Il vino rosso dell’estate è fruttato e si serve attorno ai 14 °C.

Vini: ghiaccio sì, ma mai nel bicchiere

Non solo il cibo, ma anche il vino va adattato alle stagioni.

L’estate è la stagione che molti attendono con impazienza, sia perché periodo di vacanze, sia perché le giornate sono lunghe e si ha la possibilità di passare più tempo con gli amici e le cene sono meno formali. Insalate, grigliate di carne pesce o verdure, piatti freddi quali roastbeef o il vitello tonnato, sono solo alcuni dei piatti classici di questo periodo estivo. Anche il consumo di bevande alcoliche cambia, è il momento della birra fresca e dissetante, come pure di bicchieroni d’acqua per evitare disidratazioni. Tra i vini si prediligono le tipologie che si servono fresche. Ma, mi raccomando, niente ghiaccio nel vino! Frigorifero e secchiello del ghiaccio sono l’ideale per portare a temperatura i vini. Con la cucina estiva i rosati tornano prepotentemente sulla tavola. I più gettonati sono i Rosé de Provence e gli svizzeri Oeil de Perdrix. Tra i vini bianchi, oltre al Merlot Ticino bianco che di anno in anno è sempre più apprezzato, è il momento di servire i bianchi freschi e aciduli, quali Riesling, Pinot bianco, Sauvignon o Rueda blanco. Anche tra i rossi sceglieremo i vini di pronta beva, poco alcolici e con un bel fruttato primario. Qui sono i Merlot vinificati nell’acciaio che ben si adattano alla cucina estiva, oppure Dôle o Gamay, vini poco tannici da servire a temperature attorno ai 14 °C.

Guardiano della vigna

La Garnacha è un vitigno a bacca rossa, ormai molto diffuso in tutto il mondo, le cui origini si possono far risalire alla Penisola Iberica o alla Francia. È di antichissima tradizione nelle grandi zone viticole mediterranee, che in Spagna si ritrova in particolare nelle aree di Aragona, La Rioja, Catalogna e dei Pirenei. La Garnacha ha riscosso un ottimo successo a livello mondiale grazie alla produttività, alla resistenza alle malattie, e al carattere robusto, equilibrato e adatto all’invecchiamento. Il Sierra Mayor, dal color rosso rubino, sprigiona un intenso bouquet di bacche nere. Fruttato, piacevole e beverino sin nel finale, si sposa con carni alla griglia e arrosti.






Commento (1)

Grazie per il vostro commento.

Questo commento ha un contenuto sgradevole?

Il testo sarà controllato ed eventualmente modificato o bloccato.

Il vostro commento

Non avete ancora scritto il commento.

Questo campo deve essere compilato. Grazie.

Campo obbligatorio
Questo campo deve essere compilato. Grazie.










Si prega di commentare nel rispetto della nostra netiquette e degli altri utenti.

LEGGI ANCHE…


L'appuntamento quindicinale

Le analisi di Ceroni su Cooperazione

Parliamo d'arte

La rubrica "Il quadro" di Cooperazione



Login con il profilo di Cooperazione

Chiudere
Fehlertext für Eingabe

Fehlertext für Eingabe

Dimenticato la password?