James Hilmann se n'è andato
Lo psicoanalista e filosofo statunitense James Hillman, fondatore della psicologia archetipica e carismatico terapeuta e autore di bestseller che gli hanno fatto guadagnare il titolo di "poeta dell'anima", è morto nel Connecticut, all'età di 85 anni.
Allievo di Carl Gustav Jung e a lungo direttore dell'istituto di Zurigo intitolato al grande psicoanalista, dalla pubblicazione di "Il codice dell'anima" (1996) è partito il successo di massa di Hillman. Quel libro è diventato un best-seller negli Stati Uniti e in Italia, pubblicato da Adelphi nel 1997.
Tra i suoi libri pubblicati in italiano figurano: "Anima", "Fuochi blu", "Il mito dell'analisi", "La vana fuga dagli dei", "La forza del carattere", "Saggio su Pan", "Puer aeternus", "Il suicidio e l'anima", "Un terribile amore per la guerra", "Il sogno e il mondo infero", "L'anima del mondo". L'editore Raffaello Cortina ha pubblicato "Cento anni di psicoterapia e il mondo va sempre peggio".
Un Maestro se n'è andato, è il momento per rileggere i suoi saggi e riflettere. Addio, Grande Aquila...claudia

In montagna
Abbiamo trascorso qualche giorno in montagna, a vedere la pioggia da vicino. La montagna è sempre bella: anche quando il tempo non volge al sereno, si infila la mantellina e si esce, e la natura parla anche sotto l'acqua. Non ricordo un'estate così verde, piena di torrenti, di fiumi ingrossati, di vegetazione lussureggiante! Le gemme dei pini, da verde chiaro che erano in primavera, sono diventate gialle, e mi chiedo se sia per via dell'acqua o del fresco dell'aria. Ad ogni modo, prendere le distanze dal piano rasserena, e fa vedere le cose dalla giusta prospettiva: un po' in alto, non troppo presi dai meandri tortuosi della vita quotidiana. E poi, in montagna ci si ricorda di un atto semplice che facciamo in ogni momento, inconsapevolmente: quello del respiro. Inspirare, sentire l'aria nei polmoni (che in alto è frizzante e profumata), poi espirare. Un gesto semplice, banale nella sua ovvietà, eppure importante, fonte di vita, di tutto ciò che esiste. Quando ci troviamo in un bel posto, dico sempre alle bambine: "respirate a pieni polmoni!", e loro sbuffano, ma spero che lo ricordino quando saranno cresciute, e che non dimentichino mai di respirare a fondo. Basta un momento di concentrazione, ed è più facile ritornare al centro di sé, sentirsi pieni di energia, rivitalizzati. Il respiro è vita, e la consapevolezza aiuta la vita. A polmoni sereni, claudia
yes, weekend!
A proposito di stoviglie spaiate, ho avuto notizia di una coppia che si è sposata recentemente, e che ha chiesto ad ogni invitato di ricevere in dono un piatto bianco, senza altre indicazioni: si è così creata un servizio personalizzato...tanti piatti, tutti bianchi, ma tutti differenti. Mi sembra un'idea molto bella, da copiare!
Ieri sera ero a Gordola per una serata sul tempo libero dei bambini organizzata dall'associazione dei genitori, è stato un bell'incontro, e sono tornata a casa felice, canticchiando "è questa la vita che sognavo da bambino..." (Jovanotti!), ma anche parecchio stanca. Credo che presto avrò un attacco di panico da "aiuto, come faccio a gestire tutto quanto?!"...la conoscete quella sensazione, vero? Così, oggi mi concederò una bella passeggiata nei boschi con tom cane, sempre più stanco e accaldato. E domani, tutti alla fiera del riciclaggio in piazzale alla valle a Mendrisio, sperando che non piova (o meglio: sperando che poi piova, di notte, perché di acqua c'è bisogno!).
Un caro saluto, buona fine di settimana, claudia
Primo maggio
La nostra settimana di vacanza si è fermata a Basilea, con un bel festeggiamento per la bisnonna novantenne: la figlia di dieci anni ha iniziato a stare male, l'abbiamo portata al pronto soccorso per decidere il da farsi, e si è scoperto così che aveva un'angina da streptococco, altamente contagiosa e bisognosa di sette giorni di antibiotici...non male come tempismo per una bambina che durante l'anno scolastico non si era mai ammalata! Partire per Parigi in queste condizioni non sarebbe stato sensato, e così siamo tornati a casetta, la piccola dopo un paio di giorni è guarita e abbiamo potuto gustare una settimana di totale tranquillità: fatto l'orto, sistemato il giardino, assaporato il romanticissimo matrimonio del principe William e Catherine, visitata la mostra di Man Ray a Lugano, preso il tempo per fare tutte quelle piccole cose che la vita quotidiana a volte (ma solo a volte!) ci nega il piacere di fare con calma. Non tutte le sfortune vengono per nuocere, insomma, e anche se mi è spiaciuto non poter vedere i nostri amici parigini, la città dell'amore ci aspetterà per un'altra occasione. E voi come avete trascorso la settimana pasquale? Un caro saluto di buon rientro, claudia
Felice Pasqua!
Giovedì santo, giorno di processioni, l'aria è elettrica di tradizione e di aspettative qui a Mendrisio. Le ragazze come ogni anno parteciperanno, e io mi commuoverò, soprattutto alla processione del Venerdì santo, con i trasparenti e la musica e quell'atmosfera che sa di antico.Poi, la Pasqua, la caccia alle uova in giardino, la vita che si rinnova nelle foglie verdi, nei fiori, nei simboli: l'uovo che racchiude la vita, l'agnello sacrificale, i conigli saltellanti, i pulcini e i colori delle cose tenere, tutto uno sbocciare di rosa, azzurro, giallo canarino, lillà, verdino...Vi auguro una Pasqua gioiosa, all'aria aperta e con un venticello che porti nuove idee e nuovi progetti. Per quanto mi riguarda, me ne parto con quei quattro rompiscatole (dico affettuosamente!) della mia famiglia per qualche giorno nella città dell'amore, Parigi! Ci ritroviamo qui al primo maggio, festa dei lavoratori e antivigilia del mio quarantatreesimo compleanno (o è il diciassettesimo, o il settantanovesimo? Non ricordo con precisione!).Un caro saluto profumato di glicine ai frequentatori di questa Stanza, claudia








