Le gaffes
Potrei scrivere un libro con la storia delle mie gaffes, e ripercorrerle farebbe ridere perlomeno me stessa. Tra quelle degli ultimi anni, ve ne racconto tre:
"Che bei bambini, somigliano tutti al papà!" (ho poi saputo che ero l'unica ad ignorare che i primi due avevano un altro padre).
"Ciao, uomo dalla palla rossa!" ad un amico che giocava con una pallina (amico al quale anni prima era stato asportato un testicolo, e io lo sapevo).
"E' importante scegliere bene l'uccellino" al papà di una bambina che stava valutando quale pappagallino prendere. Quando ha risposto : "essenziale, direi!", ho capito il doppio senso e sono diventata di tutti i colori, peggiorando la situazione (come nel caso sopra, del resto).
Potrei proseguire, ma credo che come dimostrazione di quanto possa essere un impiastro è bene che mi fermi qui.E a voi capita di inciampare in gaffes, doppi sensi e affini?! Un caro saluto, claudia
Aerei e biciclette
Oggi ho portato le bambine in bici, il sole era bellissimo, quasi un pomeriggio primaverile...guardavo in cagnesco ogni auto, pronta a ringhiare e a balzare all'attacco, ma per fortuna non ce n'è stato bisogno (ma che crisi di ansia ad ogni incrocio stradale prima di arrivare alla pista ciclabile...è vita questa?!?). In questo spirito un po' allergico verso i mezzi inquinanti e pericolosi, vi trascrivo una barzelletta che mi è stata spedita da un'amica...da usare, semmai vi trovaste per necessità su un aereo, per dissadere dall'utilizzo coloro che lo prendono senza una reale necessità!...un caro saluto pieno di sole, claudia
Come innervosire il vicino sull'aereo?
1. estraggo il PC portatile
2. lentamente e cautamente apro il Laptop
3. lo accendo
4. controllare che il vicino stia guardando
5. Aprire Internet
6. Chiudere un attimo gli occhi, aprirli nuovamente e rivolgere lo sguardo al cielo
7. respirare profondamente ed aprire questo link
http://www.myit-media.de/the_end.html
Osservare l'espressione sul viso del vicino
Dormire e salvare il mondo
...o almeno se stessi: dovremmo dormire di più, ce lo dicono innumerevoli ricerche: dimagriremmo meglio che a fare ginnastica, consumeremmo meno e staremmo tutti quanti meglio. Arianna Huffington, creatrice di un sito liberal di grande successo (l'Huffington Post) che vive tra Washington e Los Angeles ha notato come le donne in particolare riposino sempre meno ed ha affermato: "La prossima battaglia femminista deve essere il sonno", lanciando l'"One-Month Sleep Challenge". Per aderirvi, basta impegnarsi a dormire almeno sette ore a notte per un mese. Bello pensare che quando si sceglierà di andare a dormire ad un'ora decente, ci si girerà dall'altra parte del letto dopo aver spento la sveglia o si farà modo di infilare una pausa sonnellino tra gli appuntamenti del pomeriggio non dovremo sentirci pigre (o pigri), ma anzi dovremo avere coscienza di aderire ad un movimento politico, e del fatto che non si tratterà di una faccenda personale, bensì di un problema macroeconomico: "Una nazione di donne (e di uomini) assonnate non è capace di grandezza"!
La psicologia lo conferma: la carenza di sonno altera la chimica del cervello, quindi...buone dormite a voi, contribuiamo insieme a migliorare il mondo (o perlomeno le nostre vite)! claudia
La strada tra prede e predoni
Ogni volta che capita un incidente della circolazione, si torna a parlare di sicurezza stradale: un'utopia (leggete il bel libro di Cormac McCarthy con questo titolo), perché la strada è pericolosa per definizione, in quanto luogo altro dalla casa (ecologia deriva etimologicamente da "discorso sulla casa"...). Un tempo vi si trovavano i predoni; altrove i bisonti...alle nostre latitudini, i suv, brutta ferraglia con un buon gettito finanziario.
Il trasporto privato è un concetto insensato che ha reso peggiore le nostre vite illudendoci che fosse un lusso ed una necessità: un tempo le piazze servivano per incontrarsi, ora per posteggiare i nostri mezzi (avete visto Baaría, il film di Tornatore?). Andando a piedi, si potrebbe vivere la realtà circostante invece di cancellarla in una schizofrenica ricerca di un luogo diverso, sempre più lontano, sempre più irraggiungibile (esistono ancora luoghi isolati?). Ci muoviamo in fretta, conosciamo le strade di luoghi lontanissimi geograficamente (c'è ancora chi crede di desiderare una vacanza su una spiaggia tropicale!) ma non il viottolo dietro casa. E, a volte, veniamo travolti da qualcuno che come noi si muove insensatamente, correndo verso qualcosa di inessenziale, scegliendo di lavorare lontano dal luogo in cui si abita e trasformando in deserto tutto ciò che sta in mezzo: ci muoviamo tra non-luoghi, incespichiamo in non-sensi. Moriamo inutilmente per un po' di fretta, lasciando altre vittime sulla strada: i nostri familiari, e chi ci ha travolto e non potrà dimenticare, vivendo con un senso di colpa di nessuna utilità.
In una città slow, andiamo a trenta all'ora ovunque, e appena possiamo lasciamo l'auto in garage e ci spostiamo a piedi, dimenticando le palestre e parlando con chi incontriamo. Così viviamo a Mendrisio, o almeno così dovremmo vivere. E' un miracolo ogni giorno che sia ancora viva: ogni giorno, come voi, attraverso la strada! cari saluti, claudia
Gennaio e Mrs. Robinson
Diciamocelo: gennaio è il mese più difficile dell'anno...i fasti delle feste sono passati, fa freddo e si comincia a non poterne più, e ad aver voglia di primavera prematuramente, senza nessuna speranza, letteralmente disperati (o quasi). Mi consolo giocando alla Wii con le ragazze: ce l'hanno prestata e ho scoperto che è divertente (oddio, nel limite di un videogioco, ma perlomeno ci si muove). Perdo allegramente a tennis e boxe e mi ritrovo con i muscoli indolenziti.
Le notizie sui giornali e alla radio mi ratttristano oltremodo, e una mi trova perfettamente solidale con la signora Robinson (ricordate il film "Il laureato"? nomen sunt consequentia rerum...), la moglie del premier finlandese sulla quale si è scoperta una relazione durata due anni con un diciannovenne (lei ne ha sessanta, di anni). Notizia sulla quale tutti si sono buttati a pesce per denigrare l'affascinante, malinconica e non più giovane signora: completamente diverse le reazioni se la figlia diciannovenne del premier avesse avuto una relazione con un sessantenne, lasciatemelo dire. E poi, a diciannove anni tanti ragazzi sono talmente belli che ci vuole una gran forza di volontà per restare sulla retta via (fate finta che non l'abbia detto!).
Questa sera, rösti con le uova per accumulare grassi nel tentativo di resistere alle notizie e al freddo (dopo una merenda a pane burro e tutto ciò che ho trovato in casa!). E voi? caramente, claudia








