliana leggendo &quot;Il conto delle minne&quot; di Giuseppina Torregrossa (Mondadori, 2009). Le minne sono le cassatelle a forma di seni che vengono preparate in onore di Sant&apos;Agata, e vanno sempre mangiate a due a due. Il romanzo, dal passo classico ed epico, delicato e ironico, ha il sapore intenso di questo dolce malizioso. L&apos;autrice &amp;egrave; ginecologa e madre di tre figli, e vi consiglio queste pagine, da assaporare insieme ad una bevanda fresca e a qualche cibo dolce (sul libro c&apos;&amp;egrave; anche la ricetta delle minne...potremmo provare a farle!). Un caro saluto da fimmina de panza, claudia&lt;/p&gt; 
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				<category>libri</category>
				
				<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 10:46:00 --0200</pubDate>
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				<title>Donna alla finestra</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/7/8/Donna-alla-finestra</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Si intitola cos&amp;igrave; l&apos;ultimo libro di Catherine Dunne edito da Guanda (2010), la scrittrice dublinese che sa raccontare bene storie ordinarie di persone normali cogliendone le sfumature che le fanno diventare uniche e universali. Qui narra la storia di una famiglia di quattro persone che vive serena in una bella casa di un quartiere residenziale di Dublino, in cui tornano ad affacciarsi i fantasmi del passato familiare sotto forma di un ragazzo giovane, bello ed educato, che si riveler&amp;agrave; per&amp;ograve; collegato all&apos;anima oscura della famiglia. Non leggetelo se siete sensibili all&apos;argomento dei bambini di dieci anni che muoiono sbalzati gi&amp;ugrave; da una motocicletta, per&amp;ograve;: a me &amp;egrave; costato un giorno di umore a terra.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Umore risollevato da una bellissima visita che vi consiglio caldamente, alla falconeria di Locarno. Se volete affacciarvi al mondo affascinante dei rapaci e dei falconieri, guardate il sito &lt;a href=&quot;http://www.falconeria.ch&quot;&gt;www.falconeria.ch&lt;/a&gt; e poi correte a Locarno alla prima occasione! Un saluto a volo d&apos;uccello, claudia&lt;/p&gt; 
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				<category>libri</category>
				
				<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 08:14:00 --0200</pubDate>
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				<title>Le due chiese</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/6/26/Le-due-chiese</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Bello, l&apos;ultimo libro di Sebastiano Vassalli (&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;Le due chiese, &lt;/span&gt;Einaudi, 2010). Parla di una grande montagna e di una grande guerra sulle note di un inno ormai quasi dimenticato, &lt;em&gt;L&apos;Internazionale. &lt;/em&gt;Vassalli si augura che torni per celbrare &quot;una religione molto terrena e molto umana. L&apos;unica, oramai, che pu&amp;ograve; permettere agli uomini una salvezza, e di cui ogni giorno si sente crescere il bisogno. La religione della natura e dell&apos;ambiente potrebbe nascere nel cuore dell&apos;Europa dove tutto ha avuto inizio. Perch&amp;eacute; tutto, un giorno, non debba finire&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fa sempre una grande impressione leggere di come vivevano i nostri bisnonni, non moltissimi anni addietro. Noi, al confronto, sembriamo selvaggi!E fa piacere che qualcuno si interroghi su cosa penserebbero le Ninfe di noi, se ancora nei boschi ci fossero le Ninfe...Bel libro, ve lo consiglio! Ed ora, miei cari, preparo le valige e me ne parto verso il mare. Ci ritroviamo qui a luglio, non dimenticate che si vive una volta soltanto, e pi&amp;ugrave; brevemente di quanto ci piacerebbe! claudia&lt;/p&gt; 
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				<category>libri</category>
				
