La stanza di Claudia

4 febbraio 2012

La crisi finanziaria

Categorie correlate: società

Sto leggendo il libro "Io e Dio" del teologo Vito Mancuso, recensito su Cooperazione qualche settimana fa, e altri libi di teologia, alternandoli con testi di economia: tutti parlano di crisi, da prospettive differenti e con conclusioni diverse, ma vi racconto qui un paio di cose che ho capito, dalla mia piccola prospettiva, un cantuccio caldo e curioso sul mondo:
Ci troviamo in un tempo tragico del "non più e non ancora", un tempo di mezzo tra il capitalismo degli anni passati e una nuova era, che non sappiamo ancora come sarà (alcuni parlano di decrescita, i pessimisti di tempi cupi).
DEPRIVAZIONE è un termine più ampio di POVERTA'. Porta al rancore, al cinismo, al razzismo, all'incaniglimento. L'invidia sociale porta a creare categorie più in basso di noi, quale che sia il nostro posto sulla scala sociale: così, ecco sparire il concetto di essere umano, sostituito da quello di immigrati, frontalieri: secondo la retorica del disumano, si creano dei non-uomini.
Vorrei aggiungere una nota positiva ma oggi non riesco a trovarla: cerco nei boschi innevati l'ispirazione, e se la trovo ne parliamo...meglio ancora: trovatela voi! Vi aspetto, claudia

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Inserito alle 09:49 | Commenti (0) | Stampa

1 febbraio 2012

La vita come un romanzo russo

Categorie correlate: libri

Come promesso, sto leggendo i libri di Emmanuel Carrère dopo la bella scoperta di "Vite che non sono la mia". Graffiano, i libri di questo scrittore: vita autentica, spremuta goccia a goccia, che si fa esperienza universale, come succede con l'autentica letteratura. Questo testo, edito nel 2009 da Einaudi, svela il seguito di quanto avvenuto con la pubblicazione di un racconto erotico su Le Monde, dedicato alla donna che amava di un amore tormentato, all'epoca, e per il quale la pubblicazione di questo racconto ("Facciamo un gioco", edito da Einaudi nel 2004) segna una catastrofe. Vita e letteratura non vanno d'accordo, come scriveva Colette: "Non è possibile scrivere un romanzo d'amore mentre si sta facendo l'amore". E tutti coloro che l'autore ama fanno le spese del suo riversamento in parole di ciò che lo muove, delle loro tragedie personali rese pubbliche e universali. Ma tutti, anche se dolorosamente, ne vengono in qualche modo salvati, a cominciare dalla madre, che non voleva affrontare per tutta la vita il fantasma di suo padre, morto suicida, secondo il motto never explain, never complain (non dare spiegazioni, non lamentarsi). Ma la verità rende liberi, anche se fa atrocemente male, e anche se essere liberi non significa non soffrire. Spero che voi stiate bene: una persona su tre che sento, soffre un po' di influenza, mal di schiena, acciacchi vari...e l'onda di gelo è appena iniziata! Rallegriamocene: finalmente, l'inverno. Stanno morendo larve d'insetti nefasti per l'agricoltura, e forse anche noi ci stiamo rigenerando, morendo un poco, o meglio lasciando morire parti consunte di noi. Vi abbraccio e vado nella neve, claudia

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Inserito alle 15:55 | Commenti (1) | Stampa

28 gennaio 2012

Il colibrì

Categorie correlate: L'Organizzazione

C'è una bella storia sul colibrì: in una foresta divampa un incendio, tutti gli animali scappano terrorizzati, tutto il loro ambiente vitale sta per essere distrutto. Soltanto un piccolo colibrì vola incessantemente dal fiume all'incendio, portando una goccia d'acqua nel suo piccolo becco. Gli altri animali, incontrandolo, lo scherniscono: cosa pensa di fare, con il suo infinitesimale contributo? Il colibrì risponde: io sto facendo il mio massimo...e voi? Gli altri animali, se si unissero, potrebbero verosimilmente spegnere l'incendio portando l'acqua con le loro bocche, ma hanno preferito scappare via, ognuno per conto proprio.
Così è per noi: a volte ci paiono inutili, insensati, i nostri piccoli gesti di civiltà. Ma non è così: se li uniamo tutti, tra noi che non ci conosciamo ma siamo uniti da un comune sentire, i nostri piccoli gesti hanno più significato e importanza del grande disinteresse generale. Non facciamoci prendere dal panico e dallo scoraggiamento...

Buoni giorni, finalmente bagnati. claudia

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Inserito alle 09:24 | Commenti (0) | Stampa

25 gennaio 2012

Malinconia nella famiglia

Categorie correlate: famiglia

Come state, cari lettori di Cooperazione e della Stanza? avete avvertito la scossa di terremoto, stamane? io stavo lavorando, ma ero pronta a scattare all'esterno se ci fosse stata una seconda scossa, chissà coe l'hanno avvertita gli animali del bosco, i pesci nei fiumi, gli uccelli postati su un albero? Sono stanca, di quella stanchezza che impedisce di dormire. Per farci compagnia, in questa pagina dedicata alla famiglia e alle emozioni, vi scrivo una poesia che mi culla, mentre le bambine dormono tranquille. Buona notte, buoni sogni... 

Malinconia nella famiglia

Io so che ci sono immense distese nascoste,
quarzo in pezzi,
fango,
acque azzurre per una battaglia,
tanto silenzio, tanti filoni di regressi e canfora,
cose cadute, medaglioni,
tenerezza,
paracadute, baci.


Pablo Neruda

 

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Inserito alle 21:43 | Commenti (0) | Stampa

22 gennaio 2012

Gli stivali da amazzone

Categorie correlate: società

Una mattina mi sono concessa una botta di vita: ho preso mezza giornata di libero per un'attività che desideravo da tempo, ovvero andare a fare shopping a Varese con due amiche. La visita al mercato è stata infruttuosa a causa della consapevolezza che il poco prezzo delle merci ha un costo altissimo in termini di lavoro sottopagato e anche minorile, in condizioni senza dignità che si ripercuotono sulla brillantezza di certi maglioncini a dieci euro che dopo un lavaggio saranno già da rottamare; e in prezzi di energia per i trasporti, e di benessere globale per tutti noi. Quindi: preferisco restare con il mio vecchio maglioncino di cachemire fatto in Europa, e pazienza se è il quarto anno che va avanti e l'età la dimostra tutta! Ma in un negozio del centro non ho resistito ad un paio di stivali bellissimi, color cachemire fumé, di pelle sotto e di lana sopra, con i tacchi alti che sembrano fatti di materiale riciclato: una degna calzatura per un'amazzone, che tale mi farà sentire per diversi anni, spero! Ecco: i vestiti in materiale riciclato sono la nuova frontiera dell'abbigliamento, e la sfida per gli stilisti nei prossimi anni. Già pregusto il prossimo acquisto: un vestito ricavato da decine di bottiglie di pet, o magari una borsa che in passato era scatolame da pummarola!
Buona settimana, programmatela bene, con qualche angolo di piacere, di pace e di condivisione. Un caro saluto, claudia

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Inserito alle 10:07 | Commenti (2) | Stampa

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