Allarme dinosauri in tutta la Svizzera

A 25 anni dal primo film della saga, sta per uscire nelle sale “Jurassic World: il regno distrutto”. Ecco come questi animali vengono "riprodotti" con alta precisione. GUARDA IL TRAILER E PARTECIPA AL CONCORSO

TESTO: RAFFAELA BRIGNONI - FOTO: PINO COVINO E SANDRO MAHLER

Fu campione d’incassi e l’evento cinematografico dell’anno. Sono passati 25 anni da quando “Jurassic Park” è uscito sui grandi schermi, ma la dinomania che ne è scaturita sembra non arrestarsi. E poco importa che gli episodi della saga non abbiano tenuto conto delle nuove scoperte scientifiche nella rappresentazione degli animali o che di giurassico in “Jurassic Park” ci sia poco (molti dei dinosauri rappresentati nel film vissero nel Cretacico, decine di milioni di anni più tardi). Da quel fatidico 1993 nulla è come prima: dinosauri e animali preistorici sono tornati tra noi. E il 6 giugno uscirà nelle sale il V episodio della saga, “Jurassic World: il regno distrutto”.

I fan sono impazienti di scoprire in che modo questa volta gli umani verranno minacciati dai dinosauri e quali altre creature terrificanti offriranno brividi memorabili.


L’Istituto paleontologico di Zurigo possiede una ricchissima collezione di fossili.

Paleoarte: tra scienze naturali e arte
«Ho visto i film di “Jurassic Park” ed è bello che abbiano avvicinato alla paleontologia tanti giovani. È anche grazie a loro che ho ricevuto diversi incarichi da parte dei musei, che piano piano volevano tutti avere ricostruzioni di dinosauri e di animali preistorici. Ma temo che in genere l’interesse che hanno prodotto sia superficiale e commerciale, e a mio parere questi film hanno tolto un po’ di magia» confida Beat Scheffold, assistente della collezione del museo paleontologico dell’Università di Zurigo e paleoartista.


Luca Zulliger aiuta i bambini che partecipano all’atelier “Come lavora un paleontologo” a identificare diversi tipi di fossili.

La paleoarte è al crocevia tra scienze naturali e arte. Il suo scopo è fornire una rappresentazione artistica della vita preistorica, basandosi sulla paleontologia. Ma dato che gli animali preistorici esistono solo nei fossili e nell’immaginazione, i paleoartisti si muovono tra realtà e fantasia. Qui al museo, Beat Scheffold ci mostra i suoi disegni: «Mi baso sui fossili, sugli ultimi ritrovamenti e sugli studi dei paleontologi, ma anche sull’osservazione di animali esistenti che mostrano similitudini con quelli estinti. Attualmente sto rielaborando un sauro ritrovato a Frick (AG) e che avevo modellato qualche anno fa: si è scoperto che era dotato di piume, quindi le aggiungerò al modello. Lavorando per l’Istituto, ho la fortuna di potermi sempre confrontare con esperti, chiedendo la loro opinione, e di essere al corrente delle ultime scoperte scientifiche. L’unica cosa che nel mio lavoro è pura speculazione, è il colore della pelle. Ammetto che il risultato è una stima, verosimile ma pur sempre una stima. Ma chi lo sa: se un dinosauro potesse vedere uno dei miei modelli, forse si metterebbe a ridere» si schernisce l’artista.



Un giallo di milioni di anni
Non ridiamo noi invece osservando le sue ricostruzioni, felici di non avere a che fare con gli originali in carne ed ossa. Come l’enorme testa di un coccodrillo preistorico, ritrovato in Venezuela, che si estinse 5 milioni di anni fa: il nostro paleoartista lo ha realizzato per un’esposizione speciale del museo, investendoci quasi cinque mesi di lavoro. Dà l’illusione di essere vero e incute un certo timore, ma il paleontologo appassionato conosce talmente bene questi animali che ne parla con affetto, come qualcun altro parlerebbe del proprio animale domestico.



Una ragazzina mostra il risultato del suo lavoro di scavetto.


Ecco l’animale che si celava sotto lo strato di gesso. 

