La stanza di Claudia

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16 dicembre 2011

Le mie rivoluzioni

Categorie correlate: libri

Ci sono libri che rimangono dentro come un'iniezione di vitamine, come un energetico che scorre nelle vene e rende più luminosi i giorni: è il caso de "Le mie rivoluzioni" (Einaudi, 2011, ma l'originale è del 2007) del londinese Hari Kunruzu, classe 1969. Un libro che parla di rivoluzione, di terrorismo, di gioventù e di ideali che tornano nell'età di mezzo, mutati e grondanti dolore e vita vissuta. Temi forti, ma affrontati in un'ottica pura, matura, consapevole. Un libro che parla di morte e che riesce a infondere speranza, con un protagonista con cui è difficile non simpatizzare...In apertura, una poesia di Rumi che bene esprime lo spirito del romanzo, con la quale vi saluto affettuosamente mentre vado a fare la rivoluzione (dolce, però!), claudia anche detta cla.

Avevo ardente intensità un tempo
E fluente dolcezza.

Le acque erano illusione.
Le fiamme, fatte di neve.

Sognavo allora?
Son sveglio adesso?

 

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14 dicembre 2011

La religione della Terra

Categorie correlate: libri

Certe informazioni ci passano sopra la testa, e mi era sfuggita la profezia maya secondo la quale nel 2012 finirebbe il mondo (me l'ha spiegata la tredicenne Lila, invertendo i ruoli tra chi insegna e chi impara...fatto che mi ha rallegrata!). Naturalmente, non succederà, ma è impressionante pensare che diversi secoli fa l'essere umano fosse in grado di prevedere dei fenomeni cosmologici molto distanti: nella fattispecie, il sole che si troverà al centro della via lattea, e il conseguente allineamento dei pianeti. Che da questo consegua la fine del mondo, è una visione tipicamente umana, pessimista e priva di speranza. Invece, mi piace pensare che ne deriveranno buone cose, un cambiamento in positivo. Una maggiore consapevolezza dell'essere umano verso la Terra sulla quale camminiamo e dalla quale dipendiamo...a questo proposito, in questi giorni di viaggi in treno sto leggendo il libro della kenyota premio Nobel per la pace Wangari Maathai: "La religione della Terra. Amare la Natura per salvare noi stessi". Mi sto interrogando su quello che posso fare concretamente per esprimere questo amore: ogni piccolo gesto conta, e non dobbiamo farci prendere dallo scoraggiamento. Pensare al cielo, ai pianeti, alle stelle, solleva lo spirito, e siamo pronti ad impegnarci sul nostro, di pianeta: l'unico nel quale è possibile la vita come la conosciamo, l'unica vita che, er quanto ne sappiamo, ci è dato di vivere. Buon lavoro! claudia

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Inserito alle 14:13 | Commenti (0) | Stampa

7 dicembre 2011

La sfuriata di Bet

Categorie correlate: libri

Un bel libro, questo di Christian Franscella (torninese, autore di "Mia sorella è una foca monaca"): "La sfuriata di Bet" (Einaudi, 2011). Racconta di una bella e appassionata, sovversiva ed arrabbiata diciassettenne che ripete il terzo anno di liceo e ha dentro una rabbia che le deriva dalla sua esperienza personale (il senso di colpa per la morte della sorellina quando lei aveva dodici anni) e che sfocia in una rabbia verso la società in cui si trova a vivere, la nostra, fatta di ipocrisie, falsi valori, voglia di apparire in tv e di emergere in modo fittizio in un mondo che va alla deriva. Contornata da personaggi che restano impressi per la loro veridicità, diventa una Cassandra dei nostri giorni, un oracolo che dice ciò che molti sentono confusamente. Ben scritto, avvincente, autentico: ve lo consiglio!
Ragazzi, questa sera è festa: birra Chimay, cioccolata e Don Giovanni in diretta dalla prima scaligera, in barba alla crisi, per prepararsi psicologicamente a quattro giorni di meritatissima vacanza, che ho intenzione di strasare allegramente in mezzo ai boschi, finalmente! Un caro saluto canterino (là ci darem la mano, là mi dirai di sì, ì, ì...vorrei e non vorrei, mi trema un poco il co-or..."), claudia

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Inserito alle 19:54 | Commenti (2) | Stampa

1 dicembre 2011

Un giorno

Categorie correlate: libri

Sto leggendo un libro che in Gran Bretagna ha raccolto un clamoroso successo nel 2009, quando è uscito (tanto che Hooliwood ne ha già prodotto un film che uscirà prossimamente): "One day", "Un giorno" di David Nicholls (uscito in italiano per Neri Pozza nel 2010). Racconta le vicende di due giovani che si incontrano nel momento in cui la vita sembra aprirsi con possibilità infinite, al culmine del percorso universitario. Ma le loro strade vanno in direzioni diverse, e si terranno in contatto per i successivi vent'anni, pensandosi con nostalgia e desiderio, raccontandosi le proprie vite senza poter dire a se stessi che si tratta di amore vero. La migliore storia d'amore è quella non vissuta...e anche senza voler essere tanto drastici, è vero che le possibilità non vissute, le scelte non fatte, le strade mai percorse conservano un fascino che spesso la vita vissuta riesce a rovinare. Insomma, una bella storia d'amore, che merita di essere letta (soprattutto se siete romantici, of course!). Buona lettura, tenete vicini i fazzoletti!...e buon avvento, oggi si apre la prima finestrella, vi auguro di trovarci amore, amici, tempo e allegria, pace e armonia. claudia

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Inserito alle 10:29 | Commenti (4) | Stampa

23 novembre 2011

Forme originarie della paura

Categorie correlate: libri

Non abito a Mendrisio, non vivo in Svizzera nel 2012: sono nella Repubblica democratica tedesca di mezzo secolo fa, e sto vivendo le avventure del professor Ludwig Kaltenburg, controverso zoologo che studia il comportamento degli uccelli non meno di quello degli esseri umani. In "Forme originarie della paura" raffronterà i comportamenti di panico negli animali e negli esseri umani. La paura appare come il sentimento dominante di tutto il XX secolo nel romanzo di Marcel Beyer (1965) che riprende questo titolo (Einaudi, 2011), dimostrandosi un grande osservatore dei comportamenti umani e dei percorsi della storia. E nel sentimento della paura ci troviamo immersi anche in questa nostra epoca, e viviamo alla ricerca di rassicurazioni e di argini alla barbarie, senza possibilità di certezza e di sicurezza. La paura fa vendere quantità enormi di ansiolitici, e tutta una serie di prodotti consolatori. Personalmente, ho un antidoto agli attacchi di paura: cioccolata calda e un piumone ben imbottito, almeno come cura d'urto prima di poter tornare ad affrontare il mondo. Non è una cura infallibile e di durata illimitata, ma ha il vantaggio di poter essere riutilizzata ad ogni evenienza...Buona giornata, e tirate fuori guanti, berretti e sciarpe se ancora non l'avete fatto! claudia

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Inserito alle 14:41 | Commenti (0) | Stampa

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