Corvi e civette
Ci sono ricascata: ho letto e ascoltato tutto il possibile sul caso di questi giorni, sulla Banca nazionale svizzera, e ora mi ritrovo nauseata e, ammettiamolo, annoiata. Ma c'è un antidoto, e ve lo scrivo, da recitare a memoria, sperando nell'intervento benefico di un qualche corvo, corvaccio o civetta di passaggio! Spero che funzioni anche per voi, un abbraccio, claudia
Il modo in cui un corvo
Scrollò su di me
La polvere di neve
Da un ramo d'abete
Ha dato al mio cuore
Un cambiamento di umore
E in parte salvato
Un giorno sciupato.
Robert Frost, "Polvere di neve"
La decrescita felice
Vi lascio qualche appunto dalla rilettura del libro di Maurizio Pallante su "La decrescita felice" (del 2005), un testo che oggi più che mai risulta d'attualità...
Siamo alla fine di un periodo iniziato con la rivoluzione industriale. La crisi non è solo economica, ma anche energetica, ambientale, morale (l'unico valore riconosciuto è il denaro, è stato fatto in modo che le persone avessero tra di loro rapporti conflittuali basati sul denaro).
La recessione (fame per forza) è diversa dal concetto di decrescita (che potremmo paragonare, seguendo la metafora, alla dieta per scelta).
Il bene è diverso dall'oggetto, dalla merce.
Occorre costruire delle isole di autonomia, delle comunità resilienti.
E su questo...che salto temporale, oggi sembrava primavera, con primule alle pendici del Generoso, e una bella passeggiata in maglietta...ho spazzolato Tom cane, e potrei fare un cuscino con il pelo che è venuto via! Buona settimana, ma buona davvero...claudia
In porta c'ero io!
Divertente, proprio tanto, il libro di Pedro Lenz con questo titolo (Capelli editore, 2011), una sorta di trascrizione dai dialoghi interiori del protagonista, che scaturisce dalla tradizione narrativa orale di Pedro Lenz, scrittore svizzero nato nel 1965, e scritto originariamente in svizzero tedesco. Racconta di Gol, simpatico protagonista appena uscito di prigione per vicende di droga, un instancabile e furba, ma in fondo tremendamente ingenua canaglia con cui è difficile non simpatizzare. La vita è più interessante vista da prospettive differenti, attraverso gli occhi di personaggi marginali, non canonici, ma autentici, più reali della realtà. Ve lo consiglio, si legge con vero piacere anche nella traduzione italiana!
E sono tornata ora dalla montagna con Gol e altri personaggi nella borsa, con molte ore di lettura, alcuni incontri e ricordi belli (cara Lucia, sono davvero un'eremita un po' scontrosa, non è che mi scaldi con tutti!) e una bufera di neve spaventosa. Ho camminato con un vento che soffiava a centoventi chilometri orari tra la neve, e lo sport di questi giorni è stato: "cerca di sopravvivere al passaggio forsennato delle cale da neve"! Sopravvissuta, rinvigorita, e pronta per disfare il ramo sacro di Natale, siccome la befana è arrivata e tutte le Feste ha portato via con la sua scopa, lasciandoci scintille e bagliori di luci. Buon rientro a voi, prepariamo le cartelle e i pensieri per la scuola e il lavoro, claudia
Dove sono le nevi dell'anno passato?
Dove sono le nevi dell'anno passato? Francois Villon, "Ballata delle donne del tempo che fu
Con questa domanda vi invito a contemplare le nevicate di questi giorni, se avrete la fortuna di guardare un paesaggio innevato...Buttate il cellulare, dimenticate questa società che cerca di obbligarci ad essere sempre altrove e altro da noi, un passo avanti o uno indietro rispetto al momento presente, e cerchiamo di stare nel qui e ora. Essere davvero con chi abbiamo davanti (figli, parenti, amici...l'umanità nelle sue varie espressioni) richiede innanzitutto di essere presenti a se stessi. Un'amica mi ha chiesto cos'abbia contro la felicità, perché non la consideri la più grande aspirazione umana. Le ho risposto che la ricerca esasperata della felicità mi sembra sempre accompagnarsi a un'idea individualista, materialista ed egoista del mondo. In nome della felicità, si fanno più danni che in campo borsistico...Ma ci rifletterò in questi giorni, come su un altro tema sollevato da un mio caro parente: una tempesta solare sarebbe in grado di mandare in tilt tutto il sistema elettronico e il mondo cosi come lo conosciamo...internet non si ferma da un trentennio, e più in generale senza elettricità tutto il nostro mondo salterebbe, e le popolazioni più primitive si troverebbero ad essere in grado meglio di noi di far fronte alla sopravvivenza...
Vi lascio con più domande che risposte, e parto per la montagna! claudia

1Q84
Sono qui ma non sono qui...nel senso che sono di passaggio a casa per prendere la piccola Anna che è stata cinque giorni ad Airolo a scuola di sci (mi è mancata!) ma domani torniamo tra le nevi di San Bernardino (tom cane è al settimo cielo!), in un mondo completamente diverso. E non sono propriamente qui perché sto leggendo l'ultimo libro di Murakami Haruki, 1Q84 (Einaudi, 2011), che parla di una realtà parallela (al 1984), di una stana forza chiamata Little People, dell'amore che tutto muove e di tanto altro ancora (in oltre settecento pagine)...Per gli appassionati di Murakami, materiale esplosivo, aldilà di ogni definizione! Un mondo ossessivo, onirico e malinconico che contiene universi di suggestioni...Non so neppure se consigliarvelo, ma sappiate che scendo su questo universo che data ora 2012 (a proposito: auguri a voi, che sia splendido, sostenibile e sorridente) solo a tratti, per una passeggiata o una sciata, tra un gioco da tavola e un veloce spuntino...per il resto, mi rintano sul letto a soppalco, sotto il piumone, e rispondo a monosillabi mentre esploro mondi paralleli! Questa, ragazzi, è vita! Un abbraccio, felice perché è tornata la mia sciatrice Annina! claudia









