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			<title>La stanza di Claudia</title>
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			<description>Discuti di tutto e di pi&#xf9; con la psicoterapeuta Claudia Crivelli</description>
			<language>it-ch</language>
			<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 12:01:07 --0100</pubDate>
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				<title>Le serate con il Petrarca</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2011/4/1/Le-serate-con-il-Petrarca</link>
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				&lt;p&gt;Ricordatevi di fare qualche scherzo o di mettere qualche pesciolino sulle schiene, oggi &amp;egrave; il primo d&apos;aprile!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Qualcuna delle serate migliori di questo periodo sono stati i marted&amp;igrave; sera di letture delle poesie del Petrarca alle quali ho partecipato. La poesia riesce a portarci lontano, e le musiche di Zeno Gabaglio tra un&apos;esegesi della professoressa Maria Giuseppina Scanziani e l&apos;altra sono state un balsamo per la mia anima malinconica. Francesco Petrarca, secoli fa, ha scritto versi attuali anche per noi. Ve ne trascrivo una, leggetela e meditatela: ne vale la pena!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Solo e pensoso, i pi&amp;ugrave; deserti campi&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;vo mesurando a passi tardi e lenti,&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;et gli occhi porto per fuggire intenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ove vestigio human l&apos;arena stampi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Altro schermo non trovo che mi scampi&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;dal manifesto accorger de le genti,&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;perch&amp;eacute; negli atti d&apos;alegrezza spenti&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;di fuor si legge com&apos;io dentro avampi:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;s&amp;igrave; ch&apos;io mi credo ormai che monti e piagge&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;et fiumi et selve sappian di che tempre&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;sia la mia vita, ch&apos;&amp;egrave; celata altrui.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma pur s&amp;igrave; aspre vie n&amp;eacute; s&amp;igrave; selvagge&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;cercar non so ch&apos;Amor non venga sempre&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ragionando con meco, et io co llui.&lt;/p&gt; 
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				<category>arte</category>
				
				<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 08:37:00 --0100</pubDate>
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				<title>Vad vuc</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/11/14/Vad-vuc</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;La colonna sonora di questo periodo &amp;egrave; il cd &quot;la parata dei secondi&quot; dei Vad vuc: sono bravissimi, li conoscete? Immagino di s&amp;igrave;, essendo un gruppo locale che sta avendo molto successo, una musica folk venata da una malinconia molto nostrana...Cum&amp;egrave; petai e f&amp;ouml;i, cum&amp;egrave; petai e f&amp;ouml;i, siam cresciuti tutti insieme dalla stessa venatura d&apos;un ramo ma poi siamo stati tutti diramati a piacimento in comprimari ed eroi. Ma con la bruma, t&amp;uuml;ti insema a borlom gi&amp;ograve; in una danza dentra al v&amp;ouml;i, gi&amp;ograve;, sia petai che f&amp;ouml;i. ... Chi l&apos;ha detto che sei solamente foglia? Tu che per me sei l&apos;incanto che germoglia, come un raggio che compare quando ombreggia, come la goccia che poggia la sua pioggia, tu che affiori quando meno me l&apos;aspetto...sei la quiete che si schiude di sfuggita, sei la foglia che mi spiega d&apos;improvviso tra le fresche sfumature di un sorriso...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;Poesia in musica, che vibra sulle nostre corde autentiche. Pioggia che cade e che consola. Un saluto canterino, claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>arte</category>
				
				<pubDate>Sun, 14 Nov 2010 17:19:00 --0100</pubDate>
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				<title>ZAZ</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/9/29/ZAZ</link>
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				&lt;p&gt;In questi giorni ascolto su youtube una cantante francese che, da artista di strada, sta avendo molto successo in Francia&amp;nbsp;con il nome d&apos;arte di ZAZ. La canzone che le ha dato la fama &amp;egrave; &quot;Je veux&quot;, in cui dice che non vuole la ricchezza, le limousine e i vestiti di Chanel, bens&amp;igrave; il riso, l&apos;amore,&amp;nbsp;la gioia che d&amp;agrave; il buonumore. Voce roca, capelli alla Joan Baez, chitarra tra le braccia come nella migliore tradizione dei cantautori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Cosa dev&apos;essere, saper cantare accompagnati da una chitarra! Ci&amp;ograve; che canta &amp;egrave; sacrosanto. Chi la vuole, la ricchezza? Cosa ce ne faremmo di molti soldi? Pubblicit&amp;agrave; e media ci spingono a credere che ne abbiamo bisogno, ma non &amp;egrave; assolutamente vero, e per vivere bene basta molto meno di quanto viene considerato &quot;uno stipendio medio&quot; (le cifre a me sembrano sempre&amp;nbsp;inimmaginabili ricchezze da nababbi). Ascoltatela, poi mi direte! un abbraccio squattrinato e felice, claudia&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;p.s. in foto: brunch del primo d&apos;agosto&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>arte</category>
				
