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			<title>La stanza di Claudia</title>
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			<description>Discuti di tutto e di pi&#xf9; con la psicoterapeuta Claudia Crivelli</description>
			<language>it-ch</language>
			<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 12:00:45 --0100</pubDate>
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				<title>Il colibr&#xec;</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2012/1/28/Il-colibr</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;C&apos;&amp;egrave; una bella storia sul colibr&amp;igrave;: in una foresta divampa un incendio, tutti gli animali scappano terrorizzati, tutto il loro ambiente vitale sta per essere distrutto. Soltanto un piccolo colibr&amp;igrave; vola incessantemente dal fiume all&apos;incendio, portando una goccia d&apos;acqua nel suo piccolo becco. Gli altri animali, incontrandolo, lo scherniscono: cosa pensa di fare, con il suo infinitesimale contributo? Il colibr&amp;igrave; risponde: io sto facendo il mio massimo...e voi? Gli altri animali, se si unissero, potrebbero verosimilmente spegnere l&apos;incendio portando l&apos;acqua con le loro bocche, ma hanno preferito scappare via, ognuno per conto proprio. &lt;br /&gt;Cos&amp;igrave; &amp;egrave; per noi: a volte ci paiono inutili, insensati, i nostri piccoli gesti di civilt&amp;agrave;. Ma non &amp;egrave; cos&amp;igrave;: se li uniamo tutti, tra noi che non ci conosciamo ma siamo uniti da un comune sentire, i nostri piccoli gesti hanno pi&amp;ugrave; significato e importanza del grande disinteresse generale. Non facciamoci prendere dal panico e dallo scoraggiamento...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Buoni giorni, finalmente bagnati. claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>L&apos;Organizzazione</category>
				
				<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 09:24:00 --0100</pubDate>
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				<title>Corvi e civette</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2012/1/10/Corvi-e-civette</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Ci sono ricascata: ho letto e ascoltato tutto il possibile sul caso di questi giorni, sulla Banca nazionale svizzera, e ora mi ritrovo nauseata e, ammettiamolo, annoiata. Ma c&apos;&amp;egrave; un antidoto, e ve lo scrivo, da recitare a memoria, sperando nell&apos;intervento benefico di un qualche corvo, corvaccio o civetta di passaggio! Spero che funzioni anche per voi, un abbraccio, claudia&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il modo in cui un corvo&lt;br /&gt;Scroll&amp;ograve; su di me &lt;br /&gt;La polvere di neve&lt;br /&gt;Da un ramo d&apos;abete&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ha dato al mio cuore&lt;br /&gt;Un cambiamento di umore&lt;br /&gt;E in parte salvato&lt;br /&gt;Un giorno sciupato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Robert Frost, &quot;Polvere di neve&quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>L&apos;Organizzazione</category>
				
				<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 08:11:00 --0100</pubDate>
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				<title>La decrescita felice</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2012/1/8/La-decrescita-felice</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Vi lascio qualche appunto dalla rilettura del libro di Maurizio Pallante su &quot;La decrescita felice&quot; (del 2005), un testo che oggi pi&amp;ugrave; che mai risulta d&apos;attualit&amp;agrave;...&lt;br /&gt;Siamo alla fine di un periodo iniziato con la rivoluzione industriale. La crisi non &amp;egrave; solo economica, ma anche energetica, ambientale, morale (l&apos;unico valore riconosciuto &amp;egrave; il denaro, &amp;egrave; stato fatto in modo che le persone avessero tra di loro rapporti conflittuali basati sul denaro). &lt;br /&gt;La recessione (fame per forza) &amp;egrave; diversa dal concetto di decrescita (che potremmo paragonare, seguendo la metafora, alla dieta per scelta).&lt;br /&gt;Il bene &amp;egrave; diverso dall&apos;oggetto, dalla merce.&lt;br /&gt;Occorre costruire delle isole di autonomia, delle comunit&amp;agrave; resilienti. &lt;br /&gt;E su questo...che salto temporale, oggi sembrava primavera, con primule alle pendici del Generoso, e una bella passeggiata in maglietta...ho spazzolato Tom cane, e potrei fare un cuscino con il pelo che &amp;egrave; venuto via! Buona settimana, ma buona davvero...claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>L&apos;Organizzazione</category>
				