Ci mostra anche il fossile di un grande rettile marino, ritrovato sul Monte San Giorgio, che ha una forma veramente bizzarra. «Anche la giraffa in sé è strana con il suo collo lungo, ma questo era veramente estremo – sorride Beat Scheffold. Infatti il Tanystropheus longobardicus aveva un collo sproporzionatamente lungo rispetto alla piccola cassa toracica –. Probabilmente non poteva uscire dall’acqua, non sapremmo spiegarci come avrebbe potuto tenere il collo elevato». Altra particolarità di un esemplare fossile di uno di questi animali esposto qui: è a metà. Il nostro esperto ci spiega cosa sarebbe potuto succedere, a mo’ di “Cold case”, risolvendo un “delitto” avvenuto più di 200 milioni di anni fa. «Vedete? Il collo è tranciato di netto. Probabilmente è stato attaccato da un predatore ed è per questo che sono stati ritrovati solo il collo e la testa, che cadendo si sono adagiati sul fondale marino».



Luca Zulliger posa con il Ticinosuchus ferox, all’entrata del Museo dei Fossili del Monte San Giorgio a Meride.

“Jurassic Park” di Beat Scheffold, l’evento scatenante di questa sua passione per gli animali preistorici, è stato il Ticino. «Avevo 12 anni ed ero in vacanza con mia mamma in Ticino, e a Gandria ho visto per la prima volta dei fossili. Ne rimasi folgorato – ricorda –. Ma non dovete credere che il mio sia un interesse malinconico per ciò che non c’è più. È piuttosto l’interesse per la vita: poter dare forma a un animale estinto milioni di anni fa è qualcosa di affascinante ed è una grande soddisfazione vedere i bambini soffermarsi entusiasti di fronte ai miei lavori».

Il Monte San Giorgio: un sito unico
A dare il benvenuto ai visitatori al museo dei fossili del Monte San Giorgio a Meride è proprio una scultura firmata Beat Scheffold: il Ticinosuchus ferox un impressionante animale dalle fauci dotate di denti affilati. «È l’unico sauro terrestre di dimensioni importanti che è stato ritrovato al San Giorgio – spiega Luca Zulliger, paleontologo e direttore del museo – e non è un dinosauro. Quelli sono venuti circa 5 milioni di anni dopo. Da noi ci sono, per così dire, i nonni dei dinosauri. Soprattutto per quanto riguarda il Triassico Medio, il nostro sito è unico al mondo – prosegue il direttore accompagnandoci nelle sale del museo, dove tutti i modelli e diverse illustrazioni sono state curate da Beat Scheffold –. È per questo che il Monte San Giorgio è iscritto nella lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco. L’importanza del sito è data da un’eccezionale conservazione di fossili di pesci, rettili marini e terrestri, piante ed invertebrati, e dal fatto che ci sono almeno sei livelli fossiliferi che testimoniano l’evoluzione di circa quattro milioni di anni».

Piccoli paleontologi all’opera


Nella foto da sinistra: Dominik, Luca, Chiara, Sami, Eleonora, Lorenzo Zittema, Diego, Kathleen, Mattia, Lorenzo Schnoz, Nicola, Tommaso, Giovanni e Rachel.

Intanto stanno arrivando i bambini che parteciperanno all’atelier “Come lavora un paleontologo”. I ragazzi devono suddividere per categorie alcuni fossili, con l’aiuto di illustrazioni e foto di ricostruzioni e si familiarizzano così con molluschi, rettili, pesci e vegetali. Ma il momento che aspettano con trepidazione è la parte dello “scavetto”: dotati di un piccolo scalpello, mascherina e occhiali, si danno da fare per liberare un fossile nascosto sotto uno strato di gesso. C’è chi ci va pesante con lo scalpelle o, chi invece procede in modo delicato: ma tutti sono impegnatissimi e si entusiasmano nello scoprire passo dopo passo la spina dorsale, le zampe e, la testolina di un Neusticosaurus peyeri, un piccolo rettile acquatico ritrovato proprio in zona poco più di 10 anni fa. Il lavoro si conclude con un calco su carta del fossile appena scoperto e il gruppetto felice lascia la sala per andare alla scoperta del museo e concludere così il pomeriggio ludico ed educativo. E chissà che tra loro non ci sia un piccolo Beat...

