Veduta della Torre e della spiaggia di Collelungo.

Spettacolo della natura

Il Parco regionale della Maremma offre numerosi itinerari, percorribili a piedi, in bici o a cavallo. E proprio il cavallo è l'orgoglio dei precursori dei cowboy americani: i butteri, che tramandano un'antica tradizione in un paesaggio da sogno.

FOTO: BARBARA BREVI - FOTO: GHIGO ROLI

“Lo spettacolo della natura”, una frase stampata sul biglietto da visita di Lucia Venturi, presidente del Parco regionale della Maremma, dice tutto della straordinaria bellezza di un’area protetta in provincia di Grosseto, compresa tra la foce dell’Ombrone e il paese di Talamone.  


Dominato da un'antica rocca, Talamone si affaccia sul Golfo dell'Argentario.

In un’Italia spesso devastata dalla speculazione edilizia, i quasi 9.000 ettari del Parco toscano sono una meravigliosa e stupefacente scoperta, un “polmone” verde incontaminato dove rigenerare corpo e anima.

Un ricco patrimonio storico
«Sebbene – ci racconta Lucia Venturi – abbia un territorio alquanto ristretto, il Parco ha una caratteristica peculiare. Racchiude un po’ tutto: il mare pulito, coste sabbiose e a scogli, una pianura coltivata ricca di biodiversità, i monti boscati dell’Uccellina, la pineta Granducale e le aree umide di importanza internazionale come le paludi della Trappola. Una zona da perlustrare, non solo per la ricchezza degli ecosistemi e per il suo patrimonio storico e archeologico, ma anche dal punto di vista botanico e zoologico. Non è facile imbattersi in animali, ma il nostro territorio è popolato da piccoli mammiferi come gatto selvatico, faina, donnola, e ancora dal lupo, dal cinghiale selvatico, e da tantissimi uccelli svernanti, stanziali o di passaggio che sono la gioia dei birdwatchers».


Donna buttero nel Parco regionale della Maremma.

In tutti i 365 giorni di apertura dell’anno il Parco, oltre a molteplici iniziative ed eventi, offre numerosi itinerari percorribili a cavallo, in bici e a piedi. Itinerari per tutte le gambe. Per esempio, chi è allenato può percorrere a piedi o su una mountain bike la quindicina di chilometri di un emozionante giro circolare che da Alberese sale verso i Monti dell’Uccellina, lasciando poi spaziare lo sguardo sull’azzurro Tirreno, su un “mare” di macchia mediterranea e di ulivi potati in basso da daini e vacche e infine su un tratto litoraneo tra la lunga sabbiosa spiaggia di Collelungo e l’appartata Cala di Forno.
«Ci sono – aggiunge Lucia Venturi – anche percorsi con itinerari studiati per bambini a cui si raccontano le leggende del luogo oppure itinerari verso beni artistici di grande rilevanza come il sentiero di quattro chilometri che porta da Alberese ai resti dell’Abbazia benedettina di San Rabano, circondata da una protettiva e fresca lecceta».
In estate, infine, quando i sentieri nell’entroterra sono percorribili solo con una guida del Parco per scongiurare ogni pericolo di incendio, la meta più gettonata rimane la solare spiaggia di Collelungo, facilmente accessibile a piedi o in carrozza da Marina di Alberese. Dalla lunga striscia di arenile di Collelungo con i suoi tronchi d’albero sbiancati dal mare e e le antiche torri di avvistamento che la sovrastano, non si può fare a meno di desiderare di raggiungere anche Cala di Forno, proprietà privata che però viene aperta agli ospiti della Tenuta realizzata nell’Antica Dogana che segnava il confine tra Stato della Chiesa e Granducato di Toscana.

I butteri, cowboy maremmani
Il Parco regionale della Maremma è un paradiso naturale, ma è anche un ambiente in cui l’uomo ha creato una delle pianure più fertili della Toscana, punteggiata da vigneti, uliveti, campi di girasole, vacche maremmane e case coloniche. È un ambiente agreste dove il protagonista è stato il buttero, il pastore a cavallo maremmano che si occupava del bestiame, della transumanza delle mandrie, ma anche della casa e dei campi. Il mondo di questi cavalieri toscani, precursori dei cowboy americani, è ancora oggi tenacemente legato alle proprie tradizioni.  «In modo quasi maniacale  –  ci spiega Christine Pagliarino, che col marito Luca Maccherini ospita spesso gruppi di butteri nel loro agriturismo a Rispescia – i butteri curano la propria attrezzatura: dalla sella maremmana ai cosciali per proteggersi in boschi e roveti, dalla lacciaia (la corda di canapa che serve per bloccare i vitelli per la marchiatura o per domare il puledro) all’uncino, cioè quel bastone che termina con un parte ricurva e viene considerato la terza mano del buttero».
È particolarmente sorprendente il rapporto che si instaura tra il cowboy toscano e il suo cavallo. «È un legame – aggiunge Christine – intenso. Sono una cosa sola, a tal punto che il cavallo anticipa le mosse del suo cavaliere per favorirne i compiti. Di tutto questo, i butteri sono ancora molto orgogliosi». Tra l’altro, non mancano mai di ricordare Buffalo Bill che, durante la tournée circense in Italia con il suo spettacolo Buffalo Bill’s Wild West dedicato al Far West americano, perse una sfida nella doma di puledri proprio contro i butteri dell’Agro pontino l’8 marzo 1890.
Quello dei butteri è dunque un mondo antico, che posa su consolidate tradizioni e regole, il cui unico strappo – omaggio ai tempi che cambiano – è stato l’inserimento delle donne nel lavoro dei butteri. Un mondo da scoprire in un paesaggio indimenticabile.

Informazioni pratiche per un soggiorno nella natura


Per un soggiorno all'insegna della natura.

Parco regionale della Maremma

Centro Visite, via del Bersagliere 7/9, Alberese (Grosseto)

Tel. 0039 0564 393238

www.parco-maremma.it

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Azienda agricola Giuncola & Granaiolo

Agriturismo con piscina e ristorante che offre cucina tipica maremmana. Aperto dal 2003, propone appuntamenti ricorrenti con gruppi di butteri.

Località Giuncola 61, Rispescia (Grosseto)

Tel. 0039 0564 405922

      0039 3356 872981

www.giuncola.it

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Fattoria del Collecchio, I casali sul mare

Magliano in Toscana (Grosseto)

Tel. 0039 3356 069657 

www.fattoriadelcollecchio.it

www.caladiforno.it

Varie possibilità di alloggio (appartamenti o casa indipendente) con accesso privato alla meravigliosa Cala di Forno.

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Pubblicazione:
lunedì 16.07.2018, ore 16:00


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