<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>

			<rss version="2.0">
			<channel>
			<title>La stanza di Claudia</title>
			<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/cmd/blog/blog/clablog</link>
			<description>Discuti di tutto e di pi&#xf9; con la psicoterapeuta Claudia Crivelli</description>
			<language>it-ch</language>
			<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 16:41:08 --0200</pubDate>
			<lastBuildDate>Sat, 24 Jul 2010 11:23:00 --0200</lastBuildDate>
			<generator>previonBlog</generator>
			<docs>http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss</docs>
			<managingEditor>claudia.crivelli@freesurf.ch</managingEditor>
			<webMaster>claudia.crivelli@freesurf.ch</webMaster>
			
			<item>
				<title>Fallimento e opportunit&#xe0;</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/7/24/Fallimento-e-opportunita</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Dietro ogni difficolt&amp;agrave;, ogni debolezza, ogni lato oscuro, si cela sempre un&apos;opportunit&amp;agrave;: di approfondimento, di vedere le cose sotto un&apos;altra prospettiva, di cogliere una gioia sconosciuta. La grande esploratrice non ce la fa, in questo periodo di vita, a sopportare oltre la lontananza da casa, e domani la riporteremo con noi, a met&amp;agrave; campo scout. Secondo i capi, sta meglio e partecipa alle attivit&amp;agrave;. Secondo lei, finge e sta male. Dopo esserci ripromessi di insistere perch&amp;egrave; terminasse il campo, &amp;egrave; bastato che al telefono dicesse &quot;mamma sto male, ho freddo!&quot;, perch&amp;egrave; esclamassimo in coro: &quot;veniamo a prenderti Lilin!&quot;. Cosa volete farci, non siamo il tipo di genitori che non cambiano mai idea! Una settimana e mezzo &amp;egrave; comunque una bella esperienza, e sono curiosa di sentirne il racconto. E contenta di riaverla a casa, e fiduciosa che&amp;nbsp;sia un momento di passaggio, e che ci saranno altri campi, altre esperienze, altre possibilit&amp;agrave; di vita. Gli esploratori mi piacciono, sono un ambiente con buone energie, anche se apparentemente un po&apos; militareschi (del resto, la guerra e l&apos;arte di metterla in scena fanno parte dell&apos;essere umano, con buona pace dei figli dei fiori!).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Cos&amp;igrave;, domani partenza alle cinque del mattino per andare nel Giura francese a riprendere un pezzetto di cuore! Vi saluto, godetevi il vento e il sole (giornata da laghi o da montagna, oggi!), claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>famiglia</category>
				
				<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 11:23:00 --0200</pubDate>
				<guid>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/7/24/Fallimento-e-opportunita</guid>
				
				
				<enclosure url="http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/repository/blog/clablog/DSCN0053.JPG" length="1696226" type="image/pjpeg"/>
				
			</item>
			
			<item>
				<title>La nostalgia di casa</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/7/17/La-nostalgia-di-casa</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Ecco: ditemi voi come fa una a stare tranquilla e a pensare di incontrare Pan nei boschi...stamane ha chiamato la lupacchiotta in campeggio scout da due giorni: STA MALE, soffre la nostalgia. E&apos; preda di un demone potente che prima o poi tocca incontrare: il senso di lontananza dai propri cari e dalla propria casa, l&apos;estraneamento, il dolore. Si sta male per nostalgia, male davvero, e io lo so bene. Al responsabile del campo ho chiesto, con un gran senso di impotenza: e io cosa posso fare? Le abbiamo scritto di nuovo (corsa affannosa&amp;nbsp;in vari uffici postali perch&amp;egrave; possa ricevere entro luned&amp;igrave;&amp;nbsp;le lettere piene di suggerimenti per far fronte alla nostalgia), sarei pronta ad andare a prenderla se non pensassi che la deve superare da sola, che crescere &amp;egrave; anche un po&apos; doloroso, ma che ne vale la pena. Com&apos;&amp;egrave; fragile la psiche, forte e fragile: &amp;egrave; in un bel posto, con bella gente, eppure le manca la casa. E allora, i bambini a cui capitano davvero cose orribili?...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Frequentatori della Stanza, perdonatemi ma oggi sto male, male malissimo, mi manca la mia piccola figlia grande perch&amp;egrave; so che soffre e che deve attraversare da sola questo malessere, e spero che trovi in s&amp;egrave; le risorse per farcela. E&apos; tremendo essere genitori, soprattutto genitori iper-emotivi (ma ne esistono di altre specie?). Vi saluto un po&apos; devastata, claudia&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>famiglia</category>
				
