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			<title>La stanza di Claudia</title>
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			<description>Discuti di tutto e di pi&#xf9; con la psicoterapeuta Claudia Crivelli</description>
			<language>it-ch</language>
			<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 16:40:31 --0200</pubDate>
			<lastBuildDate>Fri, 16 Jul 2010 09:57:00 --0200</lastBuildDate>
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				<title>L&apos;ora di Pan</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/7/16/Lora-di-Pan</link>
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				&lt;p&gt;C&apos;&amp;egrave; un orario in cui &amp;egrave; pericoloso trovarsi nei boschi: l&apos;ora in cui tutto tace, gli uccelli e gli insetti, per il gran caldo e per la luce accencante. Non &amp;egrave; come pensano in molti la notte, l&apos;ora del perdersi nel bosco, bens&amp;igrave; il meriggio estivo, quando il sole &amp;egrave; a picco e il pericolo di perdere la ragione alto. Se vi addentrate in un bosco a quell&apos;ora, puo&apos; succedervi di tutto: di vedere cose che forse non esistono; di essere assaliti da ricordi lontani e da volti caprini; di udire il rumore di zoccoli fuggenti e di sentire sospiri e mugugni provenire dagli alberi. Non &amp;egrave; un&apos;ora per la salute mentale, n&amp;egrave; per la civilt&amp;agrave; alla quale siamo troppo asuefatti. Deliro un po&apos; (nel senso etimologico della parola: uscire dal solco tracciato...), concedetemelo.&amp;nbsp;E&apos; il caldo, sopportatato (e, anzi, aprezzato) stoicamente senza condizionatori n&amp;egrave; ventilatori, soltanto con abbondanti abluzioni di acqua di rose e frequenti tuffi negli specchi d&apos;acqua (naturali o artificiali). Sono ferma, ansimante come Tom cane (che davvero patisce), senza idee e senza difese: in una parola, libera. Il dio Pan mi aspetta nei boschi, e io temo e bramo di incontrarlo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fate attenzione alle vostre passeggiate, nelle ore calde chiudete gli scuri e restate al fresco! claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>L&apos;Organizzazione</category>
				
				<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 09:57:00 --0200</pubDate>
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				<title>Il grande caldo</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/7/14/Il-grande-caldo</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Quando fa caldo come in questi giorni, c&apos;&amp;egrave; un&apos;unica soluzione: l&apos;acqua, per noi che l&apos;abbiamo. Acqua da bere, acqua da guardare e in cui tuffarsi. A patto di non dover fare lunghi tragitti in automobile, e cercando piuttosto di spostarsi a piedi o con i mezzi pubblici (l&apos;ozono &amp;egrave; alle stelle qui da noi, e finch&amp;egrave; si scoprir&amp;agrave; che l&apos;organismo umano si &amp;egrave; modificato e ne trarr&amp;agrave; giovamento, per ora bene pare non faccia!) per cercare un luogo di refrigerio. Ieri abbiamo fatto il bagno nel fiume Breggia, trovando una cascata che funge da meraviglioso fontanone massaggiatore naturale, meglio che alle terme, e un pianoro per i tuffi davvero wild! Ne sono uscita con il corpo rinfrescato e rinvigorito, e la sensazione di essere nel &quot;qui e ora&quot;, in sintonia con il momento, centrata e rilassata...e non &amp;egrave; una sensazione da poco, se ci pensate! Non esistono tropici in grado di competere con la Breggia, perch&amp;egrave; la Breggia &amp;egrave; qui, a due passi, ed &amp;egrave; bellissima. A pochi metri, il marasma dei centri commerciali e l&amp;igrave;, le fate dei boschi e le ninfe dei fiumi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Unica nota malinconica: ad una persona che ci augurava &quot;buona estate&quot;, l&apos;altra sera mi &amp;egrave; venuto da rispondere: &quot;ma il solstizio ormai &amp;egrave; passato, andiamo incontro all&apos;autunno&quot;... sentendomi pesantissima di questo pensiero. Augurando a voi&amp;nbsp;leggerezza e refrigerio, claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>L&apos;Organizzazione</category>
				
