Cresciuta con Mila e Shiro

La giovane pallavolista di Monte Carasso ha appena concluso il campionato svizzero con la squadra friburgese del Düdingen al terzo posto. E ora è pronta per il torneo Silver European League, da seguire dal 20 maggio.

TESTO: GINO DRIUSSI – FOTO: MASSIMO PEDRAZZINI

Nello sport – come in altri ambiti – non sono pochi i ticinesi che si sono fatti o si stanno facendo onore fuori cantone o all’estero. Fra questi c’è anche  la 26enne pallavolista Thays Deprati, di Monte Carasso. Incontriamo Thays, che ha da poco concluso il massimo campionato svizzero di pallavolo con la squadra friburghese del Düdingen al terzo posto, mentre si appresta a disputare con la nazionale rossocrociata la “Silver European League”, un torneo che a partire dal 20 maggio vedrà opposta la Svizzera all’Estonia, alla Svezia e al Kosovo.
Prima di incominciare ad intrattenerci con lei, ci toglie subito una curiosità relativa al suo nome: «Thays ha un’origine greca (in italiano Taide) ed molto comune in Brasile e siccome mia mamma è brasiliana (mentre mio papà è ticinese), ecco che mi è stato dato questo nome». Thays Deprati ci colpisce subito per la sua simpatia e la sua solarità, accompagnate da una buona dose di modestia. «Sono una persona semplice, ma nel contempo anche esigente negli obiettivi che mi sono prefissata. Mi considero di carattere aperto, interessata a conoscere tante persone, nuove culture. Però sono anche una grande fan della Svizzera. Dopo un viaggio, amo tornare nel mio paese, dove mi trovo molto bene».

Da Bellinzona a Düdingen
La sua passione per la pallavolo viene da molto lontano. «Mi piaceva guardare in televisione i famosi disegni animati giapponesi di Mila e Shiro. Avevo 8 anni e nei fui talmente entusiasta che decisi di andare a fare un provino a Bellinzona, ma ne rimasi delusa. Vi ritornai tre anni dopo e quella fu la volta buona. Ho incominciato a praticare il mini-volley nella capitale, poi sono passata nelle giovanili del Giubiasco, dove c’era un ottimo allenatore, Gianfranco Pedercini. Ho esordito in prima squadra nel Bellinzona a 17 anni e successivamente ho disputato una stagione nel Lugano. Terminato il liceo, mi sono trasferita a Zurigo per motivi di studio e nella città sulla Limmat ho giocato nel VBC Zürich Unterland, all’inizio in prima lega, poi nel campionato di B, prima di essere contattata dallo Sm’Aesch Pfeffingen, club di serie A di Basilea Campagna, dove sono rimasta per tre anni per poi passare, nell’autunno 2017, a un’altra società della massima categoria, il Düdingen, con il quale ho un contratto anche per la prossima stagione. Della pallavolo, mi piace di sicuro il fatto che è un gioco di squadra. Tutto quello che fai è per la squadra, altrimenti non ha senso e questo è un punto importante non solo nello sport, ma anche nella vita di tutti i giorni».

Progetti futuri
Un capitolo importate, per Thays, riguarda anche la nazionale svizzera, con la quale ha finora disputato 45 partite. I massimi traguardi da lei raggiunti sono state le Universiadi del 2015 in Corea del Sud e del 2017 a Taipei. «Un’esperienza incredibile. Ho avuto la possibilità di conoscere altre culture, studenti del mondo intero che praticano sport diversi dal mio ad altissimo livello, insomma un po’ come ai Giochi olimpici. Il fatto di essere nel contempo studente e sportiva non è sempre facile, ma partecipare alle Universiadi ti dà un’enorme motivazione, una carica straordinaria».
Come studentessa, la ragazza ticinese è attualmente impegnata in un master al Centro di studi europei dell’Università di Friburgo. «A me piace conoscere un po’ tutto, tanto che non sono mai riuscita a decidermi per una sola materia. Con questo master pluridisciplinare, ho la possibilità di interessarmi di politica, storia, geografia, diritto, economia, il che mi lascia la porta aperta anche per future scelte professionali. Mi sono data ancora un anno per portare a termine il master». E per lei costituisce sicuramente un vantaggio il fatto di essere una vera e propria poliglotta: oltre alle sue lingue madri, parla anche francese, tedesco, inglese e un po’ di spagnolo.
Malgrado gli impegni negli studi e nella pallavolo, Thays riesce comunque a coltivare anche qualche hobby. «Mi piace viaggiare, leggere, informarmi, parlare con la gente. Inoltre amo molto la musica, senza la quale non potrei vivere, qualsiasi tipo di musica, ma in particolare la electro house».  
E per quanto riguarda il suo futuro, la nostra interlocutrice non ha ancora progetti ben definiti. «Giocare all’estero può essere un’idea, ma dipende da cosa succederà quando avrò finito gli studi. Mi piacerebbe anche fare l’allenatrice a livello giovanile perché mi darebbe la possibilità di trasmettere a ragazzi e ragazze le esperienze fatte sul campo. Sul piano privato, sicuramente l’obiettivo di farmi una famiglia c’è, ma non so quando, tanto più che al momento non sono legata sentimentalmente a nessuno perché sto bene così, ho tante amicizie e non troverei nemmeno il tempo da dedicare a un ipotetico   ragazzo. Però non si sa mai, mi lascio sorprendere»
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