				<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 14:48:00 --0200</pubDate>
				<guid>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/7/17/La-nostalgia-di-casa</guid>
				
				
			</item>
			
			<item>
				<title>Il mare</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/7/5/Il-mare</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Una settimana di sole e mare e non sono pi&amp;ugrave; la stessa. Camminare sulla spiaggia, non doversi preoccupare di niente se non di spalmarsi di creme, far attenzione a non cadere dalla bicicletta mentre si pedala sui viali pieni di persone e di musica e evitare di andare troppo al largo a cavallo di un&apos;orca di plastica. La vita puo&apos; essere straordinariamente semplice e piena di luce, e non serve andare molto lontano per trovare il respiro glorioso del mare, addormentandosi cullati dal suo movimento. La nostra stanza d&apos;albergo si affacciava sulla spiaggia di Milano Marittima, e per una volta tanto non sono stata presa dalla frenesia di andare a vedere tutto: gi&amp;agrave; tutto quanto entrava nella stanza: la luce, il calore, il suono e il profumo delle onde.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una vacanza a misura di tutti noi, soltanto Tom cane &amp;egrave; restato a casa, non avrebbe sopportato il caldo. Tornando, ci siamo fermati a visitare le chiese piene di mosaici di Ravenna, antica capitale d&apos;occidente. Davvero, non serve andare pi&amp;ugrave; lontano di cos&amp;igrave; per godersi l&apos;estate ed evitare accuratamente gli aeroporti. E voi cosa fate di bello? un caro saluto ancora pieno di salsedine, claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>famiglia</category>
				
				<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 13:04:00 --0200</pubDate>
				<guid>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/7/5/Il-mare</guid>
				
				
				<enclosure url="http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/repository/blog/clablog/DSCN8928.JPG" length="795127" type="image/pjpeg"/>
				
			</item>
			
			<item>
				<title>Fine anno scolastico</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/6/7/Fine-anno-scolastico</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Diciamo il vero: le ultime settimane di scuola sono, di per s&amp;egrave;, un lavoro a tempo pieno per molti genitori. Noi, con &quot;solo&quot; tre figli, siamo reduci da diverse gite (con pic nic e levatacce varie), cene, aperitivi...soltanto questo fine settimana: accademia di ginnastica (Annina), prova della Civica filarmonica per la piccola batterista e spettacolo teatrale per le vie del borgo per la grande, &quot;Tutti dormono&quot; tratto dall&apos;Antologia di Spoon River del gruppo Concreta. Quest&apos;ultima, una performance bellissima, visionaria, coinvolgente...mai vista una cosa del genere a Mendrisio! Al termine, un bel temporale ha funto da sipario naturale sui teatranti e sul pubblico, con un bellissimo effetto scenico. E pensare che un mio principio-base &amp;egrave; stato sempre quello di non sovraccaricare le bambine con troppe attivit&amp;agrave; extrascolastiche (una all&apos;anno al massimo), perch&amp;egrave; il tempo&amp;nbsp;dell&apos;infanzia&amp;nbsp;&amp;egrave; fatto per giocare e starsene in pace: &amp;egrave; dall&apos;adolescenza via che si puo&apos; iniziare a buttarsi nel mondo e nel fare. Prima, &amp;egrave; sufficente essere, e vivere, senza ricerca dei risultati (sempre detestati i saggi finali!). E voi siete a pezzi con le emozioni del ciclo scolastic che si conclude? un caro saluto abbronzato, claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>famiglia</category>
				
				<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 08:57:00 --0200</pubDate>
				<guid>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/6/7/Fine-anno-scolastico</guid>
				