				<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 20:43:00 --0100</pubDate>
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				<title>Dove sono le nevi dell&apos;anno passato?</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2012/1/2/Dove-sono-le-nevi-dellanno-passato</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Dove sono le nevi dell&apos;anno passato? Francois Villon, &quot;Ballata delle donne del tempo che fu&lt;br /&gt;Con questa domanda vi invito a contemplare le nevicate di questi giorni, se avrete la fortuna di guardare un paesaggio innevato...Buttate il cellulare, dimenticate questa societ&amp;agrave; che cerca di obbligarci ad essere sempre altrove e altro da noi, un passo avanti o uno indietro rispetto al momento presente, e cerchiamo di stare nel qui e ora. Essere davvero con chi abbiamo davanti  (figli, parenti, amici...l&apos;umanit&amp;agrave; nelle sue varie espressioni) richiede innanzitutto di essere presenti a se stessi. Un&apos;amica mi ha chiesto cos&apos;abbia contro la felicit&amp;agrave;, perch&amp;eacute; non la consideri la pi&amp;ugrave; grande aspirazione umana. Le ho risposto che la ricerca esasperata della felicit&amp;agrave; mi sembra sempre accompagnarsi a un&apos;idea individualista, materialista ed egoista del mondo. In nome della felicit&amp;agrave;, si fanno pi&amp;ugrave; danni che in campo borsistico...Ma ci rifletter&amp;ograve; in questi giorni, come su un altro tema sollevato da un mio caro parente: una tempesta solare sarebbe in grado di mandare in tilt tutto il sistema elettronico e il mondo cosi come lo conosciamo...internet non si ferma da un trentennio, e pi&amp;ugrave; in generale senza elettricit&amp;agrave; tutto il nostro mondo salterebbe, e le popolazioni pi&amp;ugrave; primitive si troverebbero ad essere in grado meglio di noi di far fronte alla sopravvivenza...&lt;br /&gt;Vi lascio con pi&amp;ugrave; domande che risposte, e parto per la montagna! claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>L&apos;Organizzazione</category>
				
				<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 09:03:00 --0100</pubDate>
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				<title>Il solstizio d&apos;inverno</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2011/12/20/Il-solstizio-dinverno</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Siamo al solstizio d&apos;inverno: tutto trema nel freddo, le ombre sono lunghe e le particelle ferme, quasi immobili nel silenzio dilatato dal gelo. La vita &amp;egrave; movimento, energia che si rinnova e sprigiona calore, e in queste ore sembra lontano il sole, lo sprigionarsi della vita, il calore. Ci stringiamo vicini, accendiamo candele, ognuno cerca conforto come puo&apos;: nei riti, nello scambio di doni, nel cibo, nel fuoco delle case. Io non dormo, mi sveglio sentendo la terra ruotare, rivedendo volti e voci delle persone che incontro durante il giorno, o il fantasma di loro stesse. Scrivo cose sconclusionate, e un&apos;amica mi ha chiesto affettuosamente se prima di dormire bevo un intruglio di erbe strane...non servono cose strane, le ho risposto: basta la vita di tutti i giorni, e un grande bisogno di quiete e di silenzio. Ieri ho portato Lila al pronto soccorso: un compagno l&apos;ha fatta cadere, ed ora ha un ricamo di quattro punti sul mento...ci siamo consolate perch&amp;eacute; il medico era un gran bel ragazzo, e la dottoressa che l&apos;ha sostituito per il rammendo una giovane splendida, e questo ci ha un po&apos; rappacificate con la vita. Ci siamo scambiate battute di spirito sui due personaggi fiabeschi, dei veri spiriti fatati venuti dai boschi per soccorrerla, e ci&amp;ograve; mostra che c&apos;&amp;egrave; magia ovunque, a ben guardare! Buone Feste, abbracciate chi vi sta vicino, e anche chi &amp;egrave; lontano: siamo tutti uniti, e se ognuno di noi rende un po&apos; felice un&apos;altra persona, stiamo tutti meglio...buone notti lunghe, buoni giorni freddi (proteggetevi!), claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>L&apos;Organizzazione</category>
				
				<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 17:15:00 --0100</pubDate>
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			</item>
			
