L'influenza
Se non è suina, è una porca influenza: è da sabato che sono l'ombra di me stessa, mi trascino da un letto a un divano tossendo e spargendo virus e disperazione tutt'attorno a me (avete presente una pubblicità di una compagnia telefonica?!), parlando solo per dire: me tapina! Me reietta! Questa non è vita!...una compagnia deliziosa, davvero!
La febbre è una mia buona amica da tutta la vita: mi aiuta a tornare a me stessa dopo una grande emozione, quando qualcuno mi ferisce o quando sono molto felice. E allora, cosa c'entra in questo bel periodo in cui non sono né troppo felice né troppo triste? Come ho fatto a soccombere ad un dannato virus?
Questa sera, dopo il bagno serale, sono stata avvoltolata in una coperta a raccontare una storia senza senso di un pescatore di marlin che trova un'isola solitaria a tre voci con le bambine, e lì ho capito che inizio a star meglio. Ma ora si fa notte, e vi auguro un buon riposo, mondo dei sani e dei malati! claudia
Il bosco di notte
Che bellissime giornate ci sta regalando maggio...ieri sera, dopo la terza giornata di piscina (se provo ad oppormi assisto a una rivolta popolare in casa...ieri però sono arrivata al compromesso di andare a Chiassoletteraria a sentire due conferenze prima di accompagnare le ondine al loro bagno quotidiano, anche perchè ormai la pelle scotta!), abbiamo fatto un'esperienza bellissima: siamo stati nei boschi di Stabio per una passeggiata notturna organizzata dal WWF in una zona naturale Smeraldo. Si partiva dopo le nove di sera, in piccoli gruppi, e si camminava per circa quaranta minuti con l'oscurità che calava, il sentiero illuminato con piccoli bastoncini fluorescenti per sapere la direzione. Il bosco di notte è uno spazio indescrivibile, da vivere, da sperimentare. Un mondo fatato illuminato da centinaia di lucciole che sembrano esseri fatati (non ne avevo mai viste tante, uno spettacolo incredibile!), con suoni e fruscii inudibili di giorno. Le rane gracidano, l'allocco ulula, altri uccelli notturni rispondono.
Possibile che preferiamo starcene in casa in sere come queste? no, impossibile. Possibile pensare di andare ad un concerto o in mezzo alla gente mentre là fuori ci sono i boschi che ci aspettano? fate l'esperienza, state per qualche tempo nel silenzio in mezzo al verde: ci sono tanti luoghi poco distanti dal mondo civilizzato dove la paura (inevitabile, per noi troppo urbanizzati) è controllabile. Fate l'esperienza, e ditemi se non è inutile il nostro affannarci a riempire il tempo libero, mentre basta fermarsi e guardarsi attorno, godendo delle bellezze che ci circondano. Di notte, risulta evidente.
Vi saluto insieme al ricordo della civetta e al cuculo,
claudia
E' primavera: i Verdi spuntano!
Ora che la campagna elettorale è terminata, ve lo posso dire: due Verdi sono stati eletti in consiglio comunale nella nuova grande Mendrisio, e uno sono io!
In natura, tutto cambia e si rinnova e, a ben guardare, le energie vitali sono quelle che si rinnovano e che entrano in contatto con il flusso della vita. Il fuoco della speranza cambia forma ma prosegue anche in tempi barbarici: è l'umanità che non si arrende di fronte al deserto e alla devastazione. I risultati delle elezioni di Mendrisio mi pare riflettano l'andamento della società: in tempi di crisi, le persone si arroccano in edifici che ancora riconoscono come solidi, e fuggono da ciò che identificano come la causa dell'attuale situazione, il libero mercato: se posso permettermi una battuta, il ruolo del Cristo alle processioni storiche spetterebbe a qualche bancario senza colpe! Del resto, la Terra possiede risorse sufficienti per provvedere ai bisogni di tutti, ma non all'avidità di alcuni diceva il Mahatma Gandhi.
I sacrosanti valori della sinistra nessuno li ricorda più con precisione, tranne uno sterile malcontento che inaridisce gli animi, e la forza di lotta se la portano via spiritelli che fanno tendere verso il basso (sia detto con tutto il rispetto per le persone che incarnano queste energie arcane!).