				
			</item>
			
			<item>
				<title>L&apos;equilibrio</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/5/30/Lequilibrio-3</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Parliamo ancora di equilibrio, quel miracolo in cui a volte capita di sostare, come quando si fa la posizione detta &quot;dell&apos;albero&quot; nello yoga: eretti, un piede appoggiato alla coscia e le braccia in alto...se si riesce a trovare il baricentro e a &quot;radicarsi&quot; bene con i piedi per terra, la posizione risulta molto facile e piacevole, ma per alcuni &amp;egrave; un&apos;autentica tortura e un enigma. La natura ci mostra, nel proprio costante divenire, l&apos;equilibrio...cos&amp;igrave;, al freddo e alle piogge seguono giorni caldi di sole, come la giornata odierna. Ho messo sottosopra la casa con grandi pulizie (&amp;egrave; divertente riordinare casa quando c&apos;&amp;egrave; tanta luce, ascoltando la musica a tutto volume), ma anche fatto una bella passeggiata con le biciclette da Mendrisio a Riva San Vitale: era un&apos;esplosione di verde, di luce, di persone felici di stare all&apos;aria aperta. Arrivare al lago &amp;egrave; sempre una bella cosa, una meta privilegiata e magnifica, e un gelato davvero appropriato. Le bambine e Tom cane hanno anche apprezzato una sosta al fiume (dentro il fiume, dovrei dire!). Che differenza rispetto ad una giornata d&apos;inverno, o ad un giorno lavorativo! E che belle le serate maggioline, con i rondoni&amp;nbsp;in cielo e la luce fino a tardi! Godiamocela, e domani...buon inizio della settimana lavorativa! un caro saluto, claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>famiglia</category>
				
				<pubDate>Sun, 30 May 2010 20:15:00 --0200</pubDate>
				<guid>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/5/30/Lequilibrio-3</guid>
				
				
				<enclosure url="http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/repository/blog/clablog/DSCN8824.JPG" length="1039911" type="image/pjpeg"/>
				
			</item>
			
			<item>
				<title>La prima scottata</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/5/24/La-prima-scottata</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;So che fa male, anzi malissimo, che se mi va bene ho invecchiato la pelle di altri cinque anni in un botto, e se mi va male rischio di peggio, per&amp;ograve; ammettiamolo: la prima scottata di sole della stagione &amp;egrave; una sensazione bellissima...il caldo (finalmente!) sulla pelle, i piedi abbronzati nei sandali, il bordo degli indumenti che sfrega sulla pelle...ah...l&apos;estate! Sono reduce da un fine settimana pieno e solare, con mercatino del riciclaggio, piscina (primo tuffo all&apos;aria aperta), serata a suonare (o meglio, ascoltare) la chitarra elettrica a casa di amici (God save the rock!), lavori di manutenzione, ritinteggiatura, taglio erba e lavori simili sui monti. Anche, musi lunghi delle bimbe perch&amp;egrave; oggi non siamo tornati in piscina... le nostre bambine, come molti loro coetanei, sono splendide ed estremamente viziate: sono abituate a considerarsi il perno su cui ruota l&apos;universo, e la colpa (o il merito) &amp;egrave; principalmente nostro. Per&amp;ograve;, un po&apos; di confronto con la frustrazione non fa che bene, per&amp;ograve; &amp;egrave; una gran fatica per i genitori! Dovremmo ricordarci di tempi in cui non tutto dipendeva dal volere dei figlioli, e si pensava che l&apos;infanzia fosse un inevitabile periodo di noia prima dell&apos;et&amp;agrave; adulta. Adesso, per molti genitori pare d&apos;obbligo essere delle specie di guide turistiche per il paese dei balocchi. Cosa non faremmo per vederli felici?...e alla nostra felicit&amp;agrave; ci pensiamo, a volte?...un caro saluto, claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>famiglia</category>
				
				<pubDate>Mon, 24 May 2010 21:02:00 --0200</pubDate>
				<guid>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/5/24/La-prima-scottata</guid>
				
				
				<enclosure url="http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/repository/blog/clablog/DSCN8819.JPG" length="1073611" type="image/pjpeg"/>
				