				<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 09:53:00 --0200</pubDate>
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				<title>Giorno d&apos;estate</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/6/12/Giorno-destate</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;&quot;Giorno d&apos;estate, giorno fatto di niente...&quot;: c&apos;&amp;egrave; una canzone che inizia cos&amp;igrave;, e cos&amp;igrave; &amp;egrave; l&apos;estate...libera, effimera,&amp;nbsp;inondata di luce persino quando ci sono le nubi in cielo e piena di promesse. Il giorno d&apos;estate perfetto &amp;egrave; per me quello senza programma alcuno. Meglio: con molti programmi che vengono via via scartati per trovarsi a vivere semplicemente nel &quot;qui e ora&quot;. Sapere che si potrebbe essere ad un bel festival di narrazione, o ad un concerto all&apos;aperto, o ad una festa campestre...e decidere di non andarci per restare in un cantuccio discosto a seguire il volo delle api e i suoni del vento tra i salici. Fermarsi ad ascoltare quello che la natura ha da dire, anche la povera natura bistrattata di un angolo dimenticato in mezzo ai capannoni industriali, che &amp;egrave; parente sfortunata dei grandi prati maestosi in alta montagna. La voce della natura vi si fa sentire comunque, a chi abbia la fiducia di accostarsi con un po&apos; di rispetto e di attenzione. Si evitano colonne interminabili in automobile, e il troppo mischiarsi con la folla che, per quanto dionisiacamente elettrizzante, &amp;egrave; pur sempre un grande spreco di energie. Non dico che sia bene fare gli eremiti sempre e soltanto, ma un po&apos; di solitudine e di silenzio sono un balsamo e un modo per prepararsi ai momenti di incontro con altri esseri umani. Per oggi, ronzare d&apos;api e compagnia di cane, e pazienza per tutte le cose&amp;nbsp;piacevoli che perder&amp;ograve; irrimediabilmente (incontrandone altre)! E voi cosa fate di bello? buoni giorni, claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>L&apos;Organizzazione</category>
				
				<pubDate>Sat, 12 Jun 2010 09:34:00 --0200</pubDate>
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				<title>Oggi piove</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/5/27/Oggi-piove</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;L&apos;orto e la pelle sono felici: dopo tanto sole, questa pioggerellina &amp;egrave; un balsamo! Ho letto che quando piove il cervello riesce a concentrarsi e a studiare meglio, quindi anche gli studenti agli ultimi sprint prima della fine dell&apos;anno scolastico saranno felici. Io invece sono tremendamente malinconica, nel senso che oggi potrei buttarmi in un cantuccio e piangere tutto il giorno senza neppure un motivo e con mille ragioni (quando c&apos;&amp;egrave; pi&amp;ugrave; di una ragione per piangere, tranquilli: non &amp;egrave; nulla di grave!). Domani inizia il palio di Mendrisio, e naturalmente parteciperemo ai giochi...io vorrei cavalcare l&apos;asino del nostro rione, ma non oso chiederlo e nessuno me lo proporr&amp;agrave; mai. Pazienza, siamo tutti intrappolati nei nostri ruoli e nelle visioni che gli altri hanno di noi e che noi abbiamo degli altri. Non &amp;egrave; giornata, davvero...mi piacerebbe occuparmi di un bambino piccolissimo, avvolgermi nella freschezza di una vita nuova e dimenticare tutto il resto. A questo proposito, vi segnalo il nuovo blog di una mamma che non conosco ma che abita in zona e che potrebbe essere utile per le neomamme: &lt;a title=&quot;blocked::http://www.barbaraecomamma.blogspot.com/&quot; href=&quot;http://www.barbaraecomamma.blogspot.com/&quot;&gt;http://www.barbaraecomamma.blogspot.com/&lt;/a&gt; .&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ed ora, consoliamoci con cose buone, buoni profumi, buona musica, buoni pensieri, tutto per affrontare il giorno e ricordarci che &amp;egrave; prezioso e unico, e che merita tutta la nostra attenzione e la nostra dedizione. Abbiate cura di voi, claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>L&apos;Organizzazione</category>
				
