Allemann ha scritto un saggio «frutto di 20 anni di cammino personale, di ricerca interiore e di parole scritte su un taccuino».

Loris Allemann e la vita, quel viaggio emozionante

Il fisioterapista e artista locarnese, oltre ad aver sperimentato musica e pittura, si presenta ora con un saggio filosofico. — KERI GONZATO

Categorizzare Loris Allemann? Impossibile. Poliedrico e caleidoscopio, Loris
è uno di quei personaggi “fuori dalla scatola”, rubando l’espressione anglosassone. Fisioterapista e artista di Locarno, la sua vena creativa si esprime in molti modi.
«Sono arrivato alla fisioterapia in modo apparentemente casuale, come è capitato praticamente per ogni attività importante della mia vita – racconta Loris –. Dopo un anno in Ecuador come volontario, ho poi scoperto la mia attitudine naturale a lavorare con i bambini». Tempo dopo,  questi due puntini si sono uniti con la fondazione del centro di terapie per l’infanzia Girotondo. Un’attività che oggi si articola tra Locarno e Lugano.
«Il team è composto da fisioterapisti ed ergoterapisti, specializzati in area pediatrica e neonatale, focalizzati sulla riabilitazione e la promozione dello sviluppo in età evolutiva – spiega Loris – . Il nostro obiettivo è di garantire il più alto grado di sviluppo psico-motorio raggiungibile da ogni neonato, bambino e adolescente». Loris offre anche le sue competenze alla Clinica di Sorengo con consulenze settimanali per i neogenitori. «Spiego come accudire il bambino per facilitare lo sviluppo – racconta –. Ci sono tanti dettagli che possono fare la differenza: come prenderlo in braccio, quando introdurre dei giocattoli, come stimolarlo a muoversi, come relazionarsi e anche aspetti legati alla sicurezza nel sonno: il primo anno di vita è fondamentale per lo sviluppo psico-motorio».

La musica, come una magia
Quando non è intento a gestire il centro di riabilitazione infantile, scrive libri, dipinge, compone, canta e suona. La cosa più stupefacente, è che ciascuna di queste arti gli riesce molto bene. «Non faccio mai tutto allo stesso periodo – racconta –. Ci sono momenti in cui sono ispirato a creare pezzi musicali e suonare, allora per mesi mi dedico solo a quello». E, anche in questo caso, tutto è accaduto, come per magia. «La chitarra è arrivata in Sud America – racconta –. L’attività come volontario mi offriva il lusso di avere del tempo libero e decisi di occuparlo imparando a suonare la chitarra». Pagando un dollaro al giorno, Loris impara l’arte della chitarra e le prime canzoni. La passione per la scrittura si unisce alla musica e, nel tempo, nascono i brani che oggi sono raccolti in un’album “Il Cielo delle Cinque” pubblicato nel 2013.

Pittura zen
La sua pittura è tinta di bianco, nero e oro. «Il bianco è la restituzione di ogni colore, il nero è la sintesi di ogni colore e l’oro rappresenta la luce: ricerca della verità e fulcro del mio cammino», dice l’artista. Le sue opere su tela ricordano l’arte zen del Giappone. «Anche la pittura è arrivata come un regalo inaspettato, in visita all’atelier dell’artista Biagio Altomare, questo mi propose di spiegarmi alcuni segreti della sua tecnica pittorica – ricorda – . Rientrando a casa mi ritrovai a sperimentare, provare, copiare per poi, gradualmente, sviluppare la mia interpretazione personale fatta di forme essenziali e pochi colori». Questo autunno alcune sue opere saranno esposte al “Biblio Café Tra L’altro” di Lugano. Nonostante l’intensità delle sue giornate, gli occhi celesti di Loris sono calmi come il mare all’alba. Il suo aspetto tranquillo è frutto della pratica meditativa che fa parte di lui dall’adolescenza. «Mia mamma è un’insegnante di yoga, quindi questa dimensione ha sempre fatto parte del mio vissuto – dice –. Quando avevo 16 anni, in piena crisi esistenziale, ho iniziato a pormi domande importanti e a ricercare delle tracce nei libri di filosofi, maestri indiani e poeti». Le risposte sono arrivate, poco a poco, con la pratica meditativa, i viaggi, le letture. Per Loris l’esistenza umana è un viaggio, che dura più vite, il cui senso è l’evoluzione della consapevolezza.

L’uscita del primo saggio

Questa ricerca profonda è il filo luminoso che attraversa ogni attività che Loris intraprende. Un cammino di oltre vent’anni che Loris ha condiviso quest’anno nel suo primo saggio filosofico “Ricomincia da qui”, pubblicato con la casa editrice Il Ciliegio la scorsa primavera. «Un saggio che è frutto di 20 anni di cammino personale, di ricerca interiore e di parole scritte su un taccuino». Dopo tanto creare, con l’album musicale e il libro, ora Loris Allemann ha voglia di condividere il suo vissuto con il pubblico. «Il mio desiderio non è di offrire risposte quanto piuttosto di aprire domande e spingere ognuno a vivere la vita come un emozionante viaggio verso la libertà».

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