			</item>
			
			<item>
				<title>Le coppie</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/4/26/Le-coppie</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Vedo molte persone che si separano, per poi creare dopo pochi mesi lo stesso stile di vita (con qualche figlio a testa in pi&amp;ugrave;), con un&apos;altra persona. Questo significa che le persone sono intercambiabili, ma che l&apos;unico modus vivendi possibile sia quello della coppia? Forse s&amp;igrave;, in due si sta meglio, il due &amp;egrave; un grande sogno di fusione, e quando funziona &amp;egrave; bello essere una coppia. Spesso, per&amp;ograve;, le cose non funzionano affatto, ma ci si ostina, si ingabbia l&apos;altro, ci si fa del male, ci si autolimita, si vive in un inferno domesico pur di non stare soli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le ragioni sono sepolte nell&apos;inconscio, ma la realt&amp;agrave; &amp;egrave; l&amp;igrave; da vedere: essere una coppia &amp;egrave; un lavoro duro, nel tempo. Un&apos;amica ha risolto la situazione creando un harem: tutti sono liberi, non ci si dicono bugie, e si accetta reciprocamente che l&apos;amore &amp;egrave; un&apos;energia potente e che circola in molte direzioni. Senza figli di mezzo, per&amp;ograve;. Un bel sistema, che per lei (per loro) funziona benissimo, ed &amp;egrave; un piacere sapere che esperienze tanto diverse dalla morale comune possano funzionare. Ma per ognuno di noi c&apos;&amp;egrave; una ricetta, un modo migliore. L&apos;unica cosa vera e inconfutabile &amp;egrave; che l&apos;amore serve a stare meglio, e che quando fa star male, cessa di essere amore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Amorevolmente, vi saluto. claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>famiglia</category>
				
				<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 08:45:00 --0200</pubDate>
				<guid>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/4/26/Le-coppie</guid>
				
				
				<enclosure url="http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/repository/blog/clablog/DSCN8808.JPG" length="1034518" type="image/pjpeg"/>
				
			</item>
			
			<item>
				<title>Tropenhaus</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/4/11/Tropenhaus</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Quante meraviglie regala la nostra Svizzera: persino una serra tropicale in mezzo alle montagne. In modo completamente ecologico, a zeo emissioni di CO2, sfruttando il calore dalla galleria del L&amp;ouml;tschberg con il sistema della geotermia, hanno realizzato a Frutigen (canton Berna) una serra e un allevamento modello di storioni da caviale, pesci che vivono nell&apos;acqua calda (strani, stranissimi e longevi pesci!).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La serra, in mezzo alle montagne innevate, &amp;egrave; uno spettacolo: a velocit&amp;agrave; quasi visibile, crescono alberi di papaya, manghi, banani, erbe aromatiche. E all&apos;interno c&apos;&amp;egrave; persino un ristorante dove si possono assaggiare in un piacevole tepore&amp;nbsp;i prodotti ittici e botanici in squisiti menu. I bambini possono giocare con i pannelli solari e imparare che ci sono modi diversi dal petrolio, modi intelligenti e in sintonia con la natura,&amp;nbsp;per produrre energia. Un posto che ha del meraviglioso, sostenuto anche da Coop (si merita che lo diciamo, dai!). Vi consiglio davvero una visita di questa Tropenhaus, casa dei tropici vicino alle alpi!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Buon inizio di settimana, ricordatevi di coprirvi a cipolla per il tempo ballerino! claudia&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>famiglia</category>
				
				<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 15:19:00 --0200</pubDate>
				<guid>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/4/11/Tropenhaus</guid>
				
				
				<enclosure url="http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/repository/blog/clablog/DSCN8722.JPG" length="947537" type="image/pjpeg"/>
				
			</item>
			
			<item>
				<title>La batteria</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/3/16/La-batteria</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Ho appena accompagnato la figlia di nove anni a lezione di batteria. Nonostante i miei tentativi di deviarla su uno strumento pi&amp;ugrave; classico, sente il richiamo del ritmo pi&amp;ugrave; di quello della melodia. Io me ne sto l&amp;igrave;, cercando di non aprire troppo la bocca dal rapimento. La batteria non &amp;egrave; musica, e lei &amp;egrave; un&apos;absolute beginner; nonostante ci&amp;ograve;, per me &amp;egrave; sempre una magia vedere qualcuno che padroneggia (o impara a padroneggiare) uno strumento. E&apos; come uno stregone, in grado di parlare una lingua a me sconosciuta, della quale avverto oscuramente la potenza. La musica sa, meglio delle parole, inserirsi nella grande armonia del cosmo, e riesce a descrivere le emozioni in modo diverso dalle parole.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Io, che sono uno spirito terreno, pragmatico e molto meno sognatore di quanto ami descrivermi, precipito gi&amp;ugrave; dalle vette del ritmo con pensieri scomodi come: dove cribbio mettiamo una batteria in casa? chi suoner&amp;agrave; il piano? cosa preparo da mangiare domani? come risolvo la questione in studio? quando porto a spasso tom cane domani?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se rinasco, faccio la batterista, me ne infischio di tutti e vivo di lattine di bevande energetiche e m&amp;amp;m, mi lascio prendere dal ritmo e volo via! Dolce notte, dolci sogni, claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>famiglia</category>
				