				<pubDate>Thu, 27 May 2010 10:03:00 --0200</pubDate>
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				<title>Il corpo non mente</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/5/20/Il-corpo-non-mente</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;La mente, mente. Il corpo, mai. Va tenuto presente, ed &amp;egrave; utile rivolgere l&apos;attenzione ai segnali che il corpo ci manda. Alcuni sono chiari, altri pi&amp;ugrave; criptici, ma con un po&apos; di allenamento possiamo arrivare a conoscerci meglio. Da tener presente che ognuno di noi ha un funzionamento diverso, e che una stessa persona cambia a seconda dei periodi di vita. Io so di funzionare bene a corrente alternata: grandi &quot;botte&quot; di energia, e periodi di riposo...cos&amp;igrave;, ho imparato a non allarmarmi quando ho la febbre il giorno seguente ad una grande emozione, o se mi addormento in piedi dopo un periodo adrenalinico. Tendo a buttarmi ancora sui mezzi di soccorso immediato: mangiare tanto quando sono stanca, o dormire quando sono triste, o fare un bagno caldo se mi sento tesa. Ma, con il tempo, imparo anche il piacere di avvoltolarmi nelle emozioni, e a non spaventarmi, concedendomi di sentire fino in fondo la stanchezza, o la rabbia o la tristezza, ma anche la gioia e il senso di appagamento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oggi ho nuotato a lungo, e il mio corpo era felice nell&apos;acqua, non aveva altri desideri che di essere l&amp;igrave;, a scivolare nell&apos;acqua limpida e solitaria della piscina (c&apos;ero solo io, e il bagnino). E questa sera il ciliegio mi chiama sui suoi rami, ma non posso ascoltarlo a causa di una riunione. Perdonami, corpo, e perdonami, ciliegio! claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>L&apos;Organizzazione</category>
				
				<pubDate>Thu, 20 May 2010 17:48:00 --0200</pubDate>
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				<title>il concerto sotto la pioggia</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/5/2/il-concerto-sotto-la-pioggia</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Alla fine, anche noi mamme e liberi professionisti abbiamo avuto il nostro primo maggio. L&apos;idea era una cena in un bel risorante con l&apos;amica storica, uno di quelli dove si d&amp;agrave; molta importanza al valore del cibo. Per&amp;ograve;, poi io non avevo fame nella pancia, ma pi&amp;ugrave; nel resto del corpo e, come sempre, nello spirito. Cos&amp;igrave; ho chiesto alla mia amica di soprassedere sul cibo, che &amp;egrave; l&apos;ultima cosa che ci manca, e di andare incontro alla musica. Lei &amp;egrave; un cuore gentile e ha pazienza con me, e cos&amp;igrave; ci siamo ritrovate a ballare come grilli salterini&amp;nbsp;sotto una pioggia monsonica in piazza Riforma a Lugano, sui ritmi politicamente impegnati e tarantolati dei Modena City Ramblers. A stomaco vuoto e a mente allegra, seza bisogno di altri stimolanti che non fossero il ritmo e la voce. Diversamente da molte ragazze attorno a noi, che tracannavano bevande alcoliche come fossero un biberon. Per una sera, mi sono imposta di non guardarle, di non pensare ai problemi, di non cogliere il dolore, e di non farmene carico: solo il piacere delle gambe bagnate e danzanti che non riescono pi&amp;ugrave; a fermarsi e che non sentono altro che piacere, e allegria, e vita pura. Oggi sono allegra e serena, e come ogni volta mi dico: perch&amp;egrave; non vado pi&amp;ugrave; spesso ai concerti?!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un saluto ballerino, claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>L&apos;Organizzazione</category>
				