Sono commossa e mi sento forte per il sostegno ricevuto, e oggi volevo condividere con voi la mia gioia (e anche il senso dell'impegno ben radicato al suolo che mi aspetta!).
Che il vento porti le nostre voci, che l'acqua ci purifichi, che il fuoco ci riscaldi e che la Terra ci permetta di renderle onore com'è nelle nostre possibilità!
Un saluto verde speranza,
claudia
Vacanze
Ogni anno ci risiamo: valige da preparare per cinque persone, casa da chiudere, animali da sistemare (il cane Tom dai nonni, la gatta Kitty alla vicina di casa e il criceto ad amici), giardino e orto da affidare a chi se ne prenderà cura. E poi il pensiero di perdere tante cose belle che offre il nostro cantone in questi mesi estivi, quando i turisti arrivano e noi ce ne andiamo! Ogni anno penso che non andrò mai più in vacanza, che la vera vacanza è a casa propria, che quello delle ferie è un concetto ormai superato e quasi scandaloso in quest'epoca di migrazioni forzate e di surriscaldamento del clima dovuto (anche) all'eccessiva mobilità. Poi, però...ogni anno partiamo. Domani per una settimana in una fattoria vicino a Soletta, dove le bambine potranno dormire sulla paglia come Heidi e "aiutare"ad accudire gli animali insieme ai loro cuginetti e ai figli dei padroni della fattoria. Poi pochi giorni a casa a cambiare bagaglio, e via a scoprire una regione nuova, mai visitata e sempre vagheggiata: la Puglia.
Il blog prosegue, comunque, continuate ad entrare nella nostra stanza, anche se il prossimo mese non potrò fare dei commenti puntuali, ma qualche post nuovo ci sarà, e al mio ritorno vi risponderò!
Prima di proseguire con la preparazione dei bagagli, voglio prendermi il tempo per trascrivervi un'antica ballata irlandese che mi pare appropriata al periodo:
Trova il tempo per riflettere, è la fonte della forza.
Trova il tempo di giocare, è il segreto della giovinezza.
Trova il tempo di leggere, è la base del sapere.
Trova il tempo di essere gentile, è la strada della felicità.
Trova il tempo di sognare, è il sentiero che porta alle stelle.
Trova il tempo di amare, è la vera gioia di vivere.
Trova il tempo di essere contento, è la musica dell'anima.
Buoni giorni a tutti, a chi parte e a chi resta!
claudia
La febbre
Come vi ho detto, sono stata malata. Febbre alta per tre giorni, ed ora ho le ghiandole della gola gonfie che sembro un criceto!
Essere malati, se non fosse che si sta male, è una bella cosa: consente di fermarsi, di non pretendere niente dalle giornate e da se stessi, e dunque di apprezzare ogni cosa, ogni cambio di luce, il suono della pioggia che ticchetta sul tetto, il calore di una tazza di tè. E poi, fare un passo indietro aiuta a lasciare che gli altri si occupino di noi, di solito sempre efficienti. Lo so, e ogni volta mi dico che dovrei farlo di più nella mia vita da sana: se non mi affretto a fare tutto io, anche le bambine si danno maggiormente da fare: sparecchiano, mi preparano una spremuta di limone, si occupano tranquillamente di qualcosa senza continuare ad acciuffarsi e a lamentarsi.
Compito per le vacanze: rallentare, e non fare tutto, lasciare che tutti partecipino al buon andamento della casa senza la sensazione di dover reggere tutto sulle spalle come Minerva!
Anche nella comunicazione, succede un po' la stessa cosa: perché agli altri sia possibile fare la loro parte, occorre a volte farsi un passo in dietro, altrimenti la danza stona e ci si pestano i piedi.
E poi adesso è arrivato il vero caldo, ed è più facile mettersi in un'attitudine un po' passiva, che in quest'epoca di attivismo imperante (e a volte folle), è vista come un difetto, mentre è solo l'altra parte dell'essere attivi!
Arrivederci stivali, benvenuti sandali!
Cari saluti e buona fine settimana a voi,
claudia








