La stanza di Claudia

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11 dicembre 2011

L'albero di Natale

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Siamo tornati dai boschi appena innevati di San Bernardino perché le ragazze desiderano pattinare un po' alla pista del ghiaccio (attività ipnotica che piace anche alla madre!). Abbiamo camminato tra i pini, incontrato scoiattoli, pernici e cervi, e orme di lepri sulla neve fresca. E abbiamo portato a casa la novità "eco" di quest'anno: il ramo sacro del bosco (familiarmente detto "il ramo secco") che sostituisce l'albero di Natale in salotto, dopo anni di alberi in terra che puntualmente morivano prima dell'anno successivo, non resistendo al trapianto. Questo è un grande ramo di pino che i boscaioli hanno tagliato e abbandonato, bello e vissuto, che ora fa bella mostra di sé decorato con le vecchie decorazioni (ogni anno se ne aggiunge una, rigorosamente kitsch, perché non conosco cose fredde e prive d'anima come un albero di Natale elegante e coordinato!). E c'è il presepe che era dei bisnonni (ogni anno un figurante in meno, vittima dei giochi di ruolo, inversamente proporzionale alle decorazioni dell'albero). Natale è arrivato, e la piccola ha detto giustamente che dovrebbe iniziare prima e terminare più tardi...godiamoci l'atmosfera, e tralasciamo quello che non ci piace! Buona settimana avventizia, claudia

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4 dicembre 2011

Il matrimonio

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Grazie Lucia-Pippi per il tuo commento al post precedente...siamo tornati ora dalla Valtellina, rilassati e rigenerati da una bella pausa acquatica alle terme di Bormio: in quanto esseri che vengono dall'acqua, ci fa bene sguazzare tra getti e bollicine nell'acqua calda, con attorno le montagne innevate e il cielo blu, il sole che si riflette nell'acqua!...E il matrimonio...ah, che matrimonio: cerimonia commovente, amore autentico tra due persone che si amano da tanti anni, centocinquanta amici, pranzo durato fino a notte, canti e danze...insomma, se si decide di spostarsi (e non è una delle esperienze peggiori della vita...anzi: ci vuole coraggio, e fortuna, e molti altri ingredienti, ma fa parte del bagaglio di cose imprescindibili nella vita, o meglio: si puo' farne a meno, ma è una grossa rinuncia!), tanto vale farlo in grande, perché l'amore va celebrato in ogni sua forma. E dal matrimonio vi riporto una frase di Sant'Agostino che ogni volta mi colpisce per la sua forza:
Ama e fa ciò che vuoi;
se taci, taci per amore;
se correggi, correggi per amore;
se perdoni, perdona per amore;
abbi sempre in fondo al cuore la radice dell'amore;
da questa radice non possono che sorgere cose buone.

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20 novembre 2011

Natale si avvicina

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All'improvviso, mi sono resa conto che tra poco sarà Natale...frequento poco i centri commerciali, e questo mi ha permesso una relativa dimenticanza, attutita dalle pubblicità sui giornali con annesse liste di desideri e, per fortuna, anche dagli impegni nella preparazione del presepe e dell'avvento delle piccole. Così, ieri con le ragazze ci siamo addentrate in giro per negozi, con l'idea di uno shopping selvaggio a caccia di regali. Ci siamo divertite nella folla, guardando merci incredibili, ma stranamente poco appetibili...sarà la quantità, o il senso di déjà vu? Alla fine, abbiamo trovato piccoli oggetti utili, e diverse idee per dei regali creativi...E poi ci sarà da pensare alle decorazioni della casa, alle candele, all'albero...Luci e scintilli di speranza, a tenere lontano lo spavento del buio, il rumore del mondo, la paura. Calore e cibi per tenere caldi i cuori e i corpi, e sarà un'altra volta Natale, con buoni pensieri e qualche buona azione. Potrebbe essere l tema per un calendario dell'avvento personale: una buona azione ogni giorno, a giorni alterni verso se stessi e verso gli altri...ci pensiamo su?...Buona domenica, ancora d'autunno, ancora di sole (ma quando pioverà? sogno l'acqua, e mi sveglio di notte convinta che stia piovendo!), claudia

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Inserito alle 09:25 | Commenti (4) | Stampa

9 ottobre 2011

La castagna

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Proprio mentre mi ero rassegnata all’idea che quest’autunno fosse del tutto insensato, inutile e inutilizzabile, la svolta! Oggi è stato un bellissimo pomeriggio: dopo la staffetta di Riva san Vitale dove la piccola ha corso come…un pesciolino (nel senso che cantava insieme alla sua amichetta “zizza e nuota” come Nemo per darsi coraggio!), con le tre Grazie siamo andate alla festa della castagna a Bruzella, in Val di Muggio. Abbiamo così non soltanto mangiato castagne cucinate in ogni modo, ma anche raccolto quattro sacchetti del prezioso frutto marrone: non ne avevo ancora trovate, per via del parassita che ha fatto ammalare moltissimi castani…e un autunno senza raccogliere castagne non meriterebbe di essere ricordato! Adesso il luccicante bottino è sul tavolo di fuori, e domani le metterò nel forno, le farò bollire, ne sentirò il profumo e…sarò pronta ad affrontare l’autunno, e poi anche l’inverno. Adoro le castagne in ogni modo: vermicelles, marron glacées, farina di castagne, gelato di castagne, castagnaccio con il rosmarino, pasta alle castagne, torta di castagne, corn flackes di castagne, eccetera eccetera! Un tempo, c’erano almeno cinquanta nomi per definire tutti i tipi di castagne e di castani presenti sul territorio, mentre ora distinguiamo al massimo tra marrone e castagna comune. Siamo più ricchi, e anche immensamente più poveri…Buon inizio, buone scorpacciate di castagne! claudia

p.s. e tom cane si è ripreso, sta bene oggi, dopo tre giorni di grande crisi! 

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Inserito alle 20:51 | Commenti (2) | Stampa

23 settembre 2011

La sagra dell'uva

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La sera prima del dì di festa...tutto sembra bello, e vibrantemente vivo. Vorrei che veniste a fare un giro alla sagra dell'uva, che inizierà questa sera, trasformando Mendrisio in una sarabanda di folle gozzoviglia in onore di Dioniso, dio del vino e dell'estasi. E' da giorni che gli operai lavorano per montare capannoni e insegne, e che tutti prendono libero dal lavoro per dare una mano con i preparativi (e per schiacciare un sonnellino in vista delle notti insonni). Il momento più bello, come detto, è adesso, proprio ora (il tardo pomeriggio del venerdì): l'aria carica del profumo dell'uva e di aspettative. Dopo, sarà il caos, le occasioni perse, il troppo vino bevuto che fa dimenticare e venire il mal di testa. L'abilità sta nel fermarsi prima, e nel godere della festa senza eccedere nella festosità. Ma con Dioniso, si sa, la morigeratezza non fa parte del gioco, e si rischia di sentirsi estranei alla generale euforia, fuori posto, a sbalzo sull'abisso. Non è escluso che mi vediate ballare in giro per le strade, ma come ogni anno questo dipende dalla generosità di Dioniso, puo' anche andare che finisca dietro un muro ad annusare l'atmosfera, completamente estranea, e che me ne fugga a casa tagliando dai boschi. Buon fine settimana a voi, vendemmiatori e non! claudia

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