I topi in soffitta
Buon Natale
Non prendere freddo
Non perdere tempo
Non scoraggiarti
Non provare, fai...
Miei cari, ho avuto una sorpresa: in soffitta sono arrivati i topi, e hanno fatto scempio degli scatoloni che contenevano vecchi libri, lettere, diari: tutto rosicchiato! Ora mi aspetta un grande lavoro di pulizia, e non immaginate che soddisfazione liberare tutto quel passato, portare tutto al macero e via...si vive più leggeri liberandosi degli oggetti, e non è stato un trauma come avrei potuto supporre tempo fa. Ora mi sento più libera, quasi pronta per il Natale!
E oggi ho racccolto mucchi di foglie in giardino, e il vento ha ripulito i miei pensieri...grazie vento, grazie inverno, grazie vita! Un abraccio, stringiamoci vicini e abbracciamoci con il pensiero! claudia

Natale
E siccome è tempo di Natale, e finalmente piove, e in aggiunta da oggi starò chiusa in Gran Consiglio per quattro giorni china sul Preventivo 2012 (noi chiusi dentro, e la chiave buttata via...che prospettiva, eh?!), e più che mai ho bisogno di poesia per sopravvivere, vi trascrivo questo passaggio, che ho trovato in estate e conservata per questi giorni...
Secondo alcuni,
sempre, prima che venga la stagione
in cui si celebra la nascita del nostro Salvatore,
l'uccello dell'alba canta tutta la notte;
e allora non c'è più spirito che osi muoversi,
le notti sono pure, nessun pianeta sprigiona
influssi funesti, le fate non compiono sortilegi,
né fatture le streghe, tanto è sacro
e benigno quel tempo.
William Shakespeare, Amleto

Un tuffo nel termovalorizzatore
Ieri ho visitato con la redazione di Cooperazione (una bella squadra, mi piacerebbe farveli conoscere uno per uno personalmente!) il termovalorizzatore di Giubiasco, restando affascinata a guardare le tonnellate di rifiuti che incessantemente arrivano e vengono bruciati in questo rogo perenne che ben rappresenta la nostra società dei consumi: un enorme fuoco "purificatore" che arde tutto o quasi (ho visto il tronco di una sequoia che ha resistito quasi indenne al fuoco), un falò delle vanità che sprigiona calore (positiva l'idea di utilizzare questo calore, meno l'idea che questa sia l'unica soluzione praticabile: il miglior atteggiamento verso le merci è pensare di produrre zero rifiuti, in natura niente si crea e niente si distrugge: esistono soltanto trasformazioni di energia e di qualità vitali). Passare con il treno o in auto e vedere questo "ecomostro" fa impressione, i suoi spuntoni fanno pensare a un simbolismo militaresco, ad un'architettura futurista, di un futuro alla "Blade runner" inquietante e minaccioso. Se non fossi stata in ottima compagnia, avrei rabbrividito tutto il tempo, e non è un caso, forse, se oggi ho un po' di brividi di febbre. Vi saluto, un po' da rottamare. claudia

La torta di castagne
Questo è il tempo del buio che cala presto, e del calore nelle case. Il tempo di far spazio a ciò che è importante...Mi trovo così, in questi giorni, a boicottare il telegiornale a favore della lettura a lume di candela di una storia, a spegnere il computer per ritirarmi in una chiesa a cantare i canti della novena (adoro i canti religiosi, anche se non potrei davvero definire una buona praticante), a by-passare con intenzione miriadi di informazioni che la stampa mi butta contro. Il mondo mi interessa, e mi piace immensamente cercare di capire come funziona...ma sono stanca dei pre-masticati liofilizzati dei mass-media. Leggo, vado alle conferenze, ascolto i sociologi...e poi, inevitabilmente, capisco che tutto questo è importante, ma che poi l'unico modo per capire il mondo è tornare al centro di me stessa, abbandonando la periferia imposta dall'esterno, per condensare e creare la pietra alchemica, quel distillato di esperienze e di vissuti che rende l'esistenza di ciascuno di noi unica e degna di essere vissuta. Ho ancora in bocca il sapore di torta alle castagne che una Pippi Calzelunghe estremamente simpatica ha fatto per me, sullo zucchero a velo di copertura c'era scritto "è per la claudia". E' stata una sorpresa deliziosa, e mi ha riempita di gioia! Piena di riconoscenza, e pronta per un bel matrimonio a cui parteciperemo domani, in Valtellina, vi abbraccio, claudia

La salute
Ieri sono stata ad una presentazione dell'Ente Ospedaliero Cantonale...che mondo, quello degli ospedali! Un mondo tanto affascinante quanto chiuso su una realtà indifferente al mondo dei sani, che com'è logico si augurano di entrarci il meno possibile ( oltretutto, negli ospedali è più facile ammalarsi che altrove, anche se molti progressi sono stati fatti). Eppure, le previsioni demografiche ci dicono che nel 2035 saremo in larga maggioranza una civiltà di anziani (un terzo della popolazione prevista sarà oltre i sessantacinque anni). La malattia parla della salute, come la sete racconta dell'acqua...La salute è un equilibrio sottile e personalissimo, qualcosa che ci è ben chiaro fintanto che non cerchiamo di definirlo..anche perché non ci pensiamo fintanto che non c'è più. Facile averne evidenza: quando pensiamo ai nostri denti, alle nostre spalle? Quando ci fanno male, altrimenti...li ignoriamo, limitandoci ad una precaria manutenzione. La nostra salute ha bisogno di tutta una serie di condizioni, molte delle quali sotto la nostra responsabilità: qualità dell'aria, di ciò che ingeriamo, dell'ambiente che ci circonda in senso lato, compresi buoni pensieri, buone parole, buone azioni, belle persone, belle cose, riposo, movimento, attività mentale e spirituale, nutrimento sottile,...A pesarci, è semplicemente un miracolo, essere sani! Siamone grati, fintanto che possiamo. Buona prevenzione a voi, claudia









