A spasso tra le chiome

Il primo sentiero sospeso tra le cime degli alberi della Svizzera, a Mogelsberg, è un autentico polo di attrazione per il Toggenburgo. E una festa dei sensi. — CHRISTIAN BAUER

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Nel folto delle chiome si cela un universo di profumi tipici delle fragranze maschili, in cui si alternano note legnose, acri e di muschio, con una punta agrumata. A ciò si unisce, di tanto in tanto, il piacevole aroma dell’erba alpina appena tagliata. I nostri primi metri sull’unico sentiero sospeso tra gli alberi della Svizzera al di sopra di Mogelsberg (SG) sono una vera delizia per l’olfatto. E un toccasana per le orecchie: i rumori meccanici qui sono pressoché assenti; in compenso, abbondano i cinguettii degli uccelli, il frinire degli insetti e gli scricchiolii degli alberi. Il sentiero sospeso tra gli alberi rappresenta soprattutto un’esperienza a stretto contatto con la natura, a patto che ci s’imponga di rallentare i ritmi. La passerella di 500 metri che si snoda tra gli alberi come un gigantesco millepiedi, si può infatti percorrere in pochi minuti, eppure la magia si cela proprio in ciò che passa più inosservato: foglie, fiori, cortecce e insetti.
Da quassù, alla stessa altezza delle chiome degli alberi, è possibile scoprire informazioni inedite sul microcosmo del bosco. Il sentiero, che in certi punti si erge a 50 metri da terra, non si propone soltanto come un’attrazione turistica, ma anche come luogo di apprendimento. E scoprire questo ambiente più da vicino è davvero avvincente: ad esempio, la frenetica attività degli insetti nei solchi di una corteccia, l’effetto purificante del bosco e la potenza di un’aquila reale – i più fortunati, infatti, potranno addirittura ammirare questo maestoso rapace volteggiare nel cielo. Inoltre, non mancano notizie sul panorama culturale del Toggenburgo. Uno speciale binocolo mostra persino informazioni relative alle montagne circostanti

Un mondo di avventure per famiglie
Molte postazioni didattiche sono poi studiate per rispondere anche alla curiosità dei più piccoli; ciò vale soprattutto per il parco giochi interattivo al di sotto del sentiero sospeso. Qui i bambini possono intrattenersi con una pista per biglie giganti, un quiz sul bosco, uno xilofono di legno o una carrucola. Infine, con sei aree attrezzate per grigliate, questa meta offre davvero tutto il necessario per uno splendido pomeriggio all’aria aperta. Nelle prime settimane, il sentiero ha registrato un vero e proprio boom, attirando innumerevoli visitatoril. E ciò è un bene perché nel Toggenburgo – fatta eccezione per il monte Chäserrugg, celebre meta di escursioni, con il suo futuristico ristorante – mancano attrazioni turistiche di grande richiamo. Per questo motivo, già nel 2011 nacque l’idea di realizzare un luogo d’interesse che sfruttasse il ricco patrimonio boschivo della regione.

Una costruzione imponente: il sentiero sospeso a Mogelsberg
è lungo 500 metri e raggiunge i 50 metri d'altezza.

Ma fu solo nel 2014, dopo la bocciatura del parco naturale regionale «Naturpark Neckertal», che il progetto cominciò a decollare. «È stato allora che ci siamo detti: ora più che mai!» riferisce Werner Ackermann, presidente del consiglio di amministrazione della cooperativa Baumwipfelpfad Neckertal. Dopo tre anni di progettazione, nell’agosto 2017 ebbero inizio i lavori. Oltre al grande entusiasmo dei responsabili, intervenne anche una certa dose di fortuna: ad esempio, un terzo dei costi complessivi pari a 3,8 milioni di franchi, fu finanziato dalla Banca cantonale di San Gallo nell’ambito delle attività per il suo 150° anniversario. Inoltre, i boschi sono di recente tornati alla ribalta. I libri sulla misteriosa capacità di comunicazione degli alberi sono campioni d’incasso e gli scienziati sottolineano l’azione benefica del bosco su corpo e spirito. «Bagno nel bosco», questo è il nome della filosofia di tendenza giapponese, che orma imperversa anche in Svizzera.
Che la nostra piacevole passeggiata tra le chiome degli alberi con il profumo del bosco nelle narici sia stata anche salutare, non possiamo dirlo con certezza. Ma di sicuro è stata molto divertente.

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