La stanza di Claudia

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8 marzo 2010

La frustrazione

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Se mi chiedessero quale sia l'emozione dominante di questi giorni, non avrei esitazioni a rispodere: la frustrazione! Tanti piccoli episodi, nessuno drammatico, ma tutti spiacevolini, si affastellano in questi giorni, in questo periodo un po' così (eh, non è sempre domenica per nessuno, amici cari!). Ad esempio: ieri dopo pranzo ho pulito i vetri (che non sono venuti davvero puliti, sicuramente per mie deficienze domestiche), poi sono andata con le bambine al cinema con l'intenzione di vedere "Alice in wonderland" di Tim Burton in 3D: arrivate alla cassa, erano restati gli ultimi tre biglietti...così ce ne siamo tornate a casa senza proferire verbo!

Poi, mi è venuta una delle mie tristezze: il pensiero che quando il mondo andrà meglio, e la vita sarà più vivibile (vi racconterò in altra occasione i miei sogni al riguardo), io non ci sarò più. Che disdetta! Quando capitano giornate del genere, la cosa migliore, ho imparato nel tempo, è di accettarle e avvoltolarsi un po' nella tristezza, finchè passa, senza farne un dramma. Ora mi preparo un tè caldo, e magari mi mangio un coniglio di cioccolata (piccolo, però)! vi saluto alquanto abbacchiata, claudia

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Inserito alle 09:44 | Commenti (8) | Stampa

4 marzo 2010

Mario Luzi

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La poesia ci salva, aiuta a capire il mondo meglio della prosa. Ho passato ore leggendo le poesie di Mario Luzi, e ve ne voglio trascrivere una, perchè leggerla è meglio di tante parole che se ne potrebbero dire. Non credo sussistano problemi di copyright, siccome si puo' tranquillamente leggere su internet. Eccola, da "Autoritratto":

APRILE-AMORE

Il pensiero della morte m'accompagna

tra due muri di questa via che sale

e pena lungo i suoi tornanti. Il freddo

di primavera irrita i colori,

stranisce l'erba, il glicine, fa aspra

la selce; sotto cappe ed impermeabili

punge le mani secche, mette un brivido.

 

Tempo che soffre e fa soffrire, tempo

che in un turbine chiaro porta fiori

mentre ti chiedi cos'è sparisce

rapida nella polvere e nel vento.

 

Il cammino è per luoghi noti

se non che fatti irreali

prefigurano l'esilio e la morte.

Tu che sei, io che son divenuto.

che m'aggiro in così ventoso spazio,

uomo dietro una traccia fine e debole!

 

E' incredibile che io ti cerchi in questo

o in altro luogo della terra dove

è molto se possiamo riconoscerci.

Ma è ancora un'età, la mia,

che s'aspetta dagli altri

quello che è in noi oppure non esiste.

 

L'amore aiuta a vivere, a durare,

l'amore annulla e dà principio. E quando

chi soffre o langue spera, anche se spera,

che un soccorso s'annunci di lontano

è in lui, un soffio basta a suscitarlo.

Questo ho imparato e dimenticato mille volte,

ora da te mi torna fatto chiaro,

ora prende vivezza e verità.

 

La mia pena è durare

oltre quest'attimo.

(grazie Mario Luzi...)

 

Inserito alle 21:45 | Commenti (4) | Stampa

9 febbraio 2010

Passeggiando

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Si puo' passeggiare con le gambe, con la mente, con gli occhi...io ho fatto un giro per il mondo(virtuale) e ho visitato un sito di cui avevo letto: "The sartorialist", di un tale che da anni gira il mondo fotografando le persone per le strade vestite bene e commentando sul suo blog...una bella idea, che mostra come possano essere belle ed eleganti le persone al di fuori delle passerelle. Vien voglia di fare la stessa cosa, anche se i miei (e i vostri) parametri di giudizio sarebbero diversi: è curioso come ognuno di noi abbia un proprio concetto di ciò che significhi la parola "bello". A me piacciono sempre meno le immagini di bellezza stereotipata, e capita spesso che trovi molto bella una signora anziana, e molto poco attraenti certi manzetti da pubblicità.

