Marciare, ma non da soli
A me piace soprattutto camminare da sola, camminare in senso fisico, come una sorta di meditazione in movimento, e camminare in senso figurato, scegliendo la mia strada e imboccando sentieri dei quali sento il richiamo. Ma per una volta ho deciso di partecipare ad una marcia (ci andrò con una figlia, con il pulmann, con spirito un po' sesantottino). Infatti,nel 2010 si tiene in tutto il mondo la Terza marcia mondiale delle donne. Le donne di tutte il mondo si mobiliteranno per rivendicare la parità salariale, il diritto alla sicurezza sociale, la possibilità di conciliare lavoro e famiglia, il rispetto del proprio corpo e altre importanti rivendicazioni comuni a tutte le donne del pianeta. L'Unione Sindacale Svizzera in collaborazione con la Marcia mondiale delle donne ha organizzato, con il sostegno di numerose altre organizzazioni, una manifestazione che si terrà a Berna il 13 marzo alle 13.30.
La mia generazione, un po' egoista e spaventata, non è molto abituata alle manifestazioni di piazza: siamo cresciuti cercando di dare il meno fatidio possibile e cercando di adattarci alla società più che sperando di cambiarla. Siamo i figli di grandi disillusioni, tendenzialmente conformisti e uniformati. Ma forse anche noi possiamo aiutare un po', dare il nostro piccolo contributo imparando ad uscire dalle nostre case per costruire un mondo migliore. Ci vediamo a Berna (anche gli uomini sono benvenuti, ovviamente)?! un caro saluto, claudia
Non aprire quel giornale
Dopo una settimana, torno a sfogliare un quotidiano, e mi assale una vecchia e ben conosciuta angoscia. Per dire, il sesto morto sulle strade da inizio anno...Nelle epoche passate, era uso cercare dei "segni" nei fatti che capitavano, o persino nel volo degli uccelli (gli "auspici" lo sapevano interpretare): senza andare tanto lontano nell'interpretazione, viene da mettersi le mani nei capelli, o di prendere a calci le automobili (io l'ho fatto, metaforicamente, con quelle che mi passavano accanto sulla neve, lanciando sguardi di brace agli automobilisti che sfioravano pericolosamente la mia famiglia, cane compreso). Viene voglia di disfare il mondo e ricominciare tutto da capo, prendere una pagina bianca e pensare ad un modo di vivere insieme totalmente diverso, più vicino alla biologia che alla fisica. Più vicino allo spirito che al corpo (come sono brutte le donne considerate belle, e gli uomini tutti lindi e pinti delle pubblicità). Più vicino all'essere che all'avere.
Non possiamo farlo? certo che possiamo, se iniziamo oggi stesso a fare un piccolo passo in un'altra direzione, tutti noi. E' iniziata la quaresima, potremmo proporci come "fioretto" di fare ogni giorno qualcosa per migliorare il mondo. Un'azione soltanto è sufficente per ingenerare la voglia di imitazione, la catena virtuosa degli eventi...proviamoci, e teniamo un diario con i nostri "fioretti", dai! Virtuosamente, vi saluto, claudia
Architettura green
La buona notizia è che anche gli architetti si sono resi conto che deturpare il paesaggio con colate di cemento non è di beneficio per nessuno, sul lungo periodo, e si stanno convertendo al verde urbano: boschi verticali (Stefano Boeri ne sta progettando due a Milano); rampicanti sulle pareti (si è scoperto che sono un buon isolante contro freddo, caldo e rumori…con la mia bella edera che ricopre da anni la casa, confermo!); soluzioni ecosostenibili che fanno vincere premi (Stoccolma è la capitale verde d’Europa 2010 grazie ai rumori contenuti, all’ottimo riciclo delle acque e alle tasse per chi consuma). L’architetto-botanico Paolo Pejrone nel suo La pazienza del giardiniere (Einaudi) scrive che la rinascita del verde deve partire dalle periferie, in cui c’è più spazio per far crescere piante e arbusti. Avere in casa delle piante purifica l’atmosfera e riduce i danni ambientali e le emanazioni di computer e apparecchi elettronici vari. E voi di che idea verde siete? Un saluto aspettando la primavera, claudia
Le gaffes
Potrei scrivere un libro con la storia delle mie gaffes, e ripercorrerle farebbe ridere perlomeno me stessa. Tra quelle degli ultimi anni, ve ne racconto tre:
"Che bei bambini, somigliano tutti al papà!" (ho poi saputo che ero l'unica ad ignorare che i primi due avevano un altro padre).
"Ciao, uomo dalla palla rossa!" ad un amico che giocava con una pallina (amico al quale anni prima era stato asportato un testicolo, e io lo sapevo).
"E' importante scegliere bene l'uccellino" al papà di una bambina che stava valutando quale pappagallino prendere. Quando ha risposto : "essenziale, direi!", ho capito il doppio senso e sono diventata di tutti i colori, peggiorando la situazione (come nel caso sopra, del resto).
Potrei proseguire, ma credo che come dimostrazione di quanto possa essere un impiastro è bene che mi fermi qui.E a voi capita di inciampare in gaffes, doppi sensi e affini?! Un caro saluto, claudia
Aerei e biciclette
Oggi ho portato le bambine in bici, il sole era bellissimo, quasi un pomeriggio primaverile...guardavo in cagnesco ogni auto, pronta a ringhiare e a balzare all'attacco, ma per fortuna non ce n'è stato bisogno (ma che crisi di ansia ad ogni incrocio stradale prima di arrivare alla pista ciclabile...è vita questa?!?). In questo spirito un po' allergico verso i mezzi inquinanti e pericolosi, vi trascrivo una barzelletta che mi è stata spedita da un'amica...da usare, semmai vi trovaste per necessità su un aereo, per dissadere dall'utilizzo coloro che lo prendono senza una reale necessità!...un caro saluto pieno di sole, claudia
Come innervosire il vicino sull'aereo?
1. estraggo il PC portatile
2. lentamente e cautamente apro il Laptop
3. lo accendo
4. controllare che il vicino stia guardando
5. Aprire Internet
6. Chiudere un attimo gli occhi, aprirli nuovamente e rivolgere lo sguardo al cielo
7. respirare profondamente ed aprire questo link
http://www.myit-media.de/the_end.html
Osservare l'espressione sul viso del vicino