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Gli appassionati di dinosauri e di paleontologia non hanno che l’imbarazzo della scelta tra le numerose esposizioni e attività proposte sul territorio. Ecco una nostra selezione.

Jurassic World: il regno distrutto


Jurassic World: il regno distrutto esce nelle sale di tutta la Svizzera il 6 giugno. Una missione non da poco per i nostri eroi: l’isola, che era stata abbandonata, è dominata dai dinosauri e un vulcano minaccia di eruttare…

Walking with Dinosaurs


Lo spettacolo Walking with Dinosaurs, sponsorizzato da Coop, andrà in scena dal 12 al 16 settembre all’Hallenstadion di Zu rigo e dal 19 al 23 settembre all’Arena di Ginevra. Entrate con uno sconto del 20% per alcune rappresentazioni per i detentori della Supercard.

Walking with Dinosaurs


Lo spettacolo Walking with Dinosaurs, sponsorizzato da Coop, andrà in scena dal 12 al 16 settembre all’Hallenstadion di Zu rigo e dal 19 al 23 settembre all’Arena di Ginevra. Entrate con uno sconto del 20% per alcune rappresentazioni per i detentori della Supercard.

Dino World


Dino World:  60 modelli di dinosauri e animali preistorici in dimensioni reali all’aperto. L’esposizione itinerante farà tappa fino al 19 agosto a Subingen (SO).

Préhisto-Park di Réclère (JU)


Il Préhisto-Park di Réclère (JU)   propone di riscoprire le grandi tappe dell’evoluzione animale lungo un percorso di 2 km nella foresta, puntellato da cartelli esplicativi e 45 riproduzioni di animali preistorici in dimensioni reali.

Museo dei fossili del Monte San Giorgio


Il Museo dei fossili del Monte San Giorgio a Meride presenta una grande varietà di esseri viventi che abitavano il mare e la costa del Ticino meridionale di 240 milioni di anni fa, nel Triassico Medio.

Saurier Museum di Aathal (ZH)


Il Saurier Museum di Aathal (ZH) è dotato di molti modelli di dinosauri e di un approfondito materiale didattico. Oltre a un’esposizione permanente, mostre temporanee arricchiscono l’offerta.

Museo paleontologico dell’Università di Zurigo


Il Museo paleontologico dell’Università di Zurigo  possiede una ricchissima collezione di reperti del Monte San Giorgio, ma anche fossili della regione di Zurigo, delle Alpi e del Nord  America.

Sauriermuseum di Bellach (SO)


Il Sauriermuseum di Bellach (SO) è stato fondato da un giovane appassionato di paleontologia. Si tratta di un piccolo museo ma allestito con molta cura. Nelle vicinanze, a Lommiswil, è possibile ammirare sulla roccia tracce di grandi sauropodi.

Saurier Museum di Frick (AG)


Al Saurier Museum di Frick (AG)  sono esposti fossili del Triassico e del Giurassico di animali che un tempo popolavano la regione.

Jurassica Museum  a Porrentruy (JU)


Jurassica Museum  a Porrentruy (JU) propone un’esposizione temporanea (fino al 4 novembre) sulle tartarughe, ripercorrendo una storia di 220 milioni d’anni, spiegata grazie a fossili ritrovati nel cantone.

Dino World a Villeneuve (VD)


Dino World a Villeneuve (VD): fino al 26 agosto in questo parco potete osservare oltre 50 modelli di dinosauri in grandezza naturale.

Partecipate al nostro concorso nella pagina dedicata ai concorsi e ai passatempi:

www.cooperazione.ch/concorsi

In palio ci sono 2x2 biglietti per il film Jurassic World: Il Regno Distrutto al CineStar di Lugano o al PalaCinema di Locarno.
Condizioni di partecipazione: vedi impressum.

Termine ultimo d’invio: lunedì 11 giugno 2018, ore 16.

Partecipa al concorso!