				<pubDate>Sun, 02 May 2010 11:33:00 --0200</pubDate>
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			<item>
				<title>Il bianco</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/4/19/Il-bianco</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Questi sono i giorni del bianco: ieri la nostra Ella ha fatto la Prima comunione (grande festa, grande commozione, piccolo fiore biancovestito con una rosa bianca che si incammina verso l&apos;altare...tralascio di raccontarvi il mio stato emotivo piuttosto lacrimevole!). Il ciliegio si sta finalmente vestendo di fiori, un vero spettacolo. Sul prato, margherite e fiori selvatici bianchi. Oggi, cambiata la fodera del divano, dal rosso velluto invernale al fresco lino bianco della stagione estiva. Le notti, in bianco. Le pagine, bianche. La vita amorosa, in bianco (adesso mi sto lasciando trascinare dalle immagini e esagero, of course!).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il bianco &amp;egrave; un colore non-colore che riflette la luce, uno scudo protettivo verso il male, come ben sa Gandalf che da grigio &amp;egrave; diventato Gandalf il Bianco. Il male andrebbe sempre riflesso, non accettato, rispedito al mittente, come nelle arti marziali in cui si sfrutta la forza dell&apos;avversario contro di lui, invece di investire nuove forze negative. In questi giorni, quando qualcuno parla di cose negative, mi vesto di bianco (mentalmente) e rifletto, scanso, non rispondo, mi sposto. Funziona? Funziona, funziona! baci, claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>L&apos;Organizzazione</category>
				
				<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 11:25:00 --0200</pubDate>
				<guid>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/4/19/Il-bianco</guid>
				
				
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			<item>
				<title>I guerrieri dell&apos;arcobaleno</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/3/29/I-guerrieri-dellarcobaleno</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Ma che bel fine settimana primaverile abbiamo avuto?! La giornata del Verde pulito ne ha tratto beneficio: &amp;egrave; stato divertente, eravamo una ventina, e i bambini si sono sentiti degli eroi nel raccogliere le (poche) cartacce dai dirupi, aiutati da corde e dagli affascinanti mezzi di raccolta messi a disposizione dall&apos;Ufficio tecnico comunale(raccoglicarte, rastrelli, guantoni e carriole). Dei veri piccoli &quot;guerrieri dell&apos;arcobaleno&quot;: sabato sera sono stata a Stabio a vedere lo spettacolo autobiografico di Ferruccio Cainero con questo titolo.&amp;nbsp;Nella mitologia&amp;nbsp;degli indiani d&apos;America, quando il mondo&amp;nbsp;&amp;egrave; alla deriva e i tempi sono cupi, arrivano sulla terra i&amp;nbsp;Guerrieri dell&apos;arcobaleno, uomini e donne che lottano per salvare la Terra, ognuno a proprio modo. Anche noi siamo Guerrieri, ogni giorno ci impegnamo in modi diversi per rendere questo mondo un po&apos; migliore, compiendo buoni gesti, avendo buone parole e preferendo buoni pensieri. Partiamo dai pensieri: lavoriamo su quelli, scartando quelli dannosi o inutili e facendo fiorire quelli virtuosi, poetici, vivificanti. Da un&apos;ecologia della mente, ariveranno buone azioni, buone scelte, una vita pi&amp;ugrave; degna di essere vissuta, per noi stessi e per coloro che verranno. Ferruccio Cainero dice molte cose belle nel suo spettacolo, vale la pena andare ad ascoltarlo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Buona Settimana Santa, claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>L&apos;Organizzazione</category>
				
				<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 09:03:00 --0200</pubDate>
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			<item>
				<title>La frustrazione</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/3/8/La-frustrazione</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Se mi chiedessero quale sia l&apos;emozione dominante di questi giorni, non avrei esitazioni a rispodere: la frustrazione! Tanti piccoli episodi, nessuno drammatico, ma tutti spiacevolini, si affastellano in questi giorni, in questo periodo un po&apos; cos&amp;igrave; (eh, non &amp;egrave; sempre domenica per nessuno, amici cari!). Ad esempio: ieri dopo pranzo ho pulito i vetri (che non sono venuti davvero puliti, sicuramente per mie deficienze domestiche), poi sono andata con le bambine al cinema con l&apos;intenzione di vedere &quot;Alice in wonderland&quot; di Tim Burton in 3D: arrivate alla cassa, erano restati gli ultimi tre biglietti...cos&amp;igrave; ce ne siamo tornate a casa senza proferire verbo!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Poi, mi &amp;egrave; venuta una delle mie tristezze: il pensiero che quando il mondo andr&amp;agrave; meglio, e la vita sar&amp;agrave; pi&amp;ugrave; vivibile (vi racconter&amp;ograve; in altra occasione i miei sogni al riguardo), io non ci sar&amp;ograve; pi&amp;ugrave;. Che disdetta! Quando capitano giornate del genere, la cosa migliore, ho imparato nel tempo, &amp;egrave; di accettarle e avvoltolarsi un po&apos; nella tristezza, finch&amp;egrave; passa, senza farne un dramma. Ora mi preparo un t&amp;egrave; caldo, e magari mi mangio un coniglio di cioccolata (piccolo, per&amp;ograve;)! vi saluto alquanto abbacchiata, claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>L&apos;Organizzazione</category>
				
