La stanza di Claudia

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11 agosto 2011

Le havre

Categorie correlate: film

Ieri siamo stati al festival di Locarno, abbiamo visto un film molto bello (Le havre), una favola moderna sui diritti civili e l'impegno in prima persona, un esempio riuscito di ciò che il cinema riesce a fare: raccontare una storia, e farla diventare materia per i nostri sogni. Ho sognato sotto le stelle un mondo migliore, e il mondo appariva al meglio, ieri sera, e questa mattina mi sono imbattuta in una poesia che bene illustra quello che il cinema racconta, quello che le stelle raccontano, solo a fermarsi un momento ad ascoltarle Sentitela, e pensateci...


Non pensare mai
Di aver sprecato la tua vita.
Non potrai mai sapere
Le vite che hai toccato,
le porte che hai aperto,
il conforto che hai donato,
una gentilezza fatta sovrapensiero
una parola, un sorriso
possono aver cambiato per sempre una vita.
Il bene non va mai perduto.
Charlotte Gray

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4 luglio 2011

Tree of life

Categorie correlate: film

Ho visto al Cinestar di Lugano un film opprimente come una cappa di nuvole, ma anche ben fatto e fonte di ispirazione: "Tree of life" (l'albero della vita) di Terrence Malick (il regista de "La sottile linea rossa") con uno strepitoso Sean Penn, una bella ed eterea Jessica Chastain e un maturo Brad Pitt (lontano anni luce dai tempi d'oro di Thelma e Louise!...). Innanzitutto, il film inizia con un fatto di quelli non considerabili dalla mente umana, e questo è a mio modo di vedere una debolezza del regista, che avrebbe ben potuto prendere spunto per le sue riflessioni su Dio e sull'uomo da un fatto diverso, ma tant'è...il film inizia con la notizia della morte del figlio diciannovenne di una coppia, e ne ripercorre poi l'infanzia vissuta negli anni Cinquanta, in un idilliaco sud degli States. Inframezzo, immagini del Big bang, dinosauri, riflessioni dalla Bibbia e immagini contrapposte tra grazia e natura. Un film molto maschile, con più natura che grazia, e senza un'autentica presenza religiosa: Dio non è mai tanto assente come quando si pretende di parlare di Lui, ho l'impressione a volte... Anche la colonna sonora, che presenta brani della tradizione classica, non parla di Dio, ma piuttosto della Sua assenza, del tentativo disperato dell'umano di dare una risposta alle domande imprescindibili della vita: da dove veniamo? Chi siamo? Qual è il senso del nostro camminare sulla Terra? Un film che vi consiglio se siete forti, corazzati e inclini a non farvi tirare pugni in pancia dal primo regista che passa (con tutto il rispetto per Malick, che è sicuramente un grande regista!). Adesso ho una gran voglia di guardare una commedia, per bilanciare...e voi come siete a cinema, quest'estate? claudia

Inserito alle 09:10 | Commenti (0) | Stampa

22 giugno 2011

Düü testimoni scomud

Categorie correlate: film

Ho visto ieri sera il film di Billy Wilder "A qualcuno piace caldo" nella traduzione operata dalla compagnia di teatro dialettale della Svizzera italiana TEPSI, che suona così: "Düü testimoni scomud"...il risultato è brillante, elegante e molto divertente. Fa impressione sentire Marilyne Monroe che cinguetta in dialetto con la traduzione di Antoinette Werner, Tony Curtis che parla come Yor Milano e Jack Lemmon doppiato da Carlo Nobile. Bravissimi, davvero! Se vi capita, andate a vederlo: ne vale la pena...così come vale la pena non perdere il contatto con i dialetto, coltivarlo, ascoltarlo, praticarlo: ci parla, ci racconta, racchiude in sé il nostro passato, le nostre radici...e come tutti gli alberi sanno, le radici sono importantissime!
Per il resto...ragazzi, come sono stanca! Vorrei uscire dalla mia vita e dimenticarmi per qualche tempo di impegni, scadenze, cose da fare. Facciamo cambio di vita? Le vite degli altri sembrano a volte più leggere e divertenti...ma è soltanto apparenza, temo: a ognuno poi tocca la propria parte di difficoltà. E presto arriveranno le vacanze...voi dove andate, o dove state di bello? Un caro saluto, ossa rotte e mente dolorante comprese! claudia

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Inserito alle 17:49 | Commenti (0) | Stampa

3 marzo 2011

Io sono l'amore

Categorie correlate: film

Sopravvissuta, e fiera di aver partecipato ad un'ottima e divertente impresa: cucinare i muffin non è un affare impossibile, e la glassa zuccherina è venuta di un bel blu oceano che li ha resi belli da guardare prima ancora che buoni da mangiare! E pizzette, praline, torta di cioccolato... era tutto buonissimo, e calorico al punto giusto per adolescenti in crescita e madri infreddolite da questo gelo invernale di ritorno. La giornata si è conclusa con una bella passeggiata a Rancate con cane e famiglia: cosa chiedere di più ad una giornata? Ma si, ho voluto esagerare, e "costretto" (bhè, nessun essere umano è stato maltrattatato e non sono stati usati mezzi di coercizione violenta!) la parte maschile della famiglia a guardare un film di Luca Guadagnino: "Io sono l'amore", con una bellissima ambientazione in una villa d'epoca milanese e nella campagna ligure, con degli abiti di Fendi strepitosi indossati da una Tilda Swinton elegantissima. Una storia di amore-passione e morte, dissoluzione dell'io e ricerca dell'assoluto, con l'abbinamento cucina-amore e tutto l'ambaradam dei migliori film angoscianti all'italiana. Naturalmente, ho dormito malissimo, e devo solo dire "mea culpa" e sorbirmi una di quelle giornate da post-nottataccia, ma in fondo sorrido! Vi saluto caramente, claudia

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Inserito alle 09:24 | Commenti (0) | Stampa

29 gennaio 2011

Robin Hood

Categorie correlate: film

Ho visto un film di quelli che piacciono di più agli uomini, di quelli che quando ci si divide le serate-cinema si contratta con il partner: "uno che piace a me, uno che piace a te..."Ragione e sentimento" per me e "La guerra dei cloni" per te! Questo era l'ultima versione della leggenda di Robin Hood, impersonato dal molto macho Russel Crowe. Mi è piaciuta Cate Blanchett nella parte di una risoluta Lady Marian, per nulla svenevole: una bella e forte figura femminile. Bellissime le due scene in cui lui le dice: "Chiedetemelo con grazia...": ecco, la grazia è un termine un po' desueto, e un modo di comportarsi che a volte dimentichiamo di avere nelle nostre corde, troppo impegnate a correre in giro per il mondo e a far finta di essere uguali agli uomini. A volte sono loro stessi a chiedercela, o a suggerirla, o ad aspettarsela, e l'effetto che sortisce una richiesta fatta con grazia è spesso sorprendente persino per noi stesse. E' l'eterno femminino che si fa vivo attraverso di noi, e a cui è quasi impossibile opporre resistenza. Provate e mi direte: abbassate gli occhi, chinate leggermente il collo, comportatevi per un attimo con grazia, come se indossaste una lunga veste medievale, e vi sentiste delle dame in un castello: poi mi direte gli effetti...Buona domenica, claudia

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Inserito alle 18:13 | Commenti (0) | Stampa

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