				<pubDate>Sat, 26 Jun 2010 10:37:00 --0200</pubDate>
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				<title>La potenza di esistere</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/6/18/La-potenza-di-esistere</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;&amp;nbsp;...e poi abbiamo vinto (la partita di calcio), ed &amp;egrave; atato esaltante, e ci ha fatto venir voglia di assistere alle altre e di partecipare al clima di festa! Nell&apos;attesa&amp;nbsp;parliamo di libri...ogni tanto &amp;egrave; bene lasciarsi portare dai filosofi, ed entrare nel loro pensiero, farsi aiutare a riflettere, a imparare a pensare. Ho letto un libro di un filosofo francese molto anticonvenzionale e brillante: Michel Onfray, &quot;&lt;em&gt;La potenza di esistere. Manifesto edonista&lt;/em&gt;&quot; (Ponte alle grazie, 2009). Si tratta di una riflessione sul corpo, sul suo essere imprescindibile per quanto riguarda tutte le sfere del vivere: secondo lui, errata la dicotomia di stampo platonico corpo-mente. Una proposta contro la malinconia del nostro tempo che fa fare un carosello sui vari ambiti del vivere con risposte radicali, che mettono al primo posto un&apos;idea libertaria, anticlericale (in senso ampio, considerando anche il mercato dell&apos;arte, ad esempio, come guidato da un clero moderno), con un anelito molto francese al vivere bene e appieno ogni momento della vita. La morte sar&amp;agrave; presente quando arriver&amp;agrave;, inutile darle spazio prima, iniziando a vivere come se si fosse gi&amp;agrave; in parte morti. Per dirla con Epitteto, occorre distinguere ci&amp;ograve; che dipende da noi (e su questo agire) e ci&amp;ograve; che non dipende da noi (e che si deve imparare ad amare).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Filosoficamente, vi saluto. claudia&lt;/p&gt; 
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				<category>libri</category>
				
				<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 08:52:00 --0200</pubDate>
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				<title>Romantica</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/6/10/Romantica</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;L&apos;abbiamo gi&amp;agrave; detto: ci sono momenti della vita in cui tutto quello di cui si ha bisogno &amp;egrave; una pausa di lettura, un immergersi in un&apos;altra storia per alleviare i dolori, la solitudine e le varie sofferenze della propria. Amare la lettura significa avere la possibilit&amp;agrave; di vivere molte vite e di non fermarsi a una. Questo &amp;egrave; un libro che va gi&amp;ugrave; come un bicchiere d&apos;acqua (un po&apos; tossica): &quot;Romantica&quot; ( edizioni e/o, 2004) di Barbara Gowdy, autrice canadese apprezzata da Alice Munro e Joyce Carol Oates. E&apos; la storia di una ragazza abbandonata dalla madre quando ha nove anni (che se ne va lasciando un biglietto con scritto soltanto &quot;Louise sa come funziona la lavatrice&quot;). Louise trasferisce il suo affetto su un&apos;altra madre, e in seguito sul di lei figlio, il bello e tormentato Abel. Lo rincorrer&amp;agrave; per tutta la vita, a fasi alterne, fino alla morte di lui per alcolismo. Un romanzo che ricorda vagamente &quot;La solitudine dei numeri primi&quot; per le varianti dell&apos;amore quando fa fatica a ritrovarsi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ieri compleanno per i dieci anni, con casa piena di bambini, gita al fiume sotto casa con le sue meraviglie e giochi di squadra: mangiare la tavoletta di cioccolata impacchettata con forchetta e coltello; la mela appesa ad un filo; la mela nella tinozza d&apos;acqua,... Come sono divertenti e rumorosi i bambini, a dieci anni! un caro saluto, claudia&lt;/p&gt; 
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				<category>libri</category>
				
				<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 09:53:00 --0200</pubDate>
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				<title>L&apos;umiliazione</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/6/5/Lumiliazione</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Philip Roth attraversa una fase di intensa creativit&amp;agrave;, e tutti noi dietro a leggerlo (a ragione). Cos&amp;igrave; ho letto l&apos;ultimo (Einaudi,2009), &quot;L&apos;umiliazione&quot;: la storia di Simon Axler, un grande attore di teatro che si ritrova, in et&amp;agrave; matura, ad aver perso la capacit&amp;agrave; di recitare. La magia &amp;egrave; finita, e lui crede di ritrovarla in un amore con una donna molto pi&amp;ugrave; giovane di lui. Ma questo tentativo fallir&amp;agrave;, portandolo alla sua ultima e privatissima rappresentazione: il suicidio. Una metafora sulla vita, una narrazione scabra e spedita, da leggere tutta d&apos;un fiato. Dire &quot;bello&quot; sarebbe crudele. Dire &quot;autentico&quot; sarebbe impreciso. Io non l&apos;ho trovato n&amp;eacute; bello, n&amp;eacute; autentico, per&amp;ograve; vi consiglio ugualmente di leggerlo: perch&amp;eacute; fa riflettere sulla vita e sulla morte e perch&amp;eacute;, anche se possiamo arrivare a sensazioni e riflessioni molto lontane da quelle dell&apos;autore, vale la pena farsi portare dalla sua potente capacit&amp;agrave; di scrittura.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E oggi, tutti fuori all&apos;aria aperta: io ho appena terminato di decapitare il kiwi, e adesso nel giardino entra molta pi&amp;ugrave; luce (api e kiwi arrabbiati con me, ma se ne faranno una ragione!). Se siamo fortunati, avremo anche un bel temporale stasera o domani! buona fine di settimana, claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>libri</category>
				
