La stanza di Claudia

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2 maggio 2010

il concerto sotto la pioggia

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Alla fine, anche noi mamme e liberi professionisti abbiamo avuto il nostro primo maggio. L'idea era una cena in un bel risorante con l'amica storica, uno di quelli dove si dà molta importanza al valore del cibo. Però, poi io non avevo fame nella pancia, ma più nel resto del corpo e, come sempre, nello spirito. Così ho chiesto alla mia amica di soprassedere sul cibo, che è l'ultima cosa che ci manca, e di andare incontro alla musica. Lei è un cuore gentile e ha pazienza con me, e così ci siamo ritrovate a ballare come grilli salterini sotto una pioggia monsonica in piazza Riforma a Lugano, sui ritmi politicamente impegnati e tarantolati dei Modena City Ramblers. A stomaco vuoto e a mente allegra, seza bisogno di altri stimolanti che non fossero il ritmo e la voce. Diversamente da molte ragazze attorno a noi, che tracannavano bevande alcoliche come fossero un biberon. Per una sera, mi sono imposta di non guardarle, di non pensare ai problemi, di non cogliere il dolore, e di non farmene carico: solo il piacere delle gambe bagnate e danzanti che non riescono più a fermarsi e che non sentono altro che piacere, e allegria, e vita pura. Oggi sono allegra e serena, e come ogni volta mi dico: perchè non vado più spesso ai concerti?!

Un saluto ballerino, claudia

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19 aprile 2010

Il bianco

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Questi sono i giorni del bianco: ieri la nostra Ella ha fatto la Prima comunione (grande festa, grande commozione, piccolo fiore biancovestito con una rosa bianca che si incammina verso l'altare...tralascio di raccontarvi il mio stato emotivo piuttosto lacrimevole!). Il ciliegio si sta finalmente vestendo di fiori, un vero spettacolo. Sul prato, margherite e fiori selvatici bianchi. Oggi, cambiata la fodera del divano, dal rosso velluto invernale al fresco lino bianco della stagione estiva. Le notti, in bianco. Le pagine, bianche. La vita amorosa, in bianco (adesso mi sto lasciando trascinare dalle immagini e esagero, of course!).

Il bianco è un colore non-colore che riflette la luce, uno scudo protettivo verso il male, come ben sa Gandalf che da grigio è diventato Gandalf il Bianco. Il male andrebbe sempre riflesso, non accettato, rispedito al mittente, come nelle arti marziali in cui si sfrutta la forza dell'avversario contro di lui, invece di investire nuove forze negative. In questi giorni, quando qualcuno parla di cose negative, mi vesto di bianco (mentalmente) e rifletto, scanso, non rispondo, mi sposto. Funziona? Funziona, funziona! baci, claudia

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29 marzo 2010

I guerrieri dell'arcobaleno

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Ma che bel fine settimana primaverile abbiamo avuto?! La giornata del Verde pulito ne ha tratto beneficio: è stato divertente, eravamo una ventina, e i bambini si sono sentiti degli eroi nel raccogliere le (poche) cartacce dai dirupi, aiutati da corde e dagli affascinanti mezzi di raccolta messi a disposizione dall'Ufficio tecnico comunale(raccoglicarte, rastrelli, guantoni e carriole). Dei veri piccoli "guerrieri dell'arcobaleno": sabato sera sono stata a Stabio a vedere lo spettacolo autobiografico di Ferruccio Cainero con questo titolo. Nella mitologia degli indiani d'America, quando il mondo è alla deriva e i tempi sono cupi, arrivano sulla terra i Guerrieri dell'arcobaleno, uomini e donne che lottano per salvare la Terra, ognuno a proprio modo. Anche noi siamo Guerrieri, ogni giorno ci impegnamo in modi diversi per rendere questo mondo un po' migliore, compiendo buoni gesti, avendo buone parole e preferendo buoni pensieri. Partiamo dai pensieri: lavoriamo su quelli, scartando quelli dannosi o inutili e facendo fiorire quelli virtuosi, poetici, vivificanti. Da un'ecologia della mente, ariveranno buone azioni, buone scelte, una vita più degna di essere vissuta, per noi stessi e per coloro che verranno. Ferruccio Cainero dice molte cose belle nel suo spettacolo, vale la pena andare ad ascoltarlo.

Buona Settimana Santa, claudia

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8 marzo 2010

La frustrazione

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Se mi chiedessero quale sia l'emozione dominante di questi giorni, non avrei esitazioni a rispodere: la frustrazione! Tanti piccoli episodi, nessuno drammatico, ma tutti spiacevolini, si affastellano in questi giorni, in questo periodo un po' così (eh, non è sempre domenica per nessuno, amici cari!). Ad esempio: ieri dopo pranzo ho pulito i vetri (che non sono venuti davvero puliti, sicuramente per mie deficienze domestiche), poi sono andata con le bambine al cinema con l'intenzione di vedere "Alice in wonderland" di Tim Burton in 3D: arrivate alla cassa, erano restati gli ultimi tre biglietti...così ce ne siamo tornate a casa senza proferire verbo!

Poi, mi è venuta una delle mie tristezze: il pensiero che quando il mondo andrà meglio, e la vita sarà più vivibile (vi racconterò in altra occasione i miei sogni al riguardo), io non ci sarò più. Che disdetta! Quando capitano giornate del genere, la cosa migliore, ho imparato nel tempo, è di accettarle e avvoltolarsi un po' nella tristezza, finchè passa, senza farne un dramma. Ora mi preparo un tè caldo, e magari mi mangio un coniglio di cioccolata (piccolo, però)! vi saluto alquanto abbacchiata, claudia

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4 marzo 2010

Mario Luzi

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La poesia ci salva, aiuta a capire il mondo meglio della prosa. Ho passato ore leggendo le poesie di Mario Luzi, e ve ne voglio trascrivere una, perchè leggerla è meglio di tante parole che se ne potrebbero dire. Non credo sussistano problemi di copyright, siccome si puo' tranquillamente leggere su internet. Eccola, da "Autoritratto":

APRILE-AMORE

Il pensiero della morte m'accompagna

tra due muri di questa via che sale

e pena lungo i suoi tornanti. Il freddo

di primavera irrita i colori,

stranisce l'erba, il glicine, fa aspra

la selce; sotto cappe ed impermeabili

punge le mani secche, mette un brivido.

 

Tempo che soffre e fa soffrire, tempo

che in un turbine chiaro porta fiori

mentre ti chiedi cos'è sparisce

rapida nella polvere e nel vento.

 

Il cammino è per luoghi noti

se non che fatti irreali

prefigurano l'esilio e la morte.

Tu che sei, io che son divenuto.

che m'aggiro in così ventoso spazio,

uomo dietro una traccia fine e debole!

 

E' incredibile che io ti cerchi in questo

o in altro luogo della terra dove

è molto se possiamo riconoscerci.

Ma è ancora un'età, la mia,

che s'aspetta dagli altri

quello che è in noi oppure non esiste.

 

L'amore aiuta a vivere, a durare,

l'amore annulla e dà principio. E quando

chi soffre o langue spera, anche se spera,

che un soccorso s'annunci di lontano

è in lui, un soffio basta a suscitarlo.

Questo ho imparato e dimenticato mille volte,

ora da te mi torna fatto chiaro,

ora prende vivezza e verità.

 

La mia pena è durare

oltre quest'attimo.

(grazie Mario Luzi...)

 

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