			<item>
				<title>I topi in soffitta</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2011/12/17/I-topi-in-soffitta</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Buon Natale&lt;br /&gt; Non prendere freddo&lt;br /&gt; Non perdere tempo&lt;br /&gt; Non scoraggiarti&lt;br /&gt; Non provare, fai...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Miei cari, ho avuto una sorpresa: in soffitta sono arrivati i topi, e hanno fatto scempio degli scatoloni che contenevano vecchi libri, lettere, diari: tutto rosicchiato! Ora mi aspetta un grande lavoro di pulizia, e non immaginate che soddisfazione liberare tutto quel passato, portare tutto al macero e via...si vive pi&amp;ugrave; leggeri liberandosi degli oggetti, e non &amp;egrave; stato un trauma come avrei potuto supporre tempo fa. Ora mi sento pi&amp;ugrave; libera, quasi pronta per il Natale!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E oggi ho racccolto mucchi di foglie in giardino, e il vento ha ripulito i miei pensieri...grazie vento, grazie inverno, grazie vita! Un abraccio, stringiamoci vicini e abbracciamoci con il pensiero! claudia&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>L&apos;Organizzazione</category>
				
				<pubDate>Sat, 17 Dec 2011 21:33:00 --0100</pubDate>
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				<title>Natale</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2011/12/12/Natale-3</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;E siccome &amp;egrave; tempo di Natale, e finalmente piove, e in aggiunta da oggi star&amp;ograve; chiusa in Gran Consiglio per quattro giorni china sul Preventivo 2012 (noi chiusi dentro, e la chiave buttata via...che prospettiva, eh?!), e pi&amp;ugrave; che mai ho bisogno di poesia per sopravvivere, vi trascrivo questo passaggio, che ho trovato in estate e conservata per questi giorni...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Secondo alcuni, &lt;br /&gt;sempre, prima che venga la stagione&lt;br /&gt;in cui si celebra la nascita del nostro Salvatore,&lt;br /&gt;l&apos;uccello dell&apos;alba canta tutta la notte;&lt;br /&gt;e allora non c&apos;&amp;egrave; pi&amp;ugrave; spirito che osi muoversi,&lt;br /&gt;le notti sono pure, nessun pianeta sprigiona&lt;br /&gt;influssi funesti, le fate non compiono sortilegi,&lt;br /&gt;n&amp;eacute; fatture le streghe, tanto &amp;egrave; sacro &lt;br /&gt;e benigno quel tempo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt; William Shakespeare, Amleto&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>L&apos;Organizzazione</category>
				
				<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 10:41:00 --0100</pubDate>
				<guid>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2011/12/12/Natale-3</guid>
				
				
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			</item>
			
			<item>
				<title>Un tuffo nel termovalorizzatore</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2011/12/6/Un-tuffo-nel-termovalorizzatore</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Ieri ho visitato con la redazione di Cooperazione (una bella squadra, mi piacerebbe farveli conoscere uno per uno personalmente!) il termovalorizzatore di Giubiasco, restando affascinata a guardare le tonnellate di rifiuti che incessantemente arrivano e vengono bruciati in questo rogo perenne che ben rappresenta la nostra societ&amp;agrave; dei consumi: un enorme fuoco &quot;purificatore&quot; che arde tutto o quasi (ho visto il tronco di una sequoia che ha resistito quasi indenne al fuoco), un fal&amp;ograve; delle vanit&amp;agrave; che sprigiona calore (positiva l&apos;idea di utilizzare questo calore, meno l&apos;idea che questa sia l&apos;unica soluzione praticabile: il miglior atteggiamento verso le merci &amp;egrave; pensare di produrre zero rifiuti, in natura niente si crea e niente si distrugge: esistono soltanto trasformazioni di energia e di qualit&amp;agrave; vitali). Passare con il treno o in auto e vedere questo &quot;ecomostro&quot; fa impressione, i suoi spuntoni fanno pensare a un simbolismo militaresco, ad un&apos;architettura futurista, di un futuro alla &quot;Blade runner&quot; inquietante e minaccioso. Se non fossi stata in ottima compagnia, avrei rabbrividito tutto il tempo, e non &amp;egrave; un caso, forse, se oggi ho un po&apos; di brividi di febbre. Vi saluto, un po&apos; da rottamare. claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>L&apos;Organizzazione</category>
				
				<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 10:34:00 --0100</pubDate>
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			</item>
			