				<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 11:11:00 --0200</pubDate>
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				<title>L&apos;odore afrodisiaco del cloro</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/5/18/Lodore-afrodisiaco-del-cloro</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Ho letto un libro di racconti di una giovane (1973) autrice di San Francisco molto talentuosa, Judy Budnitz: &quot;L&apos;odore afrodisiaco del cloro&quot; (Alet Edizioni, Padova, 2009). Sono racconti che partono da situazioni apparentemente banali, e poi prendono una piega surreale, seppure realistica...mi rendo conto di non riuscire a rendere l&apos;idea, e allora vi scriver&amp;ograve; una frase di uno dei racconti: &quot;Non c&apos;&amp;egrave; niente di pi&amp;ugrave; triste di un guardiano di elefanti senza il suo elefante&quot;...che, a pensarci, ricorda la poetica de &quot;Il piccolo principe&quot; (libro che non ho mai apprezzato, peraltro). Ho anche delle difficolt&amp;agrave; nella lettura dei racconti: preferisco i romanzi, con un respiro pi&amp;ugrave; ampio, la possibilit&amp;agrave; di entrare in un mondo con molto tempo a disposizione...difatti, &amp;egrave; molto pi&amp;ugrave; difficile scrivere un buon racconto che un buon romanzo, e ne ricordo pochi che davvero mi hanno segnata (I Dubliners;&amp;nbsp; James;...). Insomma: racconti carini, che dimenticher&amp;ograve; dopodomani ma che oggi mi hanno divertita. E voi, siete sotto un albero a leggere o contemplare la bellezza o fate cose molto meno importanti?! claudia&lt;/p&gt; 
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				<category>libri</category>
				
				<pubDate>Tue, 18 May 2010 08:43:00 --0200</pubDate>
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				<title>Suttree</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/5/10/Sutree</link>
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				&lt;p&gt;Eccomi qua a leggere un libro &quot;da uomini&quot;, dopo essermi entusismata, inquietata, tormentata con &quot;La strada&quot;, ho tra le mai &quot;Suttree&quot; di Cormac McCarty (Einaudi, 2009), un libro che ha fatto sputare sangue alla sua traduttrice in lingua italiana (sentita oggi su Rete 2 mentre bevevo il caff&amp;egrave;).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Negli anni cinquanta, Suttre pesca pesci gatto sul fiume Tennesse, e l&amp;igrave; impara ci&amp;ograve; che il fiume insegna: che il colore di questa vita &amp;egrave; acqua, e che perci&amp;ograve; solo le forme pi&amp;ugrave; primitive sopravvivono, fino a comprendere, novello Ulisse americano, una verit&amp;agrave; eterna: che di Suttree ce n&apos;&amp;egrave; uno e uno soltanto. Un libro difficile, impegnativo, ma potente, una realt&amp;agrave; lontana dalla nostra ma in qualche modo universale, e questa consapevolezza, che ogni vita &amp;egrave; unica, e che sta a noi farne il meglio possibile, in quella manciata di anni che ci &amp;egrave; concessa. Intanto, fuori piove: finalmente (ironico!), tutto si inverdisce, e appena arriva il sole (come ieri alla processione della Madonna del rosario, portata per le vie del paese in pompa magna dopo venticinque anni), &amp;egrave; estate, e siamo felici, e pieni di energia, ancora. Buon inizio settimana, claudia&lt;/p&gt; 
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				<category>libri</category>
				
				<pubDate>Mon, 10 May 2010 08:48:00 --0200</pubDate>
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				<title>Porco tedesco</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/5/1/Porco-tedesco</link>
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				&lt;p&gt;Il titolo di questo libro non &amp;egrave; accattivante, ma la foto di copertina molto (una madre con un bambino, entrambi in costume bianco, di spalle, in riva al mare). E&apos; una storia autobiografica di una particolare forma di razzismo subita dall&apos;autore, Knud Romer (nato nel 1960): l&apos;origine germanica di sua madre, l&apos;orgogliosa e bellissima Hildegard, &amp;egrave; causa di emarginazione e di caccia al capro espiatorio da parte della popolazione di un paesino danese ancora piena di rancore nei confronti dei &quot;tedeschi invasori&quot;. Il romanzo, acclamato da critica e pubblico, &amp;egrave; pubblicato dai Canguri della Feltrinelli e fa riflettere, oltre che sorridere amaramente. L&apos;autore ha anche pubblicato un&apos;antologia sulla stupidit&amp;agrave;, una guida ai bagni pubblici di Copenaghen e diversi altri trattati dai temi strani, dalle pasticche alla menta al suicidio autoerotico. Un originale, ma anche un capace scrittore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non leggetelo se volete pensare al lato buono dell&apos;umanit&amp;agrave;, siete avvertiti! Cari saluti, buon primo di maggio, festa dei lavoratori (nel senso di salariati, perch&amp;egrave; tutti noi lavoriamo mattina e sera senza interruzioni...vero mamme e liberi professionisti?!),claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>libri</category>
				
