Che ci faccio qui?
Oggi è San Valentino, e dovrei essere a rigor di logica in un luogo che amo, cioè tra le montagne. Invece sono ancora al piano, e il motivo è presto detto: oggi pomeriggio la figlia grande teneva ad andare alla festa di compleanno di un'amica. Così, eccoci qui, ad aspettare di partire, con quel senso indefinito di pre-partenza, di "cosa ci faccio io qui?" che a ben vedere simboleggia poi tutta la condizione umana.
Ieri siamo stati a Villa Ciani a vedere la mostre corpo-automi-robot: carina, e bella la location, bello il lago d'inverno, bello stare a zonzo senza fretta (a sfrunzun, come si dice in dialetto e come dovrei imparare a fare più spesso)! Ascolto rete 3 che trasmette tutta la mattina canzoni d'amore, e non è un brutto modo di iniziare la giornata, in mezzo a tanti fatti tragici e inquietanti, l'amore resta la parte migliore della vita. Bello pensare che al mondo continuino in ogni tempo ad esserci tanti innamorati, e che più spesso di quanto si pensi le cose vanno bene, perchè una grande verità sull'amore è che esiste per farci stare meglio, non peggio. Buon San Valentino, siate romantici, non solo con l'altra persona che amate, ma anche con voi stessi, e con tutto ciò che vi circonda...cerchiamo di essere amorosi! Un bacio, claudia
Le sere
Parliamo delle sere che arrivano preste e gelide. Parliamo di ciò che facciamo per scaldare il cuore: preferite che vi racconti del consiglio comunale di ieri sera oppure della serata tra sette donne e un narghilè con tabacco profumato alla rosa della sera precedente? Naturalmente, la sera tra donne, candele e profumi è infinitamente più interessante, ma ho promesso che non avrei fatto uscire nulla di quanto ci siamo raccontate dalle mura di quella casa, e così me ne sto qui imbrigliata da tutti i segreti professionali e no. Ho scoperto una cosa, su di me: non sono capace di dire sufficenti NO, e tutti i SÌ che dico erodo le mie aree di solitudine e indipendenza, e mi ritrovo ad essere un grande vaso che accoglie tutto. E' che le persone sono talmente interessanti, e belle, e poetiche! mi perdo dentro le storie, tanto da non riuscire a prenderne le distanze. Sono andata a visitare la mostra sul Matrimonio a Casa Croci di Mendrisio (una mostra-trittico che comprende Nascita, Matrimonio e Morte). Mi ha colpita l'immagine di uno sposalizio nel 2004 in Australia: una coppia eterossessuale ha sposato una donna (tutti sulla cinquantina) di cui entrambi si sono innamorati. Mi piacerebbe conoscere meglio questa vicenda, mi sembra una bella storia d'amore...Voi che ne pensate?
Un caro saluto, e questa sera: bagno e tè caldi, una candela e soltanto musica (non leggerò per qualche giorno, ho voglia di pensare da sola), claudia
la luce
E' da giorni che sento diverse persone lamentare l'assenza di luce (anche se ieri è stata una giornata quasi estiva. abbiamo pranzato sul terrazzo, con un cielo blu da cartolina), la malinconia per le sere che arrivano presto. E proprio durante questi giorni di scarsità di luce, siamo chiamati a numerosi impegni sociali e festivi, ad incontrare più persone e a mischiarci tra la folla nelle luci scintillanti dei negozi e delle vie. Arriviamoal solstizio d'inverno, al ritirarsi della luce per far posto alla tenebra, al gelo (annunciato per i prossimi giorni) che fa ritirare tutto ciò che ha vita sotto terra (i semi) o nelle caverne (gli animali che vanno in letargo).
In questi giorni, dormo poco e male, credo per paura e per confusione (non mia personale, ma assorbita dall'ambiente circostante, o meglio: fatta mia) e la cosa più saggia che ho fatto è stata qualche giorno fa: partite le bambine per scuola, me ne sono tornata a dormire, rituffandomi con gioia tra le coperte (ma oggi non sarà possibie). il grande segreto insegnato dal buddah in fondo è questo : "se hai fame, mangia. Se hai sonno, dormi". Quando siamo in sintonia con noi stessi e con la natura, sppiamo perfettamente ciò che ci fa bene e...lo facciamo! semplicemente, lo mettiamo in pratica. Anche se va contro le convenzioni, anche se non è ciò che fanno tutti quanti.
Vi saluto e vado a svegliare le bambine, claudia
L'estatella di San Martino
Non vi tedierò con ulteriori gloria per gli splendidi colori dell'autunno, nè con il bollettino della mia salute (oggi ho nuotato, rendendomi conto che non ho più muscoli...ma non dovrebbe essere intaccata la massa grassa prima di tutto? allora significa che non ho massa grassa, che sono una donna bionica?!). Vi dirò invece che ieri ho reso onore a San Martino facendo un bel bagno profumato a tom cane, e poi andando alla fiera per vedere gli animali e accendere una candela nella chiesa, pensando a quanto questi riti annuali segnino il tempo e siano importanti. Le scuole a Mendrisio restano chiuse per poter andare alla fiera, ma il Lilin ormai fa le medie che, essendo cantonali, se ne infischiano delle tradizioni locali. Così, verso sera siamo tornati con lei, perchè non subisse il trauma di vivere i suoi undici anni senza fiera di San Martino. Il fatto è che quest'anno dura cinque (5!) giorni, e così la sera non c'era più nessuno, solo le bancarelle che smobilitavano, e le giostre semivuote. Avete presente una festa di paese quando tutti se ne vanno? sì, triste così!
Ce ne siamo tornate a casa con i nostri berretti comprati la mattina ben calati sugli occhi, il gusto delle caldarroste in bocca e un lieve senso di panico per un mondo che va scomparendo senza chiederci il permesso, lasciandoci un po' orfani.
L'anno prossimo magari compro un asino, e mi illudo di poter tornare ad una realtà neo rurale!
Vi saluto caramente e senza più bacilli, claudia
Lupo mannaro
Inizia la stagione dei giochi di società. Io non sopporto i giochi di carte e reggo male anche il monopoly. Già la definizione di "passatempo" mi fa passare la voglia, visto che il tempo è un bene che reputo preziosissimo. Però esistono anche giochi divertenti, a lasciarsi coinvolgere...in capanna abbiamo giocato a loup garrou, lupo mannaro. Più si è, più è divertente: ognuno riceve una carta in cui vede, in gran segreto, se è un lupo mannaro, un paesano, una veggente o un bambino che sbircia. Esistono anche altri personaggi, ma questa è la versione base, e dopo il primo giro si capisce come funziona e si inizia a divertirsi in un crescendo di mascheramenti e svelamenti. E' adatto dai nove anni in su...per i più piccoli, tiriamo fuori il memory e il classico gioco dell'oca, e il corvo mangiafrutta.
E voi a che gioco giocate?
Vi saluto ludicamente, claudia