				<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 21:21:00 --0200</pubDate>
				<guid>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/3/16/La-batteria</guid>
				
				
				<enclosure url="http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/repository/blog/clablog/DSCN8676.JPG" length="849941" type="image/pjpeg"/>
				
			</item>
			
			<item>
				<title>Il campeggio estivo</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/2/11/Il-campeggio-estivo</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Mi sono resa conto anche oggi di avere dei problemi di separazione: la figlia maggiore chiede per la prima volta di andare al campeggio scout estivo, e la sorella sta pensando di fare la stessa cosa. Due settimane senza due figlie! Inoltre, la piccola, che rappresenta l&apos;elemento socievole della famiglia, chiede di frequentare una settimana di colonia diurna...sopravviver&amp;ograve;?! Riderete di me, oppure appartenete anche voi alla categoria delle mamme chiocce e mi capirete! Naturalmente, programmeremo le vacanze estive in base ai loro desideri e permetteremo loro di sperimentare esperienze utili e divertenti:&amp;nbsp;una parte di me si sta gi&amp;agrave; organizzando per la sopravvivenza, ed inizio ad asciugare le lacrime al pensiero delle lunghe&amp;nbsp;nuotate in laghi, piscine e fiumi; dei pigri tardi pomeriggi di lettura sotto un albero; degli inebrianti aperitivi e degli appuntamenti soltanto miei, delle ore di giardinaggio senza interruzioni, eccetera...Diamine, bisogna pur prendere il positivo dalle situazioni!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per&amp;ograve; mi mancheranno: mi sono simpatiche le mie figlie, mi divertono, mi fanno ridere, mi stancano e mi sfiancano, ma mi mettono allegria! E voi con chi vi sentite bene? vi saluto caramente, claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>famiglia</category>
				
				<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 11:25:00 --0200</pubDate>
				<guid>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/2/11/Il-campeggio-estivo</guid>
				
				
				<enclosure url="http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/repository/blog/clablog/DSCN8583.JPG" length="936039" type="image/pjpeg"/>
				
			</item>
			
			<item>
				<title>La comunicazione</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/1/17/La-comunicazione</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;&amp;nbsp;Rispondo qui all&apos;ultimo commento, quello di Naty, un po&apos; perch&amp;egrave; il sistema mi blocca per lo spamming (a volte se la prende anche con me...pure i computer hanno il loro caratteraccio e a volte fanno le bizze!), un po&apos; perch&amp;egrave; l&apos;argomento credo interessi un po&apos; tutti noi. Naty racconta di quanto sia difficile dire la propria opinione con la figlia adolescente, e che a volte preferisce stare in silenzio per non far esplodere i litigi...a volte aiuta dire le proprie idee non in un momento in cui si &amp;egrave; arrabbiati, ma quando si &amp;egrave; tranquilli (passata la bufera): spesso diciamo cose giuste, ma sbagliando i tempi! (lo fanno anche i politici, per dire...)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La comunicazione &amp;egrave; difficile, a volte aiuta anche parlare in presenza di altre persone benevole e di cui abbiamo fiducia e che siano rassicuranti: non necessariamente un terapeuta, anche un&apos;amica vicina o un parente a cui vogliamo bene e che voglia bene a entrambe. Questo aiuta a spezzare la tensione e a dare spazio a entrambe le parti di esprimersi.&amp;nbsp;Comunque, ricordiamolo: pi&amp;ugrave; ci si ama, e pi&amp;ugrave; (spesso) il rapporto diventa turbolento...ma poi ci si ritrova!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A tutti voi, tanta pazienza e auguri, buona settimana! claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>famiglia</category>
				
				<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 22:06:00 --0200</pubDate>
				<guid>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/1/17/La-comunicazione</guid>
				
				
				<enclosure url="http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/repository/blog/clablog/DSCN8532.JPG" length="1012174" type="image/pjpeg"/>
				