Poi, ho viaggiato con la mente ascoltando due cd di un gruppo che vi consiglio di ascoltare: i King of Convenience...buone vibrazioni, bella atmosfera. Perfetto per ballare la sera al buio, o per svegliarsi in tutta calma sorseggiando tè alla rosa mentre fuori fiocca. A proposito: grazie per il bell'inverno, ma francamente non se ne puo' più, adesso sentiamo tutti il bisogno di sole e di caldo! Vi saluto avvolta in due maglioni, claudia

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Inserito alle 09:43 | Commenti (0) | Stampa

7 febbraio 2010

La ricerca della felicità

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Va di moda cercare nuove vie per un anno intero e poi fare un libro sulle proprie esperienze: un anno ad impatto zero, un anno senza comprare prodotti provenienti dalla Cina,...L'ex avvocato, ora scrittrice e madre di due figlie Gretchen Rubin ha provato per un anno tutti i metodi per essere più felice e ne ha tratto "The happiness project" (Harper). L'autrice dice di essere una persona piuttosto felice, ma che aveva coscienza di non aver espresso pienamente le proprie possibilità di esserlo. Così, ha fatto una ricerca ad ampio raggio: dagli antichi greci ai suggerimenti delle riviste femminili; dai precetti buddisti alle tecniche della moderna psicologia. Risultato: dopo un anno, si sente più felice e la sua vita è cambiata in meglio. La cosa interessante, che tutti riportano, è che ciò che ha fatto scattare la molla verso una più completa felicità sono state le piccole azioni: cantare ogni mattina, eliminare un certo tipo di biscotti di cui era particolarmnete ghiotta dalla sua dieta, evitare i rompiscatole, smettere di spettegolare e di cercare di cambiare suo marito. Sembrano cose semplici, ma davvero occorre partire da piccoli atti semplici per cambiare la propria vita. Ormai siamo a febbraio, ma non crediamoci fuori tempo massimo: diamoci un obiettivo, e seguiamolo. Io mi sono ripromessa di riuscire a dire dei "no", e questa settimana ci sono riuscita, quindi mi considero soddisfatta!Un caro saluto baluginante sole riflesso sulla neve, claudia

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Inserito alle 11:32 | Commenti (2) | Stampa

17 novembre 2009

L'auto da battaglia

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Le automobili scompariranno dalle nostre vite così come siamo abituati a pensarle nel giro di pochi anni, assicurano gli esperti...ma intanto, ammettiamolo, è piacevole utilizzarle (il meno possibile, d'accordo, per non rendersi responsabili di eccessive emissioni di co2!). Oggi ho portato l'auto a mettere le gomme invernali, e mi sono divertita come un'adolescente a girare con la vettura di carrozzeria, il genere di automobile che piace a me: piccola, scassata, assolutamente anonima e maneggevole. Un vero piacere fisico, dal rumore del motore al volante di plastica che sembra quello di un'auto-giocattolo. Al confronto, la nostra altrettanto scassata e vecchissima familiare sembra una fuoriserie, e mi piace molto meno con i suoi interni in velluto e il tettuccio apribile e altre assurdità (l'abbiamo comprata usata, e c'era solo quella, la salva che è color viola melanzana).

Ieri un collega mi diceva che ha provato con grande piacere una Porsche. Posso capirlo, però io provo lo stesso piacere soltanto con una 2cw o con una renault 5 o con sottomarche fuorimercato da decenni. Ognuno ha l'immaginario che si è costruito, e il mio è da paese povero, da centro sociale, da disadattamento urbano o da provincialismo rurale. E' sempre stato così: mi facevo lasciar giù prima di arrivare alle feste perchè mi vergognavo se i miei accompagnatori avevano un'auto di lusso, e ho sempre patito molto dovendo viaggiare su belle macchine: mi annoiano, mi fanno sentire tutta la pesantezza del vivere. Preferisco rischiare la vita senza airbag e lastroni d'acciaio laterali, ma sentendomi viva: ognuno ha la propria parte d'irrazionalità! E voi di che auto siete fan? un caro saluto rombante, claudia

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