La stanza di Claudia

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9 giugno 2011

La parità salariale

Categorie correlate: società

Martedì si terranno in tutto il Paese diverse manifestazioni per la parità dei diritti (e dei salari) tra uomini e donne: a Lugano, in Piazza Riforma, bisognerà andarci vestite di rosa o di viola. Io non ci sarò, perché lavoro (a parità di salario con gli uomini nel mio caso, devo dire!), ma ciò non significa che non senta il tema. Non so se definirmi femminista, e mi sa di no: sono nata troppo tardi per partecipare alle lotte e definirmi tale, e più che il femminile, mi interessa l'umano. Inoltre, amo molto gli uomini: uno in particolare (mio marito), ma in genere resto affascinata dall'universo maschile, e più passa il tempo più il mistero cresce. Quando c'è una donna nei dintorni, mi sento rassicurata, perché so che c'è una sorella, e la cerco e mi rivolgo a lei prima che agli uomini. Forse questo è essere femminista? Alle mie figlie insegno che le donne devono avere comprensione per i maschi, perché in tante cose sono più forti di noi, ma in molte altre un passo indietro. Siamo una guida, e loro per noi. Auguri a tutte le donne, coraggio per tutte le lotte che affrontate! claudia

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3 giugno 2011

L'efficienza energetica

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Ci stiamo mettendo d'impegno nelle scelte per il risanamento energetico di casa nostra: quando si inizia, si viene immersi in un mondo sconfinato di possibilità, proposte, temi. Da mesi stiamo ascoltando, leggendo e informando in vario modo e, credetemi, ognuno ha la propria verità: il mondo è pieno di persone che, come si dice in dialetto, "ne sanno una in più del Libro"! C'è chi è per lo standard Minérgie nudo e puro, chi propone cappotti per le pareti (avranno più possibilità di una donna di trovare "il cappottino perfetto"?!), chi parla dei vantaggi della termopompa e chi invece di quelli del legno, chi ha la scienza infusa e chi tira a campare...Comunque sia, alla fine bisogna dare fiducia a qualcuno tra gli esperti, e partire con i lavori. La sensazione di libertà che dà il pensiero di allontanarsi dal petrolio, e di diventare più indipendenti, coerenti, essenziali, è comunque molto bella! Per ora, l'edera attorno a casa regala un bel senso di frescura, ma l'inverno tornerà, e in qualche modo dovremo scaldarci...e voi che coefficiente di sostenibilità avete?! Un caro saluto, claudia

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7 maggio 2011

I mezzzi tecnici

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Dopo dieci anni di attese, per il mio compleanno ho ricevuto una vera macchina fotografica, una Nikon con un bell'obiettivo, di quelle che quando scatti la foto fanno "click" in modo convinto e consentono di fissare il mondo in immagini precise, quasi professionali. Così ora potrò fare dei veri safari fotografici nei boschi e in giro. Ho iniziato ieri al tradizionale "torneo di maggio" di calcio all'oratorio, improvvisandomi fotografa ufficiale della squadra di Ella, e la cosa mi ha dato molto piacere! Magari finisce che divento un po' come Contini, il detective di Andrea Fazioli con la passione di andare a fotografare le volpi nel bosco!

Adesso mi devo dotare anche di un computer portatile per l'attività parlamentare, e cambiare abitudini rispetto a questo vecchio carcassone fisso dal quale vi scrivo. Ho pensato che non sarà male potervi scrivere direttamente dal tavolo dove le bambine fanno i compiti, oppure da un prato pieno di margherite. Ah...la tecnologia...per quanto si sia refrattari, si finisce per abituarcisi, e trovare anche delle gioie. Cambiano i mezzi, ma l'importante è pur sempre la possibilità di comunicare, o no? Oggi tutti a Chiasso letteraria, io andrò all'appuntamento delle diciotto. Un caro saluto, claudia