				<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 09:44:00 --0200</pubDate>
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			<item>
				<title>Mario Luzi</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/3/4/Mario-Luzi</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;La poesia ci salva, aiuta a capire il mondo meglio della prosa. Ho passato ore leggendo le poesie di Mario Luzi, e ve ne voglio trascrivere una, perch&amp;egrave; leggerla &amp;egrave; meglio di tante parole che se ne potrebbero dire. Non credo sussistano problemi di copyright, siccome si puo&apos; tranquillamente leggere su internet. Eccola, da &quot;Autoritratto&quot;:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;APRILE-AMORE&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il pensiero della morte m&apos;accompagna&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;tra due muri di questa via che sale&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;e pena lungo i suoi tornanti. Il freddo&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;di primavera irrita i colori,&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;stranisce l&apos;erba, il glicine, fa aspra&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;la selce; sotto cappe ed impermeabili&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;punge le mani secche, mette un brivido.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tempo che soffre e fa soffrire, tempo&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;che in un turbine chiaro porta fiori&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;mentre ti chiedi cos&apos;&amp;egrave; sparisce&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;rapida nella polvere e nel vento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il cammino &amp;egrave; per luoghi noti&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;se non che fatti irreali&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;prefigurano l&apos;esilio e la morte.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tu che sei, io che son divenuto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;che m&apos;aggiro in cos&amp;igrave; ventoso spazio,&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;uomo dietro una traccia fine e debole!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E&apos; incredibile che io ti cerchi in questo&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;o in altro luogo della terra dove&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;egrave; molto se possiamo riconoscerci.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma &amp;egrave; ancora un&apos;et&amp;agrave;, la mia,&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;che s&apos;aspetta dagli altri&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;quello che &amp;egrave; in noi oppure non esiste.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&apos;amore aiuta a vivere, a durare,&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;l&apos;amore annulla e d&amp;agrave; principio. E quando&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;chi soffre o langue spera, anche se spera,&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;che un soccorso s&apos;annunci di lontano&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;egrave; in lui, un soffio basta a suscitarlo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo ho imparato e dimenticato mille volte,&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ora da te mi torna fatto chiaro,&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ora prende vivezza e verit&amp;agrave;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La mia pena &amp;egrave; durare&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;oltre quest&apos;attimo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;(grazie Mario Luzi...)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>L&apos;Organizzazione</category>
				
				<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 21:45:00 --0200</pubDate>
				<guid>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/3/4/Mario-Luzi</guid>
				
				
			</item>
			
			<item>
				<title>Passeggiando</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2010/2/9/Passeggiando</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Si puo&apos; passeggiare con le gambe, con la mente, con gli occhi...io ho fatto un giro per il mondo(virtuale) e ho visitato un sito di cui avevo letto: &quot;The sartorialist&quot;, di un tale che da anni gira il mondo fotografando le persone per le strade vestite bene e commentando sul suo blog...una bella idea, che mostra come possano essere belle ed eleganti le persone al di fuori delle passerelle. Vien voglia di fare la stessa cosa, anche se i miei (e i vostri) parametri di giudizio sarebbero diversi: &amp;egrave; curioso come ognuno di noi abbia un proprio concetto di ci&amp;ograve; che significhi la parola &quot;bello&quot;. A me piacciono sempre meno le immagini di bellezza stereotipata, e capita spesso che trovi molto bella una signora anziana, e molto poco attraenti certi manzetti da pubblicit&amp;agrave;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Poi, ho viaggiato con la mente ascoltando due cd di un gruppo che vi consiglio di ascoltare: i King of Convenience...buone vibrazioni, bella atmosfera. Perfetto per ballare la sera al buio, o per svegliarsi in tutta calma sorseggiando t&amp;egrave; alla rosa mentre fuori fiocca. A proposito: grazie per il bell&apos;inverno, ma francamente non se ne puo&apos; pi&amp;ugrave;, adesso sentiamo tutti il bisogno di sole e di caldo! Vi saluto avvolta in due maglioni, claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>L&apos;Organizzazione</category>
				