				<pubDate>Wed, 29 Sep 2010 09:07:00 --0100</pubDate>
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				<title>La musica</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2009/11/22/La-musica-2</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Siamo appena rientrati da Lugano, abbiamo portato le bambine al concerto dei Solisti della Svizzera italiana diretti da Bruno Amaducci al Palazzo dei Congressi: Cimarosa, Haydn e Vivaldi. Che dire? Le fanciulle hanno sospirato e sbuffato, e si sono un po&apos; annoiate all&apos;inizio, com&apos;&amp;egrave; giusto che sia: ogni divertimento un po&apos; complesso necessita di una fase di impasse, di vera e propria noia anche. E&apos; difficile stare fermi, in silenzio, concentrarsi su qualcosa e accettare di venirne catturati. Poi, per&amp;ograve;, se la musica &amp;egrave; autentica musica, quasi sempre avviene il miracolo, e la Musa viene e cattura anche le fanciulle refrattarie. E&apos; un piacere sentire il calmarsi, il porre l&apos;attenzione, e finalmente balenare un lampo di autentico interesse, un attimo di rapimento, il bagliore di un&apos;illuminazione. Siamo una famiglia legata pi&amp;ugrave; alle parole che alla musica (Ellina avrebbe voluto portarsi un libro e una pila per reggere la noia a suo dire insopportabile!), eppure la musica resta una grande rapitrice, e naturalmente ho pianto di nostalgia per altre vite, lontane anni luce dalla mia: una nostalgia antica, antecedente la mia nascita, e che sempre arriva a visitarmi insieme alle note musicali. La musica &amp;egrave; rock, &amp;egrave; jazz, &amp;egrave; anche le canzonette e le ballate, continuo ad essere una troglodita senza gusto e senza arte n&amp;egrave; parte. Per&amp;ograve; riconosco che la musica &amp;egrave; un dono, e sono grata agli dei quando la mettono sul mio cammino. Mi consola, e ci eleva.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Musicalmente, vi saluto e vi auguro una buona domenica sera, un ottimo inizio di settimana e...copritevi, fuori fa freddo! claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>arte</category>
				
				<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 15:02:00 --0100</pubDate>
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				<title>Il tailleur nero</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2009/6/19/Il-tailleur-nero</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;In questi giorni ho la sensazione che nessuno mi capisca davvero: io parlo, e le persone mi danno ragione, ma per i motivi sbagliati. Quello che penso mi sembra spesso troppo complicato da spiegare, quindi ho un problema di comunicazione (non sul blog, per fortuna: qui i vostri commenti mi rinfrancano!). Stamane, per dire, la giornalaia mi ha detto che ho sempre un volto sorridente e che si vede che sono una persona felice, mentre dentro mi sentivo piuttosto male (non malissimo, solo una malinconia ben conosciuta e un senso di solitudine universale). Nessuno mi capisce, lasciatemi sfogare come quando ero adolescente (e avevo tutto il diritto di sfogarmi, allora!).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per trovare consolazione, ho fatto una cosa che non facevo da tempo: ho comprato un vestito da lavoro. Non un abito qualsiasi: un tailleur pantalone tutto nero che urla: &quot;faccio maledettamente sul serio&quot;! Nel senso, &amp;egrave; cos&amp;igrave;&amp;nbsp;austero e professionale che le persone saranno costrette a prendermi sul serio quando lo indosser&amp;ograve;, ad ascoltarmi con attenzione. Almeno, lo spero. L&apos;abito non fa il monaco, per&amp;ograve; aiuta sempre...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma oggi fa troppo caldo, ed &amp;egrave; troppo estate per prendersi davvero sul serio, soprattutto con le unghie dei piedi dipinte di verde pisello e i sandali da Bratz (definizione data dalla figlia grande ai miei sandali estivi, insolitamente modaioli a mio parere!).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vi saluto calorosamente, claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>arte</category>
				