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10 aprile 2011

La campagna elettorale

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Sia andata com'è andata, l'importante è che sia terminata: il Ticino torna a respirare, gli eletti festeggiano ( non capirò mai l'impeto a festeggiare altre responsabilità a cui far fronte, un momento di silenzio e di riflessione mi sembrano sempre più appropriati dopo le "vittorie", anche se poi mi arrendo come tutti alle bollicine e ai riti del caso), gli sconfitti tirano le somme e cercano giustificazioni (dalle sconfitte di oggi nascono le vittorie di domani, dai dolori dell'oggi le gioie del futuro: questo è spesso vero, gli antichi la sapevano lunga...). Sia andata com'è andata, tra poco non vedremo più le facce giganti e vagamente inquietanti sui cartelloni intorno per il paese (che coraggio, o che mancanza di stile, accettare di apparire ingranditi per dieci, quando il formato normale è già abbastanza ingombrante!), non verremo più ammorbati dai gas di scarico dei candidati che fanno su e giù per le autostrade per farsi conoscere fin nelle più sperdute località e portare i valori della tradizione o la forza del nuovo a chi ha orecchie per sentire (ammesso che ne esistano ancora, visto tutte le bocche che hanno voce per parlare). Finalmente, ognuno sa quale sia il posto che gli compete, e si organizzerà per farne qualcosa, o per fare qualcosa. Se tutte le energie spese nello scontro fossero utilizzate per un confronto, quanti passi avanti potremmo fare?... Personalmente, questi mesi mi sono stati umanamente utili: ho ascoltato, ho osservato, e, accipicchia, ho l'impressione di aver imparato molte cose. Ho capito che tutti abbiamo le migliori intenzioni, a volte con risultati e considerazioni talmente diverse da far apparire il mondo in tutta la sua magnifica, entusiasmante, splendida e luccicante differenza. La verità è da qualche parte tra una sfaccettatura e l'altra: hanno ragione un po' tutti, e tutti abbiamo, da qualche parte, torto marcio, e il futuro ci farà capire cose che ancora ci sfuggono. Unico dato dolente di questa campagna: i giovani. Non sono giovani, sono vecchi: l'unica cosa giovane è l'inesperienza, per il resto mancano della freschezza dei loro coetanei non candidati e sono appesantiti, con poche eccezioni, dal far finta di essere vecchi senza avere, della vecchiezza, alcuna saggezza. Che la politica non sia una questione per giovani? Non voglio pensarlo, come non voglio pensare che non sia un affare per le donne (ahimè...anche se, ancora, così è!). Le soluzioni sono due: o crescono i giovani eletti, o aspettiamo nuovi giovani, questa volta giovani per davvero!...auguri agli elettori, agli eletti e a tutti gli altri, claudia

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28 marzo 2011

Extraterreste portami via...

Categorie correlate: società

Ieri con le ragazze grandi abbiamo guardato un documentario sugli extraterrestri, tema affascinante per i pre-adolescenti e piuttosto noioso per gli adulti. O forse no. Perché è vero che le persone che dedicano la propria vita agli avvistamenti ufologici sono, da quel che ho potuto vedere, piuttosto fuori di zucca, però è pur vero che certi pazzerelli sono in fondo più saggi di tanti intelligentoni con i piedi "ben piantati per terra": perlomeno, si interrogano su realtà possibili, diverse, migliori, e gli insegnamenti che traggono dall'osservazione del cielo stellato non sono peggiori di tanti altri percorsi di riflessione interiore. Se ci siano altri esseri nell'universo non lo so proprio, e non lo escludo, di certo ci sono già troppi esseri umani che ostacolano il mio cammino e che mettono a repentaglio il futuro delle mie bambine, quindi non ho energie per occuparmi anche di eventuali altre presenze, le lascio al loro destino, sperando che siano benevole. E.T. telefona casa...a volte ci sentiamo tutti un po' extraterrestri anche qui per terra! claudia

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