Il massaggiatore dell'intelletto

Tra i più amati e prolifici autori per l’infanzia, Roberto Piumini si racconta a “Cooperazione”. In attesa della
sua conferenza del 17 maggio a Magadino.

Sarà per via della barba, forse. O per la stazza. Sia come sia, l’impressione di trovarsi al cospetto di Ernest Hemingway è palese. A Roberto Piumini, però, i paragoni piacciono poco: già l’essere ritenuto l’erede di Gianni Rodari – mi fa capire subito – lo onora ma non lo trova pienamente d’accordo. Evito perciò di menzionare il parallelismo con il celeberrimo autore de Il vecchio e il mare e provo ad addentrarmi nella vita di un uomo, nato a Edolo, in provincia di Brescia, nel 1947, che con i suoi testi ha lasciato il segno in generazioni di bambini. Lo faccio in punta di piedi, comunque. Perché, più che raccontarsi, ai veri scrittori piace raccontare.

Rivolgersi ai più piccoli potrebbe apparire, ai profani, più facile che redigere brani per gli adulti. Ma è davvero così?
In realtà, vale il discorso opposto. Da un lato occorre infatti rimanere semplici sotto il profilo linguistico e strutturale. Dall’altro lato, la sfida consiste nel riuscire a non perdere nulla – in termini di novità, sfida mentale, seduzione estetica e spinta emozionale – della ricchezza del messaggio. Quella che io chiamo “semplicità ricca”, insomma, è difficile da trovare.

Nonostante la difficoltà dell’esercizio e il passare dei decenni, lei rimane tuttavia fecondo…
Vuole sapere se mi diverto ancora? La risposta è sì. Soprattutto quando mi rivolgo ai più piccoli. Siccome mi muovo su entrambi i fronti, spesso mi viene chiesto se è più bello scrivere per l’infanzia o per gli adulti. Entrambe le attività mi danno soddisfazione. Ma con i bimbi la soddisfazione è molto più marcata.

Come mai?
Se scrivi per i lettori in erba, ti rivolgi immancabilmente a un gruppo. Che sia una classe scolastica o un nucleo formato da un figlio con il proprio genitore, la fruizione dell’opera si rivela un’esperienza corale. E ciò mi appaga molto. Non per nulla, molte mie creazioni sono basate sugli spunti forniti dai miei destinatari.

L’interazione tra lei e il suo giovane pubblico non è quindi un optional…
Esatto. Anzi, per dirla tutta: è la base della mia operatività. Gianni Rodari compieva scelte didattiche per favorire la creatività dei lettori. Ormai da una trentina d’anni, io intraprendo una strada diversa. Contraria. Parto da loro per tornare a me. Grazie alla collaborazione di docenti e ragazzi disposti ad accettare la sfida, raccolgo disegni, mappe, oggetti, interviste e altri materiali che a loro stanno a cuore. Per esempio su storie e tradizioni locali. Il mio ruolo consiste nell’assemblarli e nel plasmare, con il mio linguaggio, un racconto coerente. Come facevano gli antichi cantori.

Ma quale messaggio si cela dietro il suo “riportare”?
È una domanda spesso postami dai bambini, durante gli incontri ospitati nelle scuole. Ma io non ci casco, perché so che tali interrogativi sono ispirati dai docenti. Così, per rispondere, propongo un gioco. Faccio avvicinare l’alunno e, di fronte ai compagni divertiti, mentre gli chiedo se intendesse massaggio, inizio proprio a massaggiargli la testa. Ecco: l’unica cosa che io faccio è massaggiare, con i miei brani, il cervello.

Occorrerebbe una collaborazione più profonda, da parte dei genitori e della scuola primaria, per praticare questa “fisioterapia intellettuale”?
Per mia natura, lascio agli esperti il compito di giudicare. Una cosa posso però garantirla: se si semina bene, quell’appetito immaginario, fatto di parole emozionanti lette con la mamma, il papà o i maestri, rimarrà per l’intera esistenza. Anche nel nostro mondo frenetico, in cui spopola l’immagine urlata, nelle nuove generazioni permangono lo stupore e l’interesse per la parola calda e giocosa. Ed è questo barlume di speranza a mantenermi ottimista.

Giovedì 17 maggio, alle 20.30, Roberto Piumini terrà una conferenza presso il Salone comunale di Magadino. L’evento, ad accesso gratuito, sarà aperto a tutti gli interessati e fungerà da ideale introduzione alla Giornata svizzera della lettura ad alta voce (23 maggio). Sempre nel comune di Gambarogno, in questi giorni lo scrittore sta portando a termine una serie d’incontri con le dodici classi delle scuole elementari.

Più informazioni sui seguenti siti:

www.gambarogno.ch

www.robertopiumini.it

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