Il culto che non tramonta mai

Glen Hansard produce un lavoro emozionante, fuori dal tempo. Ecco "Between two shores". — DIEGO PERUGINI

È un artista vero, che nella musica mette tutto se stesso. E anche di più. Ecco perché l’irlandese Glen Hansard è così amato dal suo zoccolo duro di fan, che lo seguono disco dopo disco, concerto dopo concerto. È un nome di culto, un cantautore sincero, generoso e di spessore, assolutamente da non perdere dal vivo. Nell’attesa di rivederlo su un palco, ecco il suo ultimo cd, Between two shores (ANTI), l’ennesimo di una lunga carriera, che l’ha visto nel cast del film “The Commitments” e nei “Frames”, ma anche vincitore di un Oscar nel 2008 per la migliore canzone originale. I nuovi brani raccontano della fine di un amore fra scarne ballate (Movin’ On), lenti suggestivi (Lucky Man) e tracce più spedite (Roll On Slow), con fiati in gran spolvero e anima rock. Numi ispiratori sono Springsteen e Van Morrison, ma Hansard ha personalità da vendere e talento. Un lavoro emozionante, fuori dal tempo e dalle mode. Elettronica? No, grazie.

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