Spirito libero

Quando vedi la luce negli occhi di chi ti racconta la storia del suo animale preferito, allora sai che dietro c’è qualcosa di grande. Questa è la storia di Spirit, un mulo nano, nato per caso nell’azienda di Moira e Romano.  — AMELIA VALSECCHI JORIO (08.11.2017)

Correva l’anno 2012, quando Moira e Romano* decisero di ampliare la loro fattoria, andando a comprarsi un pony. Arrivati dal venditore, seppero che Syna, la cavallina nana che stavano per acquistare, era probabilmente gravida. Ancor più felici di quando erano partiti la portarono a casa, e, effettivamente, dopo pochi mesi dette alla luce Spirit. Ma che sorpresa! Il piccolo appena nato, non presentava nessuna delle caratteristiche della madre: le orecchie, infatti, superavano di gran lunga quelle di tutti i suoi simili. Moira e Romano pensarono subito che quel piccolo doveva avere qualcosa di speciale e lo chiamarono Spirit, perché per loro rappresentava lo spirito libero.
«Non ricordo quale fu la sensazione quando mi alzai sulle mie gambe per la prima volta. So solo che cercavo di sollevarmi il più in fretta possibile, per non restare a terra e vedere tutti quei musi curiosi che mi scrutavano dall’alto. Ce n’erano tanti: uno tra questi era quello di mia mamma, che mi stava guardando con l’aria di chi sa, mentre gli altri, che avevano le orecchie molto più lunghe di lei, mi osservavano meravigliati. Scoprii solo tempo dopo che quelle più insistenti e curiose di sapere come stavo erano due cuginastre. Io mi sentivo bene sin dal primo momento. La cosa buffa è che nessuno riusciva a definirmi. Ero piccolo come la mamma, ma le mie orecchie penzolavano in basso come quelle di un asino. Cos’ero, non lo sapevo nemmeno io. E neanche Moira e Romano riuscivano a capacitarsi del mio aspetto. Che cosa era successo? Mia madre, me lo raccontò solo molti mesi più tardi, quando ormai – disse – non c’era più nulla da nascondere. Mi confessò che si era innamorata dell’asino più bello che avesse mai incontrato. Ed eccomi qua; con queste buffe orecchie lunghe e la statura tipica di un pony». Ma non ci fu caso più fortunato, perché Spirit, grazie al suo forte temperamento e al suo aspetto inconsueto, è diventato il simbolo della fattoria di Moira e Romano.


* Si possono prenotare visite all’Azienda Agher della famiglia Romano e Moira Peretti, situata nel comune di Calanca (frazione di Cauco), telefonando al numero 079 789 32 34.

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