			</item>
			
			<item>
				<title>Il tempo di qualit&#xe0;</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/1/12/Il-tempo-di-qualita</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;A volte torna in voga &quot;il tempo di qualit&amp;agrave;&quot;: meglio un&apos;ora trascorsa intensamente con i figli piuttosto di un&apos;intera giornata in loro presenza ma facendo altro, distratti e annoiati. A parer mio, un&apos;assurdit&amp;agrave;: pi&amp;ugrave; tempo &amp;egrave; possibile trascorrere con i bambini e i ragazzi da parte dei genitori, meglio &amp;egrave; per l&apos;intera societ&amp;agrave;. Un genitore dovrebbe essere sempre disponibile, idealmente: &amp;egrave; questo quello a cui dovrebbe puntare la collettivit&amp;agrave;, per il bene di tutti, lontani dal voler criticare chi non puo&apos; farlo, ma consci che questa &amp;egrave; la soluzione migliore per crescere degli individui sani spiritualmente e psicologicamente equilibrati. Fa un enorme bene ai bambini sapere che l&amp;igrave; vicino c&apos;&amp;egrave; una mamma, anche se affaccendata tra compiti domestici e carte e libri, o un pap&amp;agrave; seduto alla scrivania ma raggiungibile. Molto meglio di una miriade di persone pagate per occuparsi di loro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E ai genitori fa bene fare delle cose insieme ai figli, ad esempio rinunciare a un&apos;uscita&amp;nbsp;al ristorante&amp;nbsp;per guardare un film insieme a loro e disdire l&apos;abbonamento alla palestra per correre nei prati e arrampicarsi sugli alberi. Non &amp;egrave; questa, purtroppo, la direzione presa dal mondo occidentale, e i risultati si fanno vedere. E&apos; facile cadere in triti moralismi e colpevolizzazioni in simili argomenti, ma lasciatemelo dire: in una societ&amp;agrave; giusta e ideale, i figli stanno insieme ai genitori. Ai due genitori. Poi, nella realt&amp;agrave; dei fatti accadono vari miracoli, ma questo &amp;egrave; un altro discorso...non facciamo delle eccezioni la regola! Cosa ne pensate? claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>famiglia</category>
				
				<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 10:21:00 --0200</pubDate>
				<guid>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/1/12/Il-tempo-di-qualita</guid>
				
				
				<enclosure url="http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/repository/blog/clablog/DSCN8530.JPG" length="821912" type="image/pjpeg"/>
				
			</item>
			
			<item>
				<title>L&apos;ultima Barbie</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2009/12/18/Lultima-Barbie</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;La befana vien di notte... Ges&amp;ugrave; bambino da noi porta i doni di parenti e amici, ma la notte magica del volo dei doni richiesti con pi&amp;ugrave; ardore &amp;egrave; quella della befana, e l&apos;attendo con un misto di&amp;nbsp;trepidazione e timore (quando voler&amp;agrave; nel cielo pieno di stelle di San Bernardino, sar&amp;agrave; ormai il giorno del rientro al piano). Per la figlia grande, porter&amp;agrave; un gioco scientifico sulla preistoria, e per le piccole, barbie pattinatrice e barbie pediatra. Lo so, vi sorprenderete: ma come, io che professo ideali di ecologia e stile di vita anticonsumista, scivolo su un prodotto tanto vituperato? La spiegazione &amp;egrave; questa: con gli anni, ho capito che occorre parlare il linguaggio dei sogni dei bambini, e che gli animaletti di legno e le bambole steineriane piacciono pi&amp;ugrave; a noi adulti che a loro. Nostro dovere &amp;egrave; insegnar loro il gusto per il bello e per l&apos;eticamente corretto, ma la befana no, lei non ha nessun dovere di insegnamento moraleggiante: ascolta i desideri, anche i pi&amp;ugrave; apparentemente sciocchi e insulsi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Inoltre, la crociata veterofemminista contro la barbie non ha senso, a mio modo di vedere: la fiaba si nutre di temi irrealistici, sublimati, irrealizzabili e lontani. Da sempre, le principesse sono bionde e belle, e non somigliano alle ragazze normali che nell&apos;intimo, e non come aspetto esteriore. C&apos;&amp;egrave; un profondo significato psicologico in ci&amp;ograve;: dobbiamo aspirare a una realt&amp;agrave; lontana per realizzare il nostro S&amp;egrave;...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quindi, non ho nulla contro l&apos;eterea bambolina, e mi commuove l&apos;idea che questa sia l&apos;ultima barbie che chieder&amp;agrave; la figlia di nove anni: l&apos;anno prossimo, sar&amp;agrave; troppo grande ormai...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E voi cosa chiedete alla Befana? vi saluto caramente, claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>famiglia</category>
				