				<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 09:43:00 --0200</pubDate>
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				<title>La ricerca della felicit&#xe0;</title>
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				&lt;p&gt;Va di moda cercare nuove vie per un anno intero e poi fare un libro sulle proprie esperienze: un anno ad impatto zero, un anno senza comprare prodotti provenienti dalla Cina,...L&apos;ex avvocato, ora scrittrice e madre di due figlie Gretchen Rubin ha provato per un anno tutti i metodi per essere pi&amp;ugrave; felice e ne ha tratto &quot;The happiness project&quot; (Harper). L&apos;autrice dice di essere una persona piuttosto felice, ma che aveva coscienza di non aver espresso pienamente le proprie possibilit&amp;agrave; di esserlo. Cos&amp;igrave;, ha fatto una ricerca ad ampio raggio: dagli antichi greci ai suggerimenti delle riviste femminili; dai precetti buddisti alle tecniche della moderna psicologia. Risultato: dopo un anno, si sente pi&amp;ugrave; felice e la sua vita &amp;egrave; cambiata in meglio. La cosa interessante, che tutti riportano, &amp;egrave; che ci&amp;ograve; che ha fatto scattare la molla verso una pi&amp;ugrave; completa felicit&amp;agrave; sono state le piccole azioni: cantare ogni mattina, eliminare un certo tipo di biscotti di cui era particolarmnete ghiotta dalla sua dieta, evitare i rompiscatole, smettere di spettegolare e di cercare di cambiare suo marito. Sembrano cose semplici, ma davvero occorre partire da piccoli atti semplici per cambiare la propria vita. Ormai siamo a febbraio, ma non crediamoci fuori tempo massimo: diamoci un obiettivo, e seguiamolo. Io mi sono ripromessa di riuscire a dire dei &quot;no&quot;, e questa settimana ci sono riuscita, quindi mi considero soddisfatta!Un caro saluto baluginante sole riflesso sulla neve, claudia&lt;/p&gt; 
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				<category>L&apos;Organizzazione</category>
				
				<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 11:32:00 --0200</pubDate>
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				<title>L&apos;auto da battaglia</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2009/11/17/Lauto-da-battaglia</link>
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				&lt;p&gt;Le automobili scompariranno dalle nostre vite cos&amp;igrave; come siamo abituati a pensarle nel giro di pochi anni, assicurano gli esperti...ma intanto, ammettiamolo, &amp;egrave; piacevole utilizzarle (il meno possibile, d&apos;accordo, per non rendersi responsabili di eccessive emissioni di co2!). Oggi ho portato l&apos;auto a mettere le gomme invernali, e mi sono divertita come un&apos;adolescente a girare con la vettura&amp;nbsp;di carrozzeria, il genere di automobile che piace a me: piccola, scassata, assolutamente anonima e maneggevole. Un vero piacere fisico, dal rumore del motore al volante di plastica che sembra quello di un&apos;auto-giocattolo. Al confronto, la nostra altrettanto scassata e vecchissima familiare sembra una fuoriserie, e mi piace molto meno con i suoi interni in velluto e il tettuccio apribile e altre assurdit&amp;agrave; (l&apos;abbiamo comprata usata, e c&apos;era solo quella, la salva che &amp;egrave; color viola melanzana).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ieri un collega mi diceva che ha provato con grande piacere una Porsche. Posso capirlo, per&amp;ograve; io provo lo stesso piacere soltanto con una 2cw o con una renault 5 o con sottomarche fuorimercato da decenni. Ognuno ha l&apos;immaginario che si &amp;egrave; costruito, e il mio &amp;egrave; da paese povero, da centro sociale, da disadattamento urbano o da provincialismo rurale. E&apos; sempre stato cos&amp;igrave;: mi facevo lasciar gi&amp;ugrave; prima di arrivare alle feste perch&amp;egrave; mi vergognavo se i miei accompagnatori avevano un&apos;auto di lusso, e ho sempre patito molto dovendo viaggiare su belle macchine: mi annoiano, mi fanno sentire tutta la pesantezza del vivere. Preferisco rischiare la vita senza airbag e lastroni d&apos;acciaio laterali, ma sentendomi viva: ognuno ha la propria parte d&apos;irrazionalit&amp;agrave;! E voi di che auto siete fan? un caro saluto rombante, claudia&lt;/p&gt; 
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				<category>L&apos;Organizzazione</category>
				