			<item>
				<title>La torta di castagne</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2011/12/2/La-torta-di-castagne</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Questo &amp;egrave; il tempo del buio che cala presto, e del calore nelle case. Il tempo di far spazio a ci&amp;ograve; che &amp;egrave; importante...Mi trovo cos&amp;igrave;, in questi giorni, a boicottare il telegiornale a favore della lettura a lume di candela di una storia, a spegnere il computer per ritirarmi in una chiesa a cantare i canti della novena (adoro i canti religiosi, anche se non potrei davvero definire una buona praticante), a by-passare con intenzione miriadi di informazioni che la stampa mi butta contro. Il mondo mi interessa, e mi piace immensamente cercare di capire come funziona...ma sono stanca dei pre-masticati liofilizzati dei mass-media. Leggo, vado alle conferenze, ascolto i sociologi...e poi, inevitabilmente, capisco che tutto questo &amp;egrave; importante, ma che poi l&apos;unico modo per capire il mondo &amp;egrave; tornare al centro di me stessa, abbandonando la periferia imposta dall&apos;esterno, per condensare e creare la pietra alchemica, quel distillato di esperienze e di vissuti che rende l&apos;esistenza di ciascuno di noi unica e degna di essere vissuta. Ho ancora in bocca il sapore di torta alle castagne che una Pippi Calzelunghe estremamente simpatica ha fatto per me, sullo zucchero a velo di copertura c&apos;era scritto &quot;&amp;egrave; per la claudia&quot;. E&apos; stata una sorpresa deliziosa, e mi ha riempita di gioia! Piena di riconoscenza, e pronta per un bel matrimonio a cui parteciperemo domani, in Valtellina, vi abbraccio, claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>L&apos;Organizzazione</category>
				
				<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 09:01:00 --0100</pubDate>
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			</item>
			
			<item>
				<title>La salute</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2011/11/15/La-salute</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Ieri sono stata ad una presentazione dell&apos;Ente Ospedaliero Cantonale...che mondo, quello degli ospedali! Un mondo tanto affascinante quanto chiuso su una realt&amp;agrave; indifferente al mondo dei sani, che com&apos;&amp;egrave; logico si augurano di entrarci il meno possibile ( oltretutto, negli ospedali &amp;egrave; pi&amp;ugrave; facile ammalarsi che altrove, anche se molti progressi sono stati fatti). Eppure, le previsioni demografiche ci dicono che nel 2035 saremo in larga maggioranza una civilt&amp;agrave; di anziani (un terzo della popolazione prevista sar&amp;agrave; oltre i sessantacinque anni). La malattia parla della salute, come la sete racconta dell&apos;acqua...La salute &amp;egrave; un equilibrio sottile e personalissimo, qualcosa che ci &amp;egrave; ben chiaro fintanto che non cerchiamo di definirlo..anche perch&amp;eacute; non ci pensiamo fintanto che non c&apos;&amp;egrave; pi&amp;ugrave;. Facile averne evidenza: quando pensiamo ai nostri denti, alle nostre spalle? Quando ci fanno male, altrimenti...li ignoriamo, limitandoci ad una precaria manutenzione. La nostra salute ha bisogno di tutta una serie di condizioni, molte delle quali sotto la nostra responsabilit&amp;agrave;: qualit&amp;agrave; dell&apos;aria, di ci&amp;ograve; che ingeriamo, dell&apos;ambiente che ci circonda in senso lato, compresi buoni pensieri, buone parole, buone azioni, belle persone, belle cose, riposo, movimento, attivit&amp;agrave; mentale e spirituale, nutrimento sottile,...A pesarci, &amp;egrave; semplicemente un miracolo, essere sani! Siamone grati, fintanto che possiamo. Buona prevenzione a voi, claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>L&apos;Organizzazione</category>
				
				<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 08:45:00 --0100</pubDate>
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			<item>
				<title>Esperimenti di intuito</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2011/11/10/Esperimenti-di-intuito</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Mi piace molto fare esperimenti &quot;scientifici&quot;: quando le bambine erano neonate, fresca di studi di psicologia, le ho sottoposte ad ogni possibile test (che fosse innocuo, per&amp;ograve;!): riflessi, Strange situation (un esperimento del padre della psicologia cognitivista, John Bowlby),...Adesso non si prestano pi&amp;ugrave; (ma io osservo loro e le loro compagne, &amp;egrave; gi&amp;agrave; uno studio interessante!). Cos&amp;igrave;, uso me stessa: cosa succede se non bevo caff&amp;egrave; per tre giorni? E se ne bevo cinque tazze in uno soltanto?...Oppure: che effetto mi fa un profumo, una parola, una situazione? Ognuno di noi ha materia di studio per una vita intera, e non c&apos;&amp;egrave; pericolo di annoiarsi...Ultimamente, mi esercito con le percezioni intuitive: chiudo gli occhi (a volte metaforicamente, perch&amp;eacute; non &amp;egrave; che intenda passare per un essere pi&amp;ugrave; strano di quanto gi&amp;agrave; appaia!) e mi concentro su quello che provo vicino ad una persona. L&apos;altro giorno, ho avuto un brivido di inquietudine, un senso sottile di paura, minaccia incombente...e dietro di me, voltandomi, ho visto vicinissima una persona che mi mette a disagio, anche perch&amp;eacute; mi hanno riferito cose spiacevoli sul suo conto (si tratta di una persona con una forte aggressivit&amp;agrave;). Buoni esercizi, allenatevi e mi saprete dire...claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>L&apos;Organizzazione</category>
				