				<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 09:48:00 --0200</pubDate>
				<guid>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2009/12/18/Lultima-Barbie</guid>
				
				
				<enclosure url="http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/repository/blog/clablog/DSCN7706.JPG" length="1002773" type="image/pjpeg"/>
				
			</item>
			
			<item>
				<title>Il calcio</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2009/10/26/Il-calcio</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Tendenzialmente, nego l&apos;esistenza dello sport: salto in un sol trancio le pagine sportive dei giornali, spengo la radio dopo l&apos;ultima notizia non sportiva e vivo beatamente infischiandomene dell&apos;inizio della regular season (termine affascinante di cui ignoro l&apos;esatto significato). Insomma, considero lo sport (che parola volgare!) estremamente noioso...a meno di avere un moroso calciatore, immagino!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per&amp;ograve;, quando di tratta di DIVERTIMENTO (vocabolo che vorrei freuquentare pi&amp;ugrave; spesso), &amp;egrave; un altro paio di maniche! Ieri mi sono davvero divertita: con una famiglia di amici, dopo un&apos;ottima polenta&amp;nbsp;e contorno e dessert a base di castagne (torta di castagne con gelato di marroni), ci siamo ritrovati a giocare a calcio in un campetto. Tranne tom cane che abbaiava come un isterico perch&amp;egrave; era stato legato per evitare che si mangiasse il pallone; a parte una gomitata nel costato da parte del mio amato e il fiatone, &amp;egrave; stato un pomeriggio perfetto, con un caldo estivo e i colori dell&apos;autunno tutto intorno, e gli asini che ragliavano e risate e bambini e adulti ansimanti e&amp;nbsp;contenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ed ora, miei cari, al lavoro! claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>famiglia</category>
				
				<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 09:19:00 --0200</pubDate>
				<guid>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2009/10/26/Il-calcio</guid>
				
				
			</item>
			
			<item>
				<title>I figli piccoli</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2009/10/15/I-figli-piccoli</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Dopo anni di mistica della maternit&amp;agrave;, salta fuori da pi&amp;ugrave; studi che gli anni maggiormente difficili, impegnativi e infelici sull&apos;arco della vita sarebbero proprio quelli in cui la casa &amp;egrave; allietata da teneri frugoletti. Dimenticate la tristezza del nido vuoto, ci dicono gli psicologi: gli anni migliori, per la coppia e per i singoli individui, sono quelli da quando i figlioli se ne vanno da casa in poi. Un po&apos; capisco e condivido: gli spazi liberati, la riappropiazione dei propri tempi e della propria vita con una maturit&amp;agrave; diversa, il senso del dovere biologico compiuto e via dicendo...ma non esageriamo! a parte le levatacce, la stanchezza cronica, il disordine della casa, le noie e i grattacapi, avere dei bambini piccoli &amp;egrave; uun&apos;esperienza bellissima, un privilegio e un dono. Soprattutto, permette di fermarsi su una cosa (la crescita di un bambino), attorno a cui far ruotare tutto l&apos;universo. Da quando &amp;egrave; nata Lila, undici anni fa (e in febbraio saranno dodici), ogni anno che passa lo ritengo il migliore della mia vita. Forse lo pensavo anche prima, tranne qualche anno di disagio adolescenziale e un&apos;infanzia talmente triste da essere inenarrabile, per&amp;ograve; da allora lo sento con pi&amp;ugrave; forza. E adesso che le tre grazie mi lasciano anche qualche tempo per respirare, per occuparmi d&apos;altro e per divertirmi anche quando non ci sono, &amp;egrave; davvero cos&amp;igrave;: questo &amp;egrave; l&apos;anno migliore della mia vita. E domani &amp;egrave; un altro giorno!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;claudia o&apos;hara!&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>famiglia</category>
				
				<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 10:54:00 --0200</pubDate>
				<guid>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2009/10/15/I-figli-piccoli</guid>
				
				
				<enclosure url="http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/repository/blog/clablog/DSCN6702.JPG" length="984919" type="image/pjpeg"/>
				
			</item>
			</channel></rss>