				<pubDate>Sat, 01 May 2010 13:14:00 --0200</pubDate>
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				<title>Riportando tutto a casa</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/4/13/Riportando-tutto-a-casa</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Ho letto un libro di inziazione molto bello, dal lessico ricco e sorprendente: &quot;Riportando tutto a casa&quot; di Nicola Lagioia (Einaudi, 2009), scrittore barese del 1973 che ha gi&amp;agrave; pubblicato altri due romanzi: &quot;Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj&quot; (Minimum fax, 2001) e &quot;Occidente per principianti&quot; (Einaudi, 2004). Due libri che legger&amp;ograve; senz&apos;altro, perch&amp;eacute; questo mi ha coinvolta e appassionata. Dal risvolto di copertina: un romanzo d&apos;iniziazione maturo e arrabbiato. Con una precisione tesa, alta, capace di precisione lenticolare e di accensioni vertiginose, racconta una storia di amicizia, di tradimenti, di conflitti generazionali- arrivando infine a rappresentare il germe dei giorni che stiamo vivendo, ovvero l&apos;eterna adolescenza di un paese che diventa vecchio senza essere cresciuto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&apos;ho terminato tra le mura di Augusta raurica, la citt&amp;agrave; romana alle porte di Basilea, in un contesto lontano anni luce dai temi del romanzo. Il sud nel nord, la giovinezza nell&apos;et&amp;agrave; adulta, la realt&amp;agrave; e l&apos;immaginazione che camminano insieme per creare una Vita nuova. Leggetelo, impossibile che non vi piaccia! un saluto primaverile, tra fiori ed erba che cresce e scintilla al sole, claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>libri</category>
				
				<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 11:20:00 --0200</pubDate>
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				<title>La ballata dell&apos;amore salato</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/3/11/La-ballata-dellamore-salato</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Salviamoci dal regno di Narnia: bianco sugli alberi, freddo dentro e fuori (e tosse, e voglia di caldo sulla pelle). Andiamo al mare, in Liguria. Leggiamo d&apos;amore. Poesie, certo, niente come la poesia &amp;egrave; indicato a sgelare i cuori per prepararli all&apos;arrivo della primavera (arriva, arriva...sta gi&amp;agrave; arrivando!), ma un bel romanzo d&apos;amore fa miracoli, iniseme alle tazze di bevande fumanti e al camino acceso. Ho letto &quot;La ballata dell&apos;amore salato&quot; di Roberto Perrone (Mondadori, 2009) e lo confermo: la ricetta anti-gelo &amp;egrave; sperimentata ed efficace. Sto molto meglio, pur non avendo fatto nessun tipo di attivit&amp;agrave; fisica (ma oggi andr&amp;ograve; a nuotare, secondo la logica un po&apos; da &quot;marines&quot;: o muori, o guarisci!).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un&apos;altra cosa divertente che ho scoperto &amp;egrave; il serial tv &quot;Lie to me&quot;: lo danno il mercoled&amp;igrave; alle 21.50 sulla rsi1, si tratta di uno psicologo che ha un&apos;agenzia che aiuta a smascherare le bugie, una sorta di Dottor House della psiche. Non male, mi direte cosa ne pensate!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E, per salutarvi, un&apos;unica parola: CORAGGIO, ce la faremo, sbucheremo fuori da quest&apos;inverno logorante come le gemme che gi&amp;agrave; iniziano a spuntare. Un po&apos; di pazienza, e una buona dose di antidoti (nell&apos;ordine: poesia, bevande calde, speranza). claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>libri</category>
				