				<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 07:59:00 --0100</pubDate>
				<guid>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2011/11/10/Esperimenti-di-intuito</guid>
				
				
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			</item>
			
			<item>
				<title>Aria nuova alle camere</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2011/10/24/Aria-nuova-alle-camere</link>
				<description>
				
				&lt;p&gt;Dopo la maratona elettorale, non se ne puo&apos; pi&amp;ugrave; di sentire risultati di elezioni e commenti a caldo...ricentriamoci, v&amp;agrave;, che &amp;egrave; meglio! (parlo come un puffo blu, cosa mi &amp;egrave; successo?!) Ad esempio, rimettiamo in ordine lo spazio in cui viviamo: cio`che &amp;egrave; vicino a noi e sul quale abbiamo una responsabilit&amp;agrave; diretta, che poi in qualche modo influisce anche sul tutto...A volte viene voglia di cambiamento, di modifiche, di spazi nuovi. Quando succede, spesso si butta via quello che non piace o non serve pi&amp;ugrave; (lo chiamano space-clearing), e si corre a comprare qualcosa di nuovo. Il primo impulso bene, il secondo meno: dopo qualche mese, al massimo qualche anno, anche ci&amp;ograve; che abbiamo acquistato perde la patina lucente della novit&amp;agrave;, e finisce a sua volta nella spazzatura. Per uscire da questo circolo, una possibilit&amp;agrave; &amp;egrave; riciclare, spostare, usare la fantasia: un vecchio letto potrebbe diventare un nuovo divano; un vecchio peluche un nuovo cuscino; una vecchia coppa vinta a un torneo di calcio un divertente portasapone che va a sostituire la vaschetta di vetro rotta. Una modifica pensata, ideata personalmente, possiede un&apos;anima con cui nessun nuovo oggetto puo&apos; competere! E quando qualcosa ci ingombra, ricordiamoci di Caritas, degli ecocentri, di scambi a ogni livello...finisce che per un oggetto che si cede, se ne trova un altro che far&amp;agrave;, per un periodo pi&amp;ugrave; o meno breve, la nostra felicit&amp;agrave;! Vi auguro un buon inizio settimana, libero da pensieri e da oggetti inutili, claudia&lt;/p&gt; 
				</description>
				
				<category>L&apos;Organizzazione</category>
				
				<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 08:30:00 --0100</pubDate>
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			<item>
				<title>Coppa di luna</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2011/10/18/Coppa-di-luna</link>
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				&lt;p&gt;Uomini che state leggendo, smettete di leggere: questo &amp;egrave; un post per sole donne! Perdonatemi, ma a volte abbiamo bisogno di ritrovarci tra noi femmine, e il mondo ce ne d&amp;agrave; raramente la possibilit&amp;agrave;: dobbiamo prenderci il tempo e lo spazio. Non che non ci piaccia stare con voi maschi, anzi! Per&amp;ograve;, a volte dobbiamo parlare tra di noi, ritrovarci tra cromosomi x per capirci e scambiarci riflessioni e informazioni. Quindi, ora che siamo solo tra donne...vi consiglio di cercare nella vostra farmacia o su internet il mooncup (coppa di luna), un assorbente interno in silicone, utilizzabile per tutto l&apos;arco fertile della vita, e dunque pi&amp;ugrave; ecologico, economico e anche igienico degli assorbenti esterni o interni come li abbiamo conosciuti fino ad oggi. Bisogna inserirlo durante il ciclo, e ricordarsi di estrarlo, svuotarlo e risciacquarlo ogni 4-8 ore. Davvero un&apos;innovazione nel campo mestruale, peccato averlo scoperto a pochi anni dalla menopausa, dunque vi passo in fretta l&apos;informazione perch&amp;eacute; possiate provvedere per tempo e suggerirlo alle vostre figlie. A proposito: ricordate che il ciclo mestruale &amp;egrave; una benedizione e un inno alla fertilit&amp;agrave; e ai cicli della natura, non maleditelo mai! Un saluto...da donna a donna! ;-) claudia&lt;/p&gt; 
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				<category>L&apos;Organizzazione</category>
				
