La fine delle scuole
Terminano le scuole: studenti che studiano per gli esami finali, allievi che festeggiano, momenti di passaggio: è tutto un brulicare di emozioni. La figlia che termina le scuole elementari ha avuto una crisi di pianto durata una notte intera dopo i festeggiamenti con il suo caro maestro: si è resa conto concretamente che una parte di vita si chiude, che l'anno prossimo inizierà le scuole medie, e tutto, compresi i compagni e lei stessa, sarà diverso. Il giorno successivo la sua migliore amica partiva per tre settimane in Tailandia, e lei giù a piangere disperata, come l'ho vista fare soltanto in un'altra occasione: al termine della scuola dell'infanzia. Sono duri, i passaggi, le porte che si chiudono. Ieri mi ha detto: "non capisco perché non si potrebbe restare tutta la vita con gli stessi compagni e lo stesso maestro, perché bisogna cambiare?"...una di quelle domande alle quali non ho una risposta da dare, che non sia di quelle trite e ritrite che ripeto anche a me stessa per consolarmi: perché le esperienze nuove ci fanno imparare, perché è bello conoscere compagni e maestri diversi, perché...mah...io sono come lei: fosse per me, me ne starei ancora con i miei compagni delle elementari, ma non gliel'ho detto! E a voi piacciono i cambiamenti, li vivete bene? Un caro saluto, claudia
Le pulizie
La vita ferve, non si stanca mai di muoversi, brulicare, intasare strade, arterie, superfici con polvere, colesterolo, smog, di tutto e di più. Non ci si puo' sedere un attimo tranquilli, che qualcosa è da sistemare, riordinare, ripulire...e non che io sia una maniaca dell'igiene, i miei standard sono sicuramente un po' al di sotto della media nazionale, eppure ho passato parte della mattinata solo per risistemare un po' la casa, poi la doccia per ritemprare il corpo, e adesso è ora di preparare il pranzo e mi trovo a pensare: ma come, è già terminata la mattinata?
Domani festeggiamo il compleanno dell'undicenne in casa con i suoi compagni di classe, e come sempre da quando festeggiava alla scuola dell'infanzia, più cinque anni di elementari, quindi otto anni, il giorno del festeggiamento piove a dirotto, con tuoni e fulmini. E' bello che sia nata, che sia con noi, e ogni anno è bello vedere i suoi compagni e stare un po' con loro. Un caro saluto con il cielo che volge al nuvoloso, claudia
Ascensione senza pioggia
Belle giornate di pioggia, la natura ringrazia e beve di gusto! Noi ci dispiacciamo un poco, perché in un tuffo in piscina contavamo, almeno uno di questi giorni di vacanza...ma non lamentiamoci: venerdì siamo andate sul lungolago di Lugano in roller (bel lavoro di tiro per tom cane!), attività che avevo in mente di fare da anni ogni volta che mi capita di transitare dal lungolago. E con il marito ho visto "Il discorso del re" a Castelgrande Bellinzona (avvolti nel piumino invernale!), e ieri anche un bello spettacolo di danza a Villa Argentina a Mendrisio, in una pausa tra un acquazzone e l'altro. E gli angioletti hanno partecipato alla processione del Corpus Domini. Ma soprattutto, è bello starsene un po' in casa, andare in soffitta a scovare misteri, nascondersi in un letto a leggere, dormire in quattro nel lettone (il papà è a Genova ad un corso). E il giorno dell'Ascensione non ha piovuto, quindi per quaranta giorni dovremmo essere salvi! Quattro bei giorni di festa, e oggi è domenica, godiamocela tutta! claudia
La piscina
Ieri a aperto la piscina comunale, e siamo quasi riusciti ad essere i primi a tuffarci, oggi la pelle è scottata e sa di estate. La sera avrei voluto andare all'open air a Riva San Vitale, ma non ho trovato nessuno che venisse con me, e così ho camminato nel bosco a quasi notte, andando a prendere le bimbe che hanno fatto un bivacco serale con i lupetti, e mi si è stretto il cuore sentendo il canto dei grilli, il calore dell'aria misto al caldo accumulato dalla pelle (la crema da sole è restata nella borsa, non seguite il mio esempio!), il profumo degli alberi e l'elettricità di un temporale nell'aria (seguito da poche gocce...l'orto è già secco!). Penso che questa sia la primavera più bella che mi sia mai capitato di vivere...ma lo penso ogni anno, anche quando piove per tre settimane di fila, quindi non fa testo! Eppure, parlando con una contadina di Cragno, ho saputo che per i contadini è una primavera pessima, per via della mancanza d'acqua: l'erba non cresce, l'estate si preannuncia grama...come cambiano le percezioni, e i desideri, e i motivi per qualche reclamo con l'Altissimo! E oggi vorrei essere sul treno per la marcia contro il nucleare, ma portarci le bimbe sarebbe stato chieder loro troppo, e andarmene di domenica...non me la sono sentita: così, come tutti, sono sempre un po' qui e un po' lì. Ma no, dai, sono contro il nucleare (c'è ancora qualcuno a favore?!) e sono qui, qui e ora. Buona domenica, claudia
Essere genitore
Ora, rendiamoci conto cosa significa essere genitore. Un figlio parte la mattina dicendo "ciao mamma, io vado..." e non torna mai più (fatti di questi giorni, perdonate se per una volta parlo delle notizie tristi). E nella quotidianità, sempre e comunque un altro essere umano al quale pensare, i cui bisogni anteporre ai nostri. Chi ce l'ha fatta fare di diventare genitori? Perché ci siamo messi consapevolmente in quest'avventura? Nel dubbio, io scoraggio sempre dall'idea di avere figli: troppi i rischi, le incognite, i dolori possibili e quelli certi. Tanto, la forza della vita è così potente che, chi è convinto, arriva sempre alla decisione di mettere al mondo un figlio. Ma questo mondo è già sovrappopolato, e l'essere genitore è l'impegno più gravoso che esista al mondo. Anche il più bello, è vero, e fonte di innumerevoli gioie. Ma non va preso alla leggera, proprio no. Un caro saluto da una mamma felice di esserlo, ma in pena per molte situazioni che ha sotto gli occhi claudia