				<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 10:34:00 --0200</pubDate>
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				<title>Emmaus</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/2/27/Emmaus</link>
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				&lt;p&gt;Come si permette Alessandro Baricco di scrivere cos&amp;igrave;?! Ho letto &quot;Emmaus&quot; (Feltrinelli, 2009), e non ho potuto staccarmene fino all&apos;ultima pagina. Apparentemente, &amp;egrave; un romanzo di formazione, e un romanzo che racconta di una giovent&amp;ugrave; cattolica integralista, nuda e pura come possono esserlo le esperienze religiose giovanili. Racconta del furor sacro dei giorni trascorsi a fare volontariato negli ospedali, delle ascese montane per sentirsi pi&amp;ugrave; vicini a Dio, del peccato e del tormento. Apparentemente. Ma ho il sospetto che ci sia molto di pi&amp;ugrave;, ed ora devo lasciar sedimentare la lettura per rendermi conto di cos&apos;altro ci sia. Se decidete di leggerlo (decidetelo, ne vale la pena!), fatemi sapere cosa ci avete trovato voi, e perch&amp;eacute; non siete riusciti a staccarvene fino a pagina centotrentanove (accadr&amp;agrave; cos&amp;igrave;, non serve essere una maga per predirlo!).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oggi ho portato la piccola alla Resega a vedere lo spettacolo &quot;Winx on ice&quot; ed ora mi aggiro per la casa cantando a squarciagola &quot;siamo-noi-le-Winx-fonte d&apos;energia-con la magia...&quot;. Il che fa a pugni con Baricco, ma la vita &amp;egrave; fatta di mix insospettabili...e le Winx sono forti! Buon fine di febbraio, godiamoci le giornate che si allungano! claudia&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;p.s. in foto, una portata del pranzo natalizio!&lt;/p&gt; 
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				<category>libri</category>
				
				<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 16:12:00 --0200</pubDate>
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				<title>Fun home</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/2/24/Fun-home</link>
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				&lt;p&gt;La figlia grande legge volentieri anche i fumetti, genere con cui io faccio un po&apos; fatica (non ne ho esperienza, mi annoiano e mi stancano, penso per un fatto di mancata cultura fumettistica e, forse, di difficolt&amp;agrave; ad abbinare immagini e scritto, essendo abituata a formarmi le mie personali immagini interne a partire dalla parola scritta). Topolino, Peanuts, Asterix, Mafalda, Calvin and Hobbes, Rat man...Per Martin Myst&amp;egrave;re e compagnia bella &amp;egrave; ancora un po&apos; presto, cos&amp;igrave; ho cercato in biblioteca qualcosa di diverso per variare un po&apos;, ma ho preferito leggerlo io per prima per vedere se fosse adatto alla sua et&amp;agrave;. Ho cos&amp;igrave; fatto una scoperta: un fumetto puo&apos; essere anche interessante e piacevole, persino toccante, autentico. Quello che ho letto &amp;egrave; una grafic novel che &amp;egrave; stata premiata come miglior libro nel 2006 dal Times: si tratta di &quot;Fun home&quot; (che sta per funeral home, l&apos;impresa di pompe funebri della famiglia dell&apos;autrice) di Allison Bechdel (Rizzoli, 2007), artista di culto del fumetto underground.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per una dodicenne, la lettura non &amp;egrave; adatta, perch&amp;eacute; troppo forte, tratta temi difficili come il suicidio del padre e la scoperta dell&apos;omosessualit&amp;agrave; di una ragazza, incrociata a quella del padre, di un&apos;adolescenza al rifugio di rituali ossessivo-compulsivi per sfuggire ad una famiglia artistica quanto autistica. A lei non lo passer&amp;ograve;, ma a voi adulti s&amp;igrave;: buona lettura! claudia&lt;/p&gt; 
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				<category>libri</category>
				
				<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 11:18:00 --0200</pubDate>
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				<title>Il silenzio</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/2/1/Il-silenzio-2</link>
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				&lt;p&gt;Dai, facciamo armi e bagagli e trasferiamoci in Finlandia: deve essere un paese bellissimo, pieno di laghi, di natura e di persone strane!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ho letto un giallo, anche se persiste da parte mia il proposito di non leggerne mai pi&amp;ugrave; (il fatto &amp;egrave; che ho preso il libro suggestionata dalla&amp;nbsp; foto di un bellissimo faggio sulla neve che capeggiava in copertina). Si tratta de &quot;Il silenzio&quot; del giovane autore Jan Costin Wagner (Einaudi, 2008). Racconta di una ragazza che non torna a casa, la sua bici trovata accanto alla croce dove trentatre anni prima, nel 1974, era stata uccisa una ragazza e delle indagini dello sconquassato detective Kimmo Joentaa. Quando ho scoperto quale fosse la trama, ho pensato di lasciar perdere, ma poi la lettura mi ha catturata, e questo &amp;egrave; un buon segno. O forse no?!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per capire lo Zeitgeist, ieri ho anche tentato di guardare una nota serie criminale, ma dopo dieci minuti ho spento e mi sono fatta una lunga dormita molto fuori tempo!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Buon mese di febbraio, claudia&lt;/p&gt; 
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				<category>libri</category>
				
				<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 13:44:00 --0200</pubDate>
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