				<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 21:12:00 --0200</pubDate>
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				<title>Il piano</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2009/10/29/Il-piano</link>
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				&lt;p&gt;Rachmaninov &amp;egrave; tornato! erano mesi che non toccavo il pianoforte, e questa sera mi sono ricordata di quanto sia&amp;nbsp;entusiasmante passare le dita sui tasti bianchi e neri!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La figlia grande ha ripreso a prendere lezioni di chitarra, e quella di nove anni ha iniziato la scuola preparatoria nella civica filarmonica di Mendrisio con la speranza di suonare le percussioni. Insomma: la musica &amp;egrave; tornata nelle nostre vite, o meglio non ne &amp;egrave; mai uscita, e a volte sento che soltanto l&apos;ascolto di un brano musicale puo&apos; lenire certe ferite o cullare certi stati d&apos;animo. Ci sono musiche che posso ascoltare solo in determinati momenti, e giorni in cui non so di quale musica vada in cerca e in cui mi danno fastidio le note stonate. Non amo affidarmi alla sicurezza dei cd: preferisco accendere la radio e aspettare che accada il miracolo della sincronia tra offerta e bisogno, e che Rete 2 (ma a volte anche Rete 3, o Lifegate) mi regali ci&amp;ograve; di cui ho bisogno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oggi sono stata al convegno-giornata dell&apos;energia all&apos;albergo Coronado (quante persone si impegnano per abbandonare il petrolio!), e questa sera abbiamo preparato i travestimenti per fare &quot;dolcetto o scherzetto&quot; la notte di ognissanti e scavato una zucca che adesso sorride illuminata da una candela. Ed &amp;egrave; stata lei il mio pubblico questa sera! Vi saluto dal pieno dell&apos;autunno, claudia&lt;/p&gt; 
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				<category>L&apos;Organizzazione</category>
				
				<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 21:43:00 --0200</pubDate>
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				<title>I fallimenti</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2009/10/17/I-fallimenti</link>
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				&lt;p&gt;Sono un po&apos; in rotta con me stessa. Mi deludo, non reggo il passo, rinuncio, rimando, regredisco. Funziona spesso cos&amp;igrave;: quando eccediamo nella hybris, quando ci sentiamo fortissimi, quasi invincibili, ben in chiaro, ben centrati...quando quasi sfidiamo gli dei con la nostra autoconsapevolezza e il nostro controllo, poi segue la punizione. Crolliamo come crolla un elefante alla vista di un topolino. Cos&amp;igrave; mi sento oggi, dopo aver corso, dopo aver riempito l&apos;agenda all&apos;inverosimile, dopo aver ascoltato i sogni degli altri scordando di riflettere sui miei. Ieri ero ad una giornata di formazione&amp;nbsp;con uno psicoterapeuta cognitivo di Verona, Franco Baldini, sui compiti a casa, gli homework da dare ai pazienti. La sera, sono stata alla presentazione del libro di Andrea Fazioli, &quot;Come rapinare una banca svizzera&quot; (ma quanto &amp;egrave; bravo questo ragazzo, degno del padre davvero, e con lo stesso timbro di voce!); e oggi avrei dovuto essere ad un convegno di geografi a Balerna sulla tutela del paesaggio, ma ho dato forfait, e reggo malamente le d&amp;eacute;faillances, soprattutto le mie! adesso me ne parto in montagna, a Largario in val di Blenio, per due giorni di festa tra quarantenni, famiglie e figli. Conto sull&apos;aria della montagna per riappacificarmi con me stessa e per chiedere scusa agli dei per la mia presunzione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vi saluto affannosamente e corrucciata, claudia&lt;/p&gt; 
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				<category>L&apos;Organizzazione</category>
				
				<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 13:44:00 --0200</pubDate>
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