				<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 16:39:00 --0100</pubDate>
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				<title>Il vetro</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2009/5/14/Il-vetro</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Sabato siamo andati con l&apos;assemblea dei genitori a Hergiswil, vicino a Lucerna, a visitare la Glasi, la fabbrica del vetro che sorge sulle rive del lago. Vi consiglio caldamente questa gita perch&amp;egrave; &amp;egrave; una bella esperienza. All&apos;interno &amp;egrave; possibile vedere come si fa il vetro, un materiale tanto fragile quanto affascinante; una mostra sulla storia della fabbrica (bella la figura dell&apos;artista Robert Niederer che nel 1975 prese la direzione della fabbrica per riportarla alla produzione originaria del vetro formando una cooperativa); una sulle peculiarit&amp;agrave; scientifiche e artistiche del vetro. Inoltre, si possono suonare strumenti di vetro, far percorrere sentieri di vetro a biglie sempre di vetro. Ascoltare fiabe illustrate, montare su un drago di cartongesso in un bellissimo parco sul lago, e...naturalmente, acquistare pregevoli oggetti. Le bambine si sono incantate davanti ad uno stagno con palline galleggianti, cigni e ranocchie di vetro, candele e rose galleggianti...alla fine, il costo avrebbe superato quello di un autentico stagno, cos&amp;igrave; ci siamo limitate a un sacchetto di palline galleggianti che, messe in un grande piatto di vetro che abbiamo a casa insieme a fiori veri, foglie e qualche animale dei playmobil fanno comunque un bell&apos;effetto, un tantino meno raffinato ma comunque artistico!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mi ha colpita vedere come un fulmine possa creare un materiale simile al vetro nelle rocce: fa riflettere sulla potenza della natura... e sapere come si produce il vetro, con un calore cos&amp;igrave; intenso, vedere una pasta solidificarsi secondo il volere dei vetrai &amp;egrave; qualcosa di strabiliante!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Rimirando un bel vaso di vetro grosso riempito di margherite, vi saluto caramente!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>arte</category>
				
				<pubDate>Thu, 14 May 2009 12:27:00 --0100</pubDate>
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				<title>Land Art</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2008/7/22/Land-Art</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;C&amp;rsquo;&amp;egrave; un&amp;rsquo;arte denominata &amp;ldquo;land art&amp;rdquo; che consiste nell&amp;rsquo;intervenire sul paesaggio come fosse una materia. Ne &amp;egrave; un paladino Stefan Sagmeister, diarista per il sito del New York Times, grafico ribelle (&amp;egrave; autore di copertine per CD di Lou Reed e degli Stones): usa spazi di norma adibiti a pubblicit&amp;agrave; (pagine di riviste, tabelloni su strade, facciate di palazzi) per far sapere al mondo ci&amp;ograve; che ha imparato nella vita. &lt;br /&gt;In Arizona, ad esempio, ha scritto con nastro adesivo, vegetali, rami e tubi una frase che mi sembra molto saggia e che voglio dire alle mie figlie: Trying to look good limits my life, &amp;ldquo;Cercare di fare bella figura mi limita&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se volete dare un&amp;rsquo;occhiata, le sue massime sono raccolte in un sito: www.thingsihavelearnedinmylife.com &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se andate a curiosare, fatemi sapere!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari saluti,&lt;br /&gt;claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>arte</category>
				
				<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 09:16:00 --0100</pubDate>
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				<title>Giochi di armonie</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2008/6/9/Giochi-di-armonie</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Stavo ascoltando su Rete 2 il concerto del &lt;em&gt;Progetto Martha Argerich&lt;/em&gt; e continuavo a pensare: wow, wow, wow...suonare cos&amp;igrave;! Wow!!!... Un pensiero non molto articolato, lo confesso, pi&amp;ugrave; simile a uno stupore estatico che ad un vero pensiero.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma qui siamo in una stanza di parole, e di parole sulla famiglia, e dunque mi viene voglia di confrontarmi con voi su un tema: come sar&amp;agrave; essere madre, sorella o marito di una grande pianista, o di un&apos;artista, o di una persona nota? Io ho sempre riflettuto sul fatto che le mogli dei grandi uomini hanno avuto una vita ben infelice, sempre seconde rispetto alla grande missione dei mariti...&amp;egrave; difficile vivere accanto ad una grande personalit&amp;agrave;, in genere (con eccezioni, come in ogni campo!), ma &amp;egrave; pur vero che &amp;egrave; difficile anche vivere accanto a una persona noiosa, o egoista, o piena di s&amp;eacute; senza motivo!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&apos;arte, poi, &amp;egrave; difficilmente conciliabile con la vita di famiglia, perch&amp;eacute; richiede tempi propri e mal sopporta i doveri quotidiani. &amp;Egrave; vero che Silvia Plath scriveva le sue poesie alzandosi alle quattro del mattino per avere qualche ora tutta per s&amp;eacute; tra l&apos;accudimento di due figli piccoli e di un marito infedele, ma &amp;egrave; anche vero che &amp;egrave; finita con la testa nel forno, quindi testimonia la difficolt&amp;agrave; della conciliazione arte-famiglia...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma anche per noi che artisti non siamo, se non artisti del quotidiano, a volte come &amp;egrave; difficile conciliare lo spazio per s&amp;eacute; con lo spazio-per-gli-altri! Non sempre, a volte!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E a voi come pare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un caro saluto,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>famiglia</category>
				
				<category>arte</category>
				
				<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 21:36:00 --0100</pubDate>
				<guid>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2008/6/9/Giochi-di-armonie</guid>
				
				
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