Primo d'aprile
Spero che stiate girando con un pesciolino colorato attaccato dietro la schiena (forse non vi siete accorti di averne uno: controllate ora!), oppure che abbiate provveduto a farne uno voi ai vostri familiari o amici! E' divertente scherzare con la vita, prenderla alla leggera, andare avanti prendendo coscienza di quelli che in sanscrito si chiamano "lila": gli scherzi che il divino fa per mandare avanti il mondo.
Tra tutte le giornate speciali, il primo d'aprile è la più simpatica, non evoca grandi feste commerciali e tripudi floreali, e non fa immalinconire pensando alle categorie a rischio (le donne, la Terra, eccetera). Semplicemente, ci si ingegna per fare degli scherzi (avete già scovato quelli di stampa e tv?), si ritagliano pesciolini di carta per appiccicarli dietro le schiene in memoria di un prigioniero che riuscì a fuggire gettandosi in un fosso davanti alla prigione, facendo un bello scherzetto alle guardie che lo credevano rinchiuso nella sua cella!
Non perdiamo l'occasione per trovare un piccolo scherzo da fare a chi ci capita a tiro, e poi andiamo fuori sotto questa magnifica pioggia primaverile a sguazzare come scintillanti pesci dalle squame dorate! Sguish...claudia (che ora va a nuotare in piscina, giustappunto!)
La festa del papà
Oggi è la festa del papà, e mi auguro che ogni figlio possa festeggiare il proprio padre, questa figura che mi pare si tenda a sottostimare, quasi che la madre fosse in qualche modo "più importante". Sento spesso padri separati che devono faticare per poter vedere con continuità i propri figli; donne che decidono di diventare madri da sole, con un'avventura occasionale o con un kit di fecondazione artificiale che si acquista su internet. A volte sono coppie omosessuali, a volte donne sole. Senza entrare nel merito dei singoli casi umani, a me non pare una bella cosa: un essere umano ha bisogno di una madre e di un padre, di entrambi i principi generatori, maschile e femminile, e di due insegnamenti, due modelli, due modi diversi di intendere la vita. Anche se e quando l'amore tra i due finisce, per il bambino (ma anche per l'essere adulto) è importante pensare che ha due genitori, che in qualche confuso e imperfetto, umanissimo modo si sono amati almeno il tempo di concepirlo, almeno l'attimo perchè la propria vita prendesse il via.
Per tutta la vita, possiamo essere riconoscenti, e rendere grazie ai nostri genitori, con tutti i loro limiti. Mio papà c'è stato troppo poco, auguro a voi di poter festeggiare il vostro, e mi inchino al principio maschile che governa il mondo. Buon San Giuseppe! claudia
Che ci faccio qui?
Oggi è San Valentino, e dovrei essere a rigor di logica in un luogo che amo, cioè tra le montagne. Invece sono ancora al piano, e il motivo è presto detto: oggi pomeriggio la figlia grande teneva ad andare alla festa di compleanno di un'amica. Così, eccoci qui, ad aspettare di partire, con quel senso indefinito di pre-partenza, di "cosa ci faccio io qui?" che a ben vedere simboleggia poi tutta la condizione umana.
Ieri siamo stati a Villa Ciani a vedere la mostre corpo-automi-robot: carina, e bella la location, bello il lago d'inverno, bello stare a zonzo senza fretta (a sfrunzun, come si dice in dialetto e come dovrei imparare a fare più spesso)! Ascolto rete 3 che trasmette tutta la mattina canzoni d'amore, e non è un brutto modo di iniziare la giornata, in mezzo a tanti fatti tragici e inquietanti, l'amore resta la parte migliore della vita. Bello pensare che al mondo continuino in ogni tempo ad esserci tanti innamorati, e che più spesso di quanto si pensi le cose vanno bene, perchè una grande verità sull'amore è che esiste per farci stare meglio, non peggio. Buon San Valentino, siate romantici, non solo con l'altra persona che amate, ma anche con voi stessi, e con tutto ciò che vi circonda...cerchiamo di essere amorosi! Un bacio, claudia
Le sere
Parliamo delle sere che arrivano preste e gelide. Parliamo di ciò che facciamo per scaldare il cuore: preferite che vi racconti del consiglio comunale di ieri sera oppure della serata tra sette donne e un narghilè con tabacco profumato alla rosa della sera precedente? Naturalmente, la sera tra donne, candele e profumi è infinitamente più interessante, ma ho promesso che non avrei fatto uscire nulla di quanto ci siamo raccontate dalle mura di quella casa, e così me ne sto qui imbrigliata da tutti i segreti professionali e no. Ho scoperto una cosa, su di me: non sono capace di dire sufficenti NO, e tutti i SÌ che dico erodo le mie aree di solitudine e indipendenza, e mi ritrovo ad essere un grande vaso che accoglie tutto. E' che le persone sono talmente interessanti, e belle, e poetiche! mi perdo dentro le storie, tanto da non riuscire a prenderne le distanze. Sono andata a visitare la mostra sul Matrimonio a Casa Croci di Mendrisio (una mostra-trittico che comprende Nascita, Matrimonio e Morte). Mi ha colpita l'immagine di uno sposalizio nel 2004 in Australia: una coppia eterossessuale ha sposato una donna (tutti sulla cinquantina) di cui entrambi si sono innamorati. Mi piacerebbe conoscere meglio questa vicenda, mi sembra una bella storia d'amore...Voi che ne pensate?
Un caro saluto, e questa sera: bagno e tè caldi, una candela e soltanto musica (non leggerò per qualche giorno, ho voglia di pensare da sola), claudia
la luce
E' da giorni che sento diverse persone lamentare l'assenza di luce (anche se ieri è stata una giornata quasi estiva. abbiamo pranzato sul terrazzo, con un cielo blu da cartolina), la malinconia per le sere che arrivano presto. E proprio durante questi giorni di scarsità di luce, siamo chiamati a numerosi impegni sociali e festivi, ad incontrare più persone e a mischiarci tra la folla nelle luci scintillanti dei negozi e delle vie. Arriviamoal solstizio d'inverno, al ritirarsi della luce per far posto alla tenebra, al gelo (annunciato per i prossimi giorni) che fa ritirare tutto ciò che ha vita sotto terra (i semi) o nelle caverne (gli animali che vanno in letargo).
In questi giorni, dormo poco e male, credo per paura e per confusione (non mia personale, ma assorbita dall'ambiente circostante, o meglio: fatta mia) e la cosa più saggia che ho fatto è stata qualche giorno fa: partite le bambine per scuola, me ne sono tornata a dormire, rituffandomi con gioia tra le coperte (ma oggi non sarà possibie). il grande segreto insegnato dal buddah in fondo è questo : "se hai fame, mangia. Se hai sonno, dormi". Quando siamo in sintonia con noi stessi e con la natura, sppiamo perfettamente ciò che ci fa bene e...lo facciamo! semplicemente, lo mettiamo in pratica. Anche se va contro le convenzioni, anche se non è ciò che fanno tutti quanti.
Vi saluto e vado a svegliare le bambine, claudia