				<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 09:14:00 --0100</pubDate>
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				<title>Arrivederci Bacco</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2011/9/27/Arrivederci-Bacco</link>
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				&lt;p&gt;Alla fine, &amp;egrave; stata una bellissima festa dell&apos;uva, con un clima estivo e tanta gioia per le strade. Il momento pi&amp;ugrave; bello, che conserver&amp;ograve; nei ricordi, &amp;egrave; un cantuccio discosto di una corte in un momento senza molta affluenza, in cui io e andreas abbiamo beneficiato della degustazione, con tanto di spiegazione, da parte di un esperto. Ho riconosciuto il profumo della frutta matura, il retrogusto lontano di rosmarino, l&apos;accenno della botte di rovere di un buon vino, e quel mezzo bicchiere &amp;egrave; stato sufficiente per inebriarmi fino a sera, di qualit&amp;agrave; e non di quantit&amp;agrave;. Le cose migliori vanno assaporate, gustate, fatte durare il pi&amp;ugrave; a lungo possibile. La vita &amp;egrave; un soffio, soltanto l&apos;amore conta (perdonatemi: sono un&apos;appassionata lettrice di necrologi!); e l&apos;amore che ho avvertito nella cura di quel vino, e nella descrizione che &amp;egrave; possibile farne, &amp;egrave; un buon insegnamento, una lezione di cultura e di vita. Prendersi il tempo, cercare di far bene ci&amp;ograve; che si fa, impegnarsi e poi godere del proprio impegno e di tutto ci&amp;ograve; che arriva in dono. &lt;br /&gt;E ho ballato e saltellato da sola, seguendo i Vad vuc, senza bisogno di nessun contatto umano, sola nella musica, felice (per un attimo, come sempre &amp;egrave; per sorella felicit&amp;agrave;). Ed oggi &amp;egrave; gi&amp;agrave; marted&amp;igrave;, siate felici, e godetevi il sole se potete (e non siete costretti a restarvene alla luce artificiale e all&apos;aria condizionata, tortura delle torture per noi esseri dei boschi), claudia&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;in foto, la stanza della figlia grande, dove mi rifugio a leggere appena possibile (da sola o insieme a lei, quando mi offre ospitalit&amp;agrave;)&lt;/p&gt; 
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				<category>L&apos;Organizzazione</category>
				
				<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 10:04:00 --0100</pubDate>
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				<title>Quel enfants laisserons-nous &#xe0; la plan&#xe8;te?</title>
				<link>http://www.cooperazione.ch/blog.cfm/blog/clablog/2011/9/1/Quel-enfants-laisserons-nous-a-la-planete</link>
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				&lt;p&gt;Un amico mi ha parlato di una scuola di educazione alla pace, un progetto educativo bellissimo in un luogo incantevole della Francia, les Amarins nel Dr&amp;ocirc;ne. Vedere il film che racconta di quest&apos;esperienza &amp;egrave; una cosa che vi consiglio caldamente se avete figli, se siete docenti, o se siete in qualche modo interessati a ci&amp;ograve; che lasciamo su questa Terra... La scuola, il Colibr&amp;igrave; (da una leggenda amerindia che racconta come il colibr&amp;igrave; portasse una goccia d&apos;acqua nel becco durante un incendio nella foresta...perch&amp;eacute; una goccia d&apos;acqua &amp;egrave; pur sempre meglio che niente!), parte da una riflessione sull&apos;atto costitutivo dell&apos;Unesco, redatto nel 1945, che dice: &quot;Le guerre nascono nello spirito degli uomini; &amp;egrave; nello spirito che devono essere innalzate le difese della pace&quot;. Si basa sulla pedagogia cooperativa...Non entro nei dettagli (guardate questo sito e, se siete interessati, ordinate il dvd da far vedere a parenti e amici, regalatelo ai maestri dei vostri figli, fate girare l&apos;esperienza: http://www.lesamanins.com/quelsenfants/ ), ma sappiate che ho terminato la visione con le lacrime agli occhi pensando alla differenza con le nostre scuole... Facciamo qualcosa, ci impegniamo nel nostro piccolo per trasformare la scuola in un&apos;esperienza positiva per tutti, ci state?! Siamo solo al quarto giorno, e una pioggerella sottile accarezza i prati assetati, claudia&lt;/p&gt; 
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				<category>L&apos;Organizzazione</category>
				
				<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 09:10:00 --0